Il presidente Donald Trump ha ricevuto martedì mattina alla Casa Bianca il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel primo incontro tra i due a Washington dallo scorso ottobre. Il colloquio è iniziato alle 9:30 locali (le 15:30 in Italia) e si è svolto a porte chiuse e senza cerimonie. La Casa Bianca lo ha classificato come visita di lavoro e Zelensky è entrato da un ingresso laterale.
"Il presidente e io abbiamo discusso delle licenze per la produzione di intercettori Patriot e di diverse altre idee che potrebbero aiutare", ha scritto il leader ucraino su Telegram al termine, ringraziando gli Stati Uniti per il "fermo sostegno". La portavoce Karoline Leavitt ha scritto su X che gli incontri della giornata, quello con Zelensky e il successivo con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, sono stati "positivi e produttivi".
Zelensky era atterrato a Washington nella notte per i funerali del senatore repubblicano Lindsey Graham, morto l'11 luglio a 71 anni, il giorno dopo il rientro dal suo decimo viaggio in Ucraina. "La nostra priorità numero uno è la difesa antibalistica e la cooperazione strategica con l'America. Bisogna avvicinare la pace", aveva scritto su X all'arrivo.
Graham era uno dei più convinti sostenitori di Kyiv al Congresso. Prima di morire aveva ottenuto l'appoggio della Casa Bianca a un pacchetto bipartisan di sanzioni contro la Russia, su cui il Senato si prepara a votare. Dopo il colloquio con Trump, Zelensky vedrà anche i parlamentari al Congresso per tenere vivo quel progetto di legge.
I Patriot sono i sistemi americani di difesa aerea in grado di intercettare i missili balistici e l'Ucraina li chiede da quattro anni per proteggere le città dai bombardamenti russi.
Al vertice NATO di Ankara dell'8 luglio Trump aveva promesso a Zelensky una licenza per produrre gli intercettori direttamente sul territorio ucraino. La settimana scorsa una delegazione di Raytheon, l'azienda americana che li fabbrica, è andata a Kyiv per discutere i dettagli.
Il percorso però è lungo, tra passaggi politici e tecnici. Nessuno si aspetta che la produzione parta presto e un eventuale accordo risponderebbe ai bisogni futuri dell'Ucraina, non a quelli immediati. Dopo le guerre in Ucraina e in Medio Oriente gli intercettori scarseggiano e finora Trump è stato riluttante a cederli, dicendo che servono agli stessi Stati Uniti, impegnati dalla fine di febbraio nella guerra con l'Iran.
Per più di un anno Trump aveva ripetuto in privato ai suoi consiglieri che l'Ucraina stava perdendo la guerra. Nelle ultime settimane, secondo il Wall Street Journal, il giudizio è cambiato. Il presidente è rimasto colpito dalla tenuta di Zelensky e dagli attacchi ucraini in profondità nel territorio russo. Ammira anche l'industria dei droni di Kyiv, passata da circa 5.000 esemplari prodotti nel 2022 a milioni all'anno nel 2026, secondo i dati del governo ucraino.
Un alto funzionario dell'amministrazione ha spiegato al giornale che a Trump piacciono i vincenti e che Zelensky, ai suoi occhi, assomiglia sempre di più a uno di loro. Pesa anche l'esperienza ucraina contro i droni kamikaze Shahed di fabbricazione iraniana, gli stessi che le forze americane affrontano in Medio Oriente con scorte di difesa aerea sempre più ridotte. Ad Ankara Trump si è detto interessato a una collaborazione con Kyiv anche sulla produzione di droni.
Nel febbraio 2025 Trump e il vicepresidente JD Vance avevano rimproverato Zelensky davanti alle telecamere nello Studio Ovale, dicendogli che non aveva "carte" da giocare e pochi giorni dopo Washington sospese gli aiuti militari e la condivisione di intelligence con Kyiv.
Da allora, secondo il quotidiano, i leader europei e alcuni repubblicani del Congresso, Graham compreso, hanno lavorato per ricucire. Il segretario generale della NATO Mark Rutte e il presidente finlandese Alexander Stubb hanno parlato spesso con Trump dei vantaggi di sostenere l'Ucraina.
Zelensky ha cercato il contatto diretto ai margini dei vertici internazionali, a partire dal colloquio di un quarto d'ora in Vaticano ai funerali di papa Francesco nell'aprile 2025. Anche l'attivista di destra Laura Loomer ha rovesciato le sue critiche all'Ucraina dopo un viaggio a Kyiv e ha definito Zelensky un "leader in tempo di guerra" e un "alleato essenziale".
A ottobre 2025 un nuovo incontro alla Casa Bianca degenerò, secondo le ricostruzioni dei media, in uno scontro verbale sulle concessioni territoriali chieste dagli Stati Uniti. A dicembre, in Florida, il clima fu più disteso ed entrambi parlarono di un accordo vicino.
"Abbiamo davvero sviluppato un buon rapporto. Difficile da credere, no?", ha detto Trump al vertice di Ankara.
Sul campo l'Ucraina ha recuperato terreno negli ultimi mesi. I suoi droni a lungo raggio, arrivati a colpire fino in Siberia, danneggiano raffinerie e depositi, causando in Russia carenze di carburante e aumenti dei prezzi. Il gradimento di Vladimir Putin è sceso di cinque punti in una settimana, al 66%, il calo più ripido dall'inizio dell'invasione secondo un istituto demoscopico statale russo.
Nel fine settimana Kyiv ha colpito nel Mar Caspio alcune navi che trasportavano armi dall'Iran alla Russia. In un'intervista a Sky News, Zelensky ha detto che l'Iran fornisce a Mosca missili balistici, che la Cina garantisce assistenza satellitare e tecnologia di puntamento e che la Corea del Nord ha promesso l'invio di 30.000 soldati.
I negoziati di pace restano invece fermi: gli ultimi colloqui trilaterali, conclusi a inizio febbraio ad Abu Dhabi, hanno prodotto poco più che scambi di prigionieri, anche perché l'attenzione americana si è spostata sul conflitto con l'Iran.
Le stesse fonti del Wall Street Journal avvertono che il nuovo ottimismo di Trump potrebbe non durare, perché le sue opinioni cambiano in fretta. In passato, inoltre, Putin si è dimostrato capace di far valere le proprie ragioni con lui e con parte dei suoi collaboratori. Per i funzionari americani l'obiettivo strategico del Cremlino non è cambiato ed è ancora quello di sottomettere l'Ucraina, nonostante le enormi perdite sul campo.
Alle 14 locali (le 20 in Italia) i tre leader sono attesi alla cattedrale nazionale di Washington per la cerimonia funebre in onore di Graham, dove Trump terrà un discorso. In mattinata, al tributo al Campidoglio, Vance ha ricordato il senatore come "un fiero difensore dell'Ucraina", citando anche una discussione "tesa" avuta con lui in Senato sui finanziamenti a Kyiv.
Con la morte di Graham, Zelensky perde uno degli alleati più efficaci che avesse a Washington.
