L'influencer di estrema destra Laura Loomer, una delle voci più ascoltate dal presidente Donald Trump, ha passato la settimana a Kyiv e ha rinnegato pubblicamente anni di posizioni filorusse sulla guerra in Ucraina. Giovedì ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel giardino del palazzo Mariinsky e venerdì ha pubblicato l'intervista, registrata per il suo programma su Rumble, la piattaforma video molto usata dalla destra americana.
Trump ha elogiato l'intervista sul suo social network con un "Very good!!!" e la Casa Bianca ha confermato che martedì incontrerà Zelensky a Washington. Il presidente ucraino, che nell'intervista aveva detto che sarebbe probabilmente andato negli Stati Uniti per il funerale del senatore Lindsey Graham, arriverà mentre al Congresso è in discussione la nuova versione del testo sulle sanzioni contro la Russia.
Loomer ha 33 anni, si presenta come "giornalista d'investigazione" e ha quasi due milioni di follower su X, dove per anni ha minimizzato l'invasione russa e rilanciato le tesi del Cremlino. Il primo allarme aereo passato a Kyiv le ha fatto subito cambiare idea. "Ho appena vissuto il mio primo allarme aereo in Ucraina. Sirene che suonano. Succede ogni giorno a ogni ucraino", ha scritto durante il viaggio. "Ho detto spesso che non me ne importava. A ripensarci, non è stato molto gentile da parte mia dirlo". Poi ha aggiunto che serve chiarezza morale.
Fino a pochi giorni fa Loomer definiva l'Ucraina "un paese pieno di apologeti dei nazisti" e la descriveva come guidata da "un apologeta dei jihadisti". La prima formula è la stessa che la Russia usa da anni per giustificare l'invasione. A Kyiv ha ammesso di aver creduto che l'esercito ucraino fosse pieno di nazisti inquadrati nel battaglione Azov e di aver dato una volta a Zelensky dell'"ebreo nazista che odia sé stesso", per poi riconoscere di essere "caduta nella propaganda russa". Nella svolta ha pesato l'incontro con Moshe Reuven Azman, rabbino capo dell'Ucraina, che l'ha ricevuta nella sinagoga centrale di Kyiv e le ha raccontato i bombardamenti quotidiani, i bambini e i civili uccisi, le città e i villaggi distrutti.
WATCH:
— Laura Loomer (@LauraLoomer) July 24, 2026
Laura Loomer Interviews Ukrainian President Volodymyr Zelenskyy @ZelenskyyUa at Mariinsky Palace in Kyiv, Ukraine. 🇺🇦 🇺🇸
Enjoy! @APUkraine @POTUS @WhiteHouse @KremlinRussia_E pic.twitter.com/6o53trow9X
Loomer ha poi visitato la cattedrale della Dormizione della Lavra delle Grotte di Kyiv, uno dei luoghi religiosi più importanti del paese, colpita a giugno da un attacco russo con droni che secondo l'UNESCO ha provocato danni gravi all'interno e all'esterno. Mosca ha negato ogni responsabilità e ha sostenuto, senza portare prove, che a colpire il complesso sia stato un missile Patriot ucraino di fabbricazione americana uscito fuori rotta per via della sua età. In un video girato dentro la chiesa Loomer ha accusato Vladimir Putin di ipocrisia per come presenta la Russia come potenza cristiana: "Non credo si possa dire di proteggere il cristianesimo se si cerca di colpire con un drone Gesù Cristo".
Nell'intervista Zelensky ha detto che il suo rapporto con Trump è decisamente migliorato rispetto allo scontro nello Studio Ovale del febbraio 2025, quando il presidente americano e il vicepresidente JD Vance lo attaccarono davanti alle telecamere. Il punto di svolta, ha spiegato, fu la breve conversazione tra i due nella basilica di San Pietro nell'aprile 2025, in occasione del funerale di papa Francesco: un momento storico, lo ha definito, perché in 15 o 20 minuti le relazioni cambiarono.
Il governo ucraino non ha organizzato il viaggio. Dmytro Lytvyn, portavoce di Zelensky, ha spiegato che nessuna istituzione ucraina se n'è occupata e che l'ufficio del presidente ha saputo della presenza di Loomer nel Paese dai social. L'ufficio di Zelensky l'ha comunque ringraziata pubblicamente, scrivendo che serve coraggio per venire in Ucraina e non lasciarsi scoraggiare dalla propaganda russa o dalle sirene antiaeree. Ad accompagnarla c'erano anche due alti funzionari ucraini, Serhiy Kyslytsya e Tetyana Berezhna.
Il viaggio conta perché Loomer non è una commentatrice qualsiasi. Nel 2025 ottenne il licenziamento del direttore della National Security Agency, l'agenzia americana che si occupa di intercettazioni e sicurezza delle comunicazioni, il generale Timothy Haugh, dopo un incontro nello Studio Ovale in cui presentò a Trump una lista di consiglieri per la sicurezza nazionale che considerava "talpe dei democratici" e "traditori" dello Stato profondo. Secondo il libro Regime Change, scritto dai giornalisti del New York Times Maggie Haberman e Jonathan Swan, quell'incontro si chiuse con l'ordine del presidente ai suoi collaboratori di sbarazzarsi nel dubbio di tutti quanti e di licenziarli.
Sulle nuove sanzioni Loomer si è schierata a favore del testo in discussione al Congresso e ha chiesto di allargare il fronte per raccogliere i voti necessari. "La Russia finanzia l'Iran e gli fornisce esplosivi per uccidere soldati americani, mentre l'Iran ha chiesto l'assassinio del presidente Trump", ha scritto. "Gli Stati Uniti devono spezzare l'economia russa finché non si sottometterà alla pace".
Anton Gerashchenko, blogger molto seguito ed ex consigliere del governo ucraino, ha definito l'intervista con Loomer come molto importante e necessaria, perché registra la rottura pubblica di una parte del movimento MAGA con le narrazioni e la propaganda russe.
Ed in effetti anche altri esponenti del mondo MAGA, il movimento che ruota attorno allo slogan Make America Great Again, stanno cambiando posizione sull’Ucraina. Tim Pool, podcaster di estrema destra con 2,7 milioni di follower su X, che in passato ha ricevuto finanziamenti da un'agenzia russa e detto di non saperlo, giovedì ha scritto che l'Ucraina combatte per la propria sopravvivenza contro un dittatore malvagio e che adesso vede l'importanza di una vittoria ucraina.
L'ala filo russa MAGA perde così sempre più terreno. Tucker Carlson, l'ex presentatore di Fox News che oggi produce un suo programma autonomo, continua a rilanciare le tesi del Cremlino davanti a un pubblico molto ampio, come fa l'influencer complottista Candace Owens, che era stata invitata a Mosca a giugno insieme ai fratelli Tate, arrestati questa settimana a Miami per essere estradati nel Regno Unito, dove sono accusati di stupro e di tratta di esseri umani a fini di sfruttamento sessuale. Il loro peso presso Trump è però minore che in passato.
Anche il tono ufficiale della Casa Bianca verso Mosca è cambiato negli ultimi mesi. Nel primo anno di mandato Trump aveva maltrattato Zelensky alla Casa Bianca, nel febbraio 2025, prima di riservare un'accoglienza calorosa a Putin in Alaska il 15 agosto. Il presidente, che sognava un accordo di pace rapido anche a costo di sacrificare gli interessi di Kyiv, mostra ora sempre più segni di insofferenza verso il capo del Cremlino, poco disposto a chiudere un conflitto impantanato nel Donbass, mentre i droni ucraini a lungo raggio martellano il territorio russo.
La Russia intanto continua a colpire l'Ucraina. Venerdì un attacco con missili balistici in pieno giorno ha ucciso dieci persone nella regione di Kyiv e ne ha ferite quasi cento, mentre altre cinque sono morte a Sloviansk, nell'est del Paese, per una bomba lanciata da un aereo. Il Segretario di Stato Marco Rubio ha detto che l'Amministrazione Trump continua ad essere pronta a contribuire a mettere fine alla guerra ma ha ammesso che non esiste una strada rapida verso un accordo.
