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In Arizona la governatrice Dem Katie Hobbs corre per la rielezione con un ex repubblicano
Gage Skidmore, 2026, Flickr, CC BY-SA 4.0
Elezioni 4 min di lettura

In Arizona la governatrice Dem Katie Hobbs corre per la rielezione con un ex repubblicano

La governatrice democratica più a rischio del Paese correrà con John Giles, ex sindaco repubblicano di Mesa passato agli indipendenti. Sfideranno Andy Biggs, il candidato sostenuto da Trump.

La governatrice democratica dell'Arizona Katie Hobbs ha annunciato martedì che correrà per la rielezione insieme a John Giles, ex sindaco repubblicano di Mesa diventato indipendente pochi mesi fa. Hobbs è considerata la governatrice democratica più a rischio degli Stati Uniti. Con una candidatura bipartisan spera di conquistare un secondo mandato in uno stato in bilico, dove il parlamento statale è controllato dai repubblicani. A novembre gli elettori dell'Arizona eleggeranno per la prima volta anche un vicegovernatore, la carica per cui corre Giles.

Giles è stato sindaco di Mesa, un sobborgo di Phoenix che è la terza città dell'Arizona, dal 2014 al 2025, vincendo tre elezioni da repubblicano. Registrato con il partito per decenni, il 17 maggio ha cambiato l'affiliazione in indipendente e il mese scorso ha votato nella primaria democratica, secondo i registri elettorali della contea. Negli ultimi anni era diventato un critico esplicito del presidente Donald Trump e aveva sostenuto diversi democratici. Nel 2024 ha appoggiato Kamala Harris con un discorso alla convention nazionale del partito (l'assemblea che ne ha formalizzato la candidatura). Ha sostenuto anche i senatori democratici dello stato Mark Kelly e Ruben Gallego, oltre alla stessa Hobbs nella corsa del 2022, vinta per poco più di 17.000 voti contro Kari Lake, una stretta alleata di Trump.

In un'intervista all'agenzia di stampa Associated Press prima dell'annuncio, Giles ha detto di considerarsi ancora un conservatore e di essere rimasto nel Partito Repubblicano probabilmente più a lungo di quanto avrebbe dovuto nel tentativo di salvarlo: "Qualche mese fa ho capito che era arrivato il momento di rinunciare a quella crociata". Nel video dell'annuncio ha spiegato di essere diventato indipendente perché "gli estremisti non dovrebbero impedire che le cose vengano fatte", mentre Hobbs ha detto di aver cercato un vice che condividesse "il valore di mettere gli arizonani davanti alla politica di partito".

A novembre Hobbs e Giles sfideranno il candidato repubblicano Andy Biggs, deputato al quinto mandato sostenuto da Trump, che la settimana scorsa ha scelto come sua vice Sine Kerr, agricoltrice ed ex senatrice statale. Biggs ha presieduto per tre anni il Freedom Caucus, il gruppo che riunisce i deputati repubblicani più a destra della Camera. È stato anche tra i protagonisti del tentativo repubblicano di ribaltare il risultato delle presidenziali del 2020. La sua campagna ha definito Giles un "aspirante democratico" e ha aperto un sito dedicato al suo sostegno per Harris. Giles ha risposto che è ipocrita da parte di Biggs presentarsi ora come un moderato, dopo aver rivendicato per anni di essere "la persona più conservatrice in qualsiasi stanza".

Il Cook Political Report, un sito non partisan di analisi elettorali, classifica la corsa come "Lean Democratic", cioè leggermente favorevole ai democratici, ma Hobbs ha riconosciuto pubblicamente che sarà una sfida difficile. Dal 2022 i repubblicani hanno ampliato il loro vantaggio nelle registrazioni al voto e quasi tutte le altre corse per governatore considerate competitive quest'anno riguardano seggi senza un uscente. L'unico altro governatore in carica in una gara in bilico è il repubblicano del Nevada Joe Lombardo, sfidato dal democratico Aaron Ford.

La scelta di Giles punta ai repubblicani moderati e agli indipendenti, da anni gli elettori decisivi in Arizona. Il consulente repubblicano Barrett Marson ha detto all'Arizona Republic che a Biggs basterebbe "spostare 8.500, 9.000 voti" e che con margini così stretti Hobbs deve allargare la vittoria di quattro anni fa. Per Kevin DeMenna, consulente politico di lungo corso, "se cercavi il centro dell'elettorato dell'Arizona per queste elezioni, John Giles è lì".

Hobbs insiste da mesi su un'immagine bipartisan e si presenta come "paladina di ogni arizonano". Ha lanciato di recente la coalizione "Arizona Over Party" (l'Arizona prima del partito), che riunisce decine di repubblicani e indipendenti a sostegno della sua rielezione e della quale fa parte lo stesso Giles. È una coppia rara nell'America di oggi, dove la polarizzazione spinge i politici verso le rispettive basi, anche se cresce il numero di elettori che si dichiarano indipendenti.

Giles è membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, la chiesa dei mormoni, come lo è Biggs. I mormoni sono circa il 6% della popolazione dell'Arizona e votano repubblicano da decenni. Molti però si sono raffreddati verso Trump per il suo linguaggio volgare e per la retorica denigratoria verso donne e minoranze, in contrasto con i valori di umiltà e compassione della chiesa. I democratici corteggiano da anni questo elettorato. Giles, che ha studiato alla Brigham Young University e ha svolto due anni di missione religiosa in Corea del Sud, può fare da tramite tra Hobbs e questi fedeli.

L'Arizona è uno dei cinque Stati americani che non hanno ancora un vicegovernatore, insieme a Maine, New Hampshire, Oregon e Wyoming. Gli elettori hanno creato la carica con un referendum nel 2022, approvato con dieci punti di margine, per rendere più chiara la linea di successione. Finora il primo in linea era il segretario di Stato, una carica elettiva che in due occasioni ha fatto cambiare partito al vertice dello stato. Successe nel 1988, quando il repubblicano Evan Mecham fu rimosso con l'impeachment e gli subentrò la democratica Rose Mofford. Accadde di nuovo nel 2009, quando la democratica Janet Napolitano lasciò per entrare nell'amministrazione Obama e arrivò la repubblicana Jan Brewer.

Dal 1975 cinque governatori dell'Arizona sono entrati in carica per successione e non attraverso un'elezione. Degli ultimi dodici governatori dello stato solo uno, il repubblicano Doug Ducey, è stato eletto e ha concluso regolarmente i suoi mandati. Tra gli altri, uno è morto in carica, uno è stato rimosso con l'impeachment, uno si è dimesso dopo una condanna per frode e due hanno lasciato l'incarico per accettare nomine presidenziali.

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