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Il Pentagono ha assunto in segreto influencer conservatori con incarichi civili
U.S. Army photo by Laura Buchta
Sicurezza e Difesa 6 min di lettura

Il Pentagono ha assunto in segreto influencer conservatori con incarichi civili

Rob Maness, Kurt Schlichter e Thomas Anderson hanno un'email ufficiale del Dipartimento della Difesa e amplificano le posizioni di Pete Hegseth. Gli incarichi non sono mai stati resi noti.

Il Pentagono ha assunto diversi veterani militari conservatori con grandi seguiti online e li ha inseriti in ruoli civili del Dipartimento della Difesa senza renderlo pubblico, mentre quelle stesse persone amplificano le posizioni del segretario alla Difesa Pete Hegseth e attaccano chi critica l'Amministrazione Trump. Lo ha rivelato il Washington Post, che ha visionato i registri interni del Dipartimento. Almeno alcuni degli influencer hanno incarichi civili che possono portare a cambiamenti nelle politiche del Pentagono.

Rob Maness, colonnello dell'Aeronautica in pensione, e Kurt Schlichter, colonnello dell'Esercito in pensione, hanno un indirizzo di posta elettronica ufficiale del governo attivo e sono assegnati all'ufficio di Anthony Tata, sottosegretario alla Difesa per il personale e la prontezza operativa. Gli indirizzi hanno il suffisso ".civ", che nel sistema del Dipartimento identifica i dipendenti civili e li distingue dai militari e dai fornitori esterni. Maness ha più di 135.000 follower su X, Schlichter quasi 620.000. Entrambi hanno servito per decenni in uniforme e dopo il congedo si sono dedicati al commento politico conservatore.

Un terzo colonnello dell'Esercito in pensione, Thomas Anderson, era indicato nei registri del Pentagono all'inizio di quest'anno con un indirizzo ".civ" e con un incarico nello stesso ufficio di Tata. Avvocato, scrive online con lo pseudonimo Cynical Publius e ha oltre 323.000 follower su X. Alla fine della settimana scorsa il suo nome non era più nei registri.

Nessuno dei tre incarichi era mai stato reso noto. I legami tra il Pentagono e gli influencer erano stati sollevati la settimana scorsa da un articolo del Bulwark, ma né il Dipartimento né gli interessati hanno confermato i ruoli, nonostante l'Amministrazione Trump sostenga di guidare il Dipartimento della Difesa più trasparente di sempre.

I tre sono inquadrati come special government employees oppure come highly qualified experts, due categorie riservate a chi collabora con il governo restando fuori dal pubblico impiego ordinario. I primi non possono lavorare più di 130 giorni in un periodo di 365, i secondi possono lavorare a tempo pieno o parziale, con o senza compenso, secondo le linee guida del Dipartimento pubblicate nel 2023. Accanto al nome di Schlichter, in una banca dati governativa, compare la sigla HQE. Non è chiaro quali accordi economici siano stati raggiunti con i tre né quando siano cominciati i loro incarichi.

Il portavoce del Pentagono Joel Valdez non ha risposto alle domande su quanto i tre siano pagati con soldi pubblici, su quali siano i loro compiti e su quanto dureranno. Tata non ha risposto a una richiesta di commento, Maness e Schlichter nemmeno, Anderson ha detto di non voler commentare. L'ufficio di Tata segue diversi dossier legati alle battaglie culturali della destra americana, dall'esame delle accademie militari superiori alla ricerca di ideologia "woke" fino alla revisione del modo in cui l'Amministrazione Biden impose l'obbligo di vaccinazione contro il covid ai militari.

Maness, Schlichter e Anderson sono andati a maggio all'Army War College di Carlisle, in Pennsylvania, la scuola di alta formazione dove studiano gli ufficiali dell'Esercito destinati ai comandi più alti, in rappresentanza della task force del Pentagono sulle accademie militari superiori. La task force è nata in primavera per estirpare le ideologie considerate "tossiche" o "woke", come aveva annunciato Hegseth a marzo. Ha concluso il lavoro e preparato un rapporto che non è ancora stato pubblicato.

A Carlisle i tre hanno incontrato per diversi giorni studenti e professori e hanno chiesto un giudizio sull'operato di Hegseth e del generale Dan Caine, capo di stato maggiore congiunto (l'ufficiale di grado più alto delle forze armate americane). Alcuni studenti non sapevano quanto potessero essere sinceri e temevano conseguenze negative se le risposte non fossero piaciute ai funzionari dell'Amministrazione. I membri della task force hanno anche espresso perplessità sul programma di un corso dedicato a come gli ufficiali comunicano con il Congresso.

Maness ha lasciato l'Aeronautica nel 2011, si è candidato senza successo al Senato in Louisiana e presiede GatorPAC, un comitato che raccoglie fondi politici e che sul proprio sito dice di voler "prosciugare la palude" a Washington e di cercare altri veterani da candidare. In un articolo pubblicato a luglio dal Daily Caller, sito conservatore, ha scritto che la squadra di Hegseth deve liberarsi dei dipendenti di carriera "sleali" e si è lamentato dei "carrieristi che trattano il Pentagono come il loro feudo permanente". L'articolo cita i suoi decenni di servizio militare, ma non dice che oggi lavora per il Dipartimento della Difesa.

Mercoledì, in un articolo pubblicato su Campus Reform, Maness ha attaccato la decisione dei vertici dell'Esercito di fare marcia indietro sull'inasprimento dei requisiti accademici per gli studenti iscritti al ROTC (Reserve Officers' Training Corps), il programma che forma gli ufficiali dentro le università americane. "L'indignazione del segretario Hegseth è giustificata", ha scritto. A luglio ha pubblicato anche una lettera al Washington Post in cui difendeva il tentativo di Hegseth di ridurre il numero di ufficiali che frequentano le università d'élite con borse di studio: si presentava come ufficiale dell'Aeronautica in pensione, senza citare alcun incarico di governo. Un portavoce del giornale ha detto che Maness non aveva comunicato alcun legame con il Pentagono prima della pubblicazione.

Schlichter è editorialista del sito conservatore Townhall, dove scrive e registra podcast di politica e di questioni militari. Il 6 agosto ha definito il presidente un "eroe per aver finalmente reagito" contro l'Iran. "Poteva arrivare tranquillamente alle elezioni di metà mandato trascinando dietro di sé i repubblicani verso il successo", ha scritto, "ma ha avuto il coraggio di fare ciò che era necessario". Il 14 agosto ha pubblicato su X un video di Hegseth che elogia i marinai della portaerei USS Abraham Lincoln, reduce da un lungo dispiegamento segnato da problemi di morale, scrivendo che "siamo fortunati ad avere" il segretario alla Difesa. Nella sua biografia su X si presenta come colonnello dell'Esercito in pensione, avvocato ed editorialista, senza citare l'impiego al Pentagono.

Anderson attacca spesso giornalisti, altri veterani e chi si oppone all'Amministrazione Trump. Difende invece il modo in cui Hegseth sta cambiando le forze armate. In un articolo per il Federalist ha scritto che c'è "un cancro nei ranghi militari americani" e che va estirpato prima che sia troppo tardi.

La settimana scorsa Anderson ha difeso più volte su X un'altra influencer conservatrice, Jennica Pounds, che lavora per il Dipartimento della Difesa come special government employee. Allo stesso tempo non ha risposto a chi gli chiedeva se anche lui abbia lo stesso status. "La legge non considera queste persone come i funzionari pubblici e sono legalmente autorizzate a continuare le altre attività private che stavano svolgendo", ha scritto. "In molti casi è loro vietato rivelare il proprio status per la natura sensibile del lavoro che svolgono".

L'attenzione sulle operazioni di influenza del Pentagono è cresciuta dopo che Pounds, che scrive online con lo pseudonimo DataRepublican, ha accusato sui social una funzionaria del Dipartimento di Stato di avere provato a incastrarla spingendola a pubblicare documenti riservati. Pounds ha diffuso i messaggi in cui la funzionaria le proponeva quei documenti da pubblicare e da presentare come uno scoop giornalistico. Sarah Rogers, sottosegretaria di Stato per la diplomazia pubblica, ha poi rivelato di essere lei la funzionaria, ha pubblicato a sua volta i documenti e ha negato che si trattasse di una "trappola". Pounds ha detto di essersi pentita di aver "fatto uno spettacolo pubblico" della vicenda. Rogers è stata nominata dal presidente alla guida della U.S. Agency for Global Media, l'agenzia federale che controlla Voice of America e le altre emittenti finanziate dal governo americano.

Dopo quello scambio il Pentagono e Pounds hanno reso noto che lei lavora per il Dipartimento della Difesa come special government employee da luglio. Fino a giugno aveva un accredito da giornalista nel nuovo corpo stampa del Pentagono voluto da Hegseth, ottenuto ad aprile dopo averlo richiesto. La rivelazione ha diviso i social, dove alcuni influencer hanno difeso il suo lavoro mentre altri le rimproverano di non aver detto che lavorava per il governo.

Adam Kinzinger, ex deputato repubblicano e veterano dell'Aeronautica, ha scritto su X che il Pentagono sembra usare "i vostri soldi delle tasse per assumere influencer su X che diffondano argomenti di parte". Si è poi chiesto quanti altri account verificati che pubblicano informazioni per conto del governo federale, del presidente e del Partito Repubblicano siano in realtà special government employees.

Un altro influencer militare, John Konrad, ha difeso Pounds e ha raccontato di avere discusso in primavera con l'Amministrazione la possibilità di diventare special government employee al Pentagono. Konrad, ex membro della marina mercantile americana e fondatore del sito di informazione marittima gCaptain, dice che è stato il Dipartimento a cercarlo e che poi si è sentito ignorato.

Il Pentagono ha assunto anche Jerry Dunleavy, giornalista del sito conservatore Just the News, per assistere la squadra di Hegseth nella revisione in corso sul ritiro dall'Afghanistan, un incarico che il Dipartimento ha comunicato a maggio. Dunleavy aveva lavorato come investigatore per la commissione Esteri della Camera, a guida repubblicana, durante una precedente inchiesta sulla caduta di Kabul e si era dimesso per protesta, sostenendo che la commissione non fosse andata abbastanza a fondo.

Hegseth, ex volto di Fox News e ufficiale della Guardia Nazionale dell'Esercito, ha cambiato il rapporto tra il Pentagono e l'informazione fin dal suo arrivo. L'anno scorso ha imposto ai giornalisti accreditati nuove regole che hanno spinto decine di cronisti fuori dall'edificio. Al loro posto è arrivato un nuovo corpo stampa, composto soprattutto da testate di destra.

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