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Il direttore della CIA ha proposto un vertice a tre tra Trump, Putin e Zelensky
Il direttore della CIA John Ratcliffe e il segretario di Stato Marco Rubio alla Casa Bianca il 18 agosto 2025. Credito: Molly Riley / The White House — opera del governo degli Stati Uniti.
Politica estera 2 min di lettura

Il direttore della CIA ha proposto un vertice a tre tra Trump, Putin e Zelensky

Il direttore della CIA ha avanzato l'ipotesi durante la missione riservata a Mosca. Washington vede nell'FSB un possibile canale per riaprire i negoziati, mentre Kyiv teme una nuova offensiva russa.

Il direttore della CIA John Ratcliffe ha proposto un incontro a tre tra il presidente statunitense Donald Trump, il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il suo viaggio riservato compiuto martedì a Mosca, nel tentativo di rilanciare gli sforzi per porre fine alla guerra. Lo ha rivelato Axios, citando due fonti informate. È la prima volta che Ratcliffe interviene personalmente nei difficili negoziati in corso per un cessate il fuoco tra Russia e Ucraina. La missione serviva anche a capire se i vertici dell'intelligence russa potessero contribuire a convincere Putin a riprendere i negoziati mediati dagli Stati Uniti.

A Mosca Ratcliffe ha incontrato i suoi omologhi Sergey Naryshkin, direttore dell'SVR, il servizio di intelligence estera russo, e Alexander Bortnikov, direttore dell'FSB, il servizio di sicurezza interno. Secondo il New York Times, ha consegnato a Bortnikov "una valutazione cupa" dell'andamento della guerra e ha esortato la Russia a raggiungere un accordo prima che la sua situazione peggiori. Le fonti di Axios aggiungono che Ratcliffe è uscito dall'incontro convinto che Bortnikov sia un interlocutore costruttivo, in grado di contribuire alla ripresa degli sforzi diplomatici.

Trump ha definito la visita "ordinaria amministrazione" e ha precisato che non aveva lo scopo di mettere in guardia Mosca da un eventuale attacco russo contro il territorio dei Paesi della NATO. CNN e CBS News, citando persone informate sui colloqui, sostengono però che Ratcliffe abbia effettivamente trasmesso quell'avvertimento. Naryshkin ha confermato pubblicamente l'incontro, definendolo "parte regolare del lavoro". La CIA non ha commentato.

La proposta di un vertice a tre e lo scetticismo di Kyiv

Venerdì funzionari americani hanno informato Zelensky dei colloqui di Mosca e della proposta di un vertice trilaterale, un'ipotesi che l'Amministrazione Trump aveva già avanzato in passato. Zelensky si era detto disponibile, mentre Putin l'aveva respinta categoricamente. Il presidente ucraino ha ringraziato gli Stati Uniti per "il tono della conversazione con la Russia" e ha affermato che l'Amministrazione Trump "sta portando avanti una visione realistica di ciò che va fatto e ottenuto".

Kyiv resta però molto scettica sulle reali intenzioni di Putin. Pavlo Palisa, vice capo di gabinetto dell’ufficio di Zelensky, ha detto venerdì ai giornalisti che il presidente russo avrebbe ordinato ai suoi vertici militari di preparare diversi scenari operativi per una nuova offensiva nel nord dell’Ucraina, con le regioni di Kyiv e Chernihiv tra le possibili direttrici principali. Palisa ha tuttavia precisato che, al momento, non si osservano segnali della formazione di una forza d’attacco destinata a operare in quella zona.

I negoziati mediati da Washington sono però fermi da metà febbraio, ovvero da quando è iniziata la guerra con l'Iran, e da allora gli inviati della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner hanno tenuto colloqui separati con le delegazioni russa e ucraina, ottenendo ben pochi progressi. Kyrylo Budanov, capo di gabinetto dell'ufficio di Zelensky, ha detto giovedì ai media locali che i colloqui diretti tra Russia e Ucraina potrebbero riprendere a settembre.

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