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La Russia si prepara a una nuova escalation in Ucraina?
Il Cremlino, sede della presidenza russa, visto dal ponte Bolshoy Kamenny a Mosca, il 1° giugno 2026. Credito: Юрий Д.К. / Wikimedia Commons – CC BY 4.0.
Politica estera 1 min di lettura

La Russia si prepara a una nuova escalation in Ucraina?

Secondo fonti vicine al Cremlino, Mosca valuta di intensificare gli attacchi su Kyiv e sulle infrastrutture del Paese. Crescono i timori per il possibile impiego di armi nucleari tattiche, ma non emergono segnali di preparativi concreti.

La Russia sta valutando una nuova escalation degli attacchi contro l'Ucraina, ritenendo che i negoziati di pace siano ormai giunti a un punto morto. Lo riferisce Bloomberg, citando fonti vicine al Cremlino. Tra le opzioni prese in considerazione ci sarebbe un aumento degli attacchi con missili balistici armati con testate convenzionali contro Kyiv, compreso il centro della capitale, e contro infrastrutture situate in altre città ucraine.

Secondo le fonti, il presidente Vladimir Putin non sarebbe per nulla disposto a interrompere la guerra sotto la pressione delle sanzioni economiche e degli attacchi ucraini contro raffinerie e infrastrutture logistiche russe. A Mosca, inoltre, cresce la tendenza a considerare queste operazioni come attacchi indiretti dei Paesi della NATO, poiché l'Alleanza fornisce a Kyiv armi e informazioni di intelligence.

I negoziati al punto morto e i timori sull'atomica

Le fonti di Bloomberg sostengono che tutti i canali negoziali siano ormai crollati, riportando le due parti al punto di partenza. Il Cremlino ritiene di avere già compiuto diverse concessioni durante il conflitto e che ognuna di queste abbia indebolito la posizione della Russia.

In assenza di contatti diplomatici, Mosca vedrebbe poche alternative a un'ulteriore escalation per cercare di raggiungere i propri obiettivi militari. Con l'intensificarsi degli attacchi ucraini, un numero crescente di funzionari russi teme che Putin possa infine ricorrere alla misura più estrema: l'impiego di un'arma nucleare tattica in Ucraina.

Bloomberg precisa, tuttavia, che non esiste alcun segnale concreto di preparativi russi in questa direzione. Mosca ha già fatto ripetutamente ricorso alle minacce nucleari nel tentativo di intimidire gli alleati occidentali di Kyiv. Alexander Gabuev, direttore del Carnegie Russia Eurasia Center di Berlino, ha dichiarato all'agenzia stampa che, secondo lui, il rischio di un impiego di armi nucleari tattiche da parte della Russia resta "estremamente basso" e poco utile sul campo di battaglia.

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