I repubblicani useranno la prima convention di metà mandato della loro storia per mettere in scena, in prima serata, un atto d'accusa contro la sinistra democratica. Axios ha ricostruito con gli organizzatori il programma dell'evento di Dallas, in calendario il 9 e 10 settembre. L'obiettivo è impedire che il voto del 3 novembre si trasformi in un referendum su Donald Trump.
Il sondaggio Quinnipiac del 29 luglio ha registrato per il presidente un indice di gradimento del 32%, il dato più basso mai rilevato dall'istituto. La guerra in Iran pesa sull'economia e nel partito nessuno vuole che le urne diventino un giudizio sulla Casa Bianca. Da qui la decisione di concentrare la campagna sul socialismo e di martellare su un messaggio elementare: i democratici sono peggio di noi.
Per mesi gli strateghi repubblicani hanno raccolto filmati di esponenti e attivisti democratici, dal commentatore di sinistra Hasan Piker al candidato al Senato in Texas James Talarico. Le immagini scorreranno sugli schermi per tutta la convention. "Il nostro archivio video è sconfinato", ha detto ad Axios una fonte vicina all'organizzazione. Talarico, deputato al Parlamento statale del Texas, ha battuto alle primarie di marzo la progressista Jasmine Crockett ed è avanti su Ken Paxton in tre sondaggi consecutivi: un profilo meno facile da liquidare come estremista di quanto il montaggio repubblicano vorrebbe suggerire.
El-Sayed, il bersaglio principale
Il bersaglio principale sarà Abdul El-Sayed, candidato democratico al Senato in Michigan, che sostiene il Medicare for All, il progetto di sanità pubblica universale, e critica Israele. Trump lo ha già definito un "comunista" e un "uomo dell'odio" che "odia Israele". El-Sayed, epidemiologo e di religione musulmana, ha replicato di essere un capitalista e di contestare le scelte del governo israeliano a Gaza, non i suoi "fratelli e sorelle di fede ebraica".
El-Sayed ha vinto le primarie del 4 agosto con circa un punto di vantaggio su Haley Stevens, al termine della competizione alle primarie del Senato più costosa della storia americana. La spesa dei gruppi esterni ha superato i 60 milioni di dollari ed è stata in larga parte riconducibile a organizzazioni filoisraeliane. Per l'AIPAC, la principale lobby filoisraeliana di Washington, il risultato ha rappresentato una sconfitta pesante.
Secondo gli organizzatori, mesi di sondaggi hanno definito anche il resto della scaletta. Sul palco saliranno "americani comuni", chiamati a raccontare i risultati ottenuti dai repubblicani sul taglio delle tasse, sui prezzi dei farmaci e sulla sicurezza al confine. La formula, già utilizzata con successo nel 2024, dovrà mostrare un Partito concentrato sui problemi quotidiani.
In vetrina finiranno l'esenzione fiscale su una parte delle mance, le politiche urbane contro la criminalità e i nuovi conti di investimento per i bambini. Molti repubblicani, tuttavia, restano frustrati dalla scarsa attenzione riservata dal presidente all'economia e al costo della vita.
Vance, Trump e la scommessa di Dallas
Ci sarà spazio anche per la task force antifrode del vicepresidente JD Vance e per il movimento MAHA, "Make America Healthy Again", del Segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., che gli strateghi di Trump considerano ancora capace di ampliare la coalizione repubblicana. Il 5 agosto Vance ha rivendicato l'individuazione di frodi per 230 miliardi di dollari e il blocco di pagamenti per 56 miliardi. Invece sulla guerra in Iran, sempre più impopolare nei sondaggi, la linea sarà una sola: il presidente ha protetto gli americani.
Vance parlerà la sera del 9 settembre all'American Airlines Center, Trump quella del 10, ma il presidente è atteso in sala in entrambe le giornate. Interverranno anche il Segretario di Stato Marco Rubio, il Segretario al Tesoro Scott Bessent, altri membri dell'Amministrazione, candidati emergenti, personalità della Ultimate Fighting Championship e celebrità. La platea sarà diversa da quella del 2024, composta soprattutto da donatori e delegati: a Dallas arriveranno in prevalenza attivisti MAGA.
La convention commemorerà inoltre il primo anniversario dell'assassinio di Charlie Kirk, ucciso il 10 settembre 2025. La ricorrenza coinciderà con la serata del discorso di Trump.
Resta da capire però se l'operazione riuscirà a riportare l'attenzione degli elettori sull'agenda interna del presidente, da tempo impopolare nei sondaggi. In una rilevazione della CNN pubblicata la scorsa settimana, il 73% degli intervistati riteneva che Trump non stia dedicando abbastanza attenzione ai problemi più importanti del paese. Inoltre per il 65%, le sue politiche hanno peggiorato la situazione dell'economia.
I democratici hanno invece rinunciato a organizzare una convention di metà mandato. "Mentre gli americani comuni faticano a pagare le bollette, a fare il pieno o a mettere il cibo in tavola, i repubblicani organizzano una festa multimilionaria per soddisfare l'enorme ego di Donald Trump", ha dichiarato ad Axios Kendall Witmer, portavoce del Comitato nazionale democratico. Secondo Witmer, l'evento finirà per legare i candidati repubblicani più vulnerabili a un'agenda considerata sempre più fallimentare nei sondaggi.
