Il 3 novembre gli elettori di Los Angeles potrebbero dare alle due città più grandi degli Stati Uniti un altro tratto in comune: essere guidate da una persona di origine asiatiche e esponenti dell'ala socialista democratica. A New York City è già sindaco Zohran Mamdani. A Los Angeles Nithya Raman, urbanista nata in India e consigliera comunale al secondo mandato, sta ora sfidando la sindaca democratica Karen Bass, eletta nel 2022 come prima donna alla guida della città. Secondo un sondaggio del Berkeley IGS e del Los Angeles Times, condotto online dal 15 al 20 settembre su 2.150 probabili elettori, con un margine di errore di circa 3 punti percentuali, Raman sarebbe avanti con il 39% dei consensi, contro il 28% di Bass. Gli indecisi sono ancora il 33%.
Nel 2020 Raman è diventata la prima donna di origine asiatica eletta nel consiglio comunale di Los Angeles. Laureata a Harvard e al MIT, è entrata in politica dopo essersi occupata di persone senza dimora e di iniziative nei quartieri. Il sondaggio di Berkeley la dà in vantaggio per 66% a 4% tra i probabili elettori sotto i 30 anni e per 45% a 21% tra gli elettori latinoamericani, dei quali il 34% è ancora indeciso. Il 56% degli intervistati giudica inoltre scarsa o molto scarsa la risposta di Bass all’incendio di Palisades, che nel gennaio 2025 ha distrutto 6.837 edifici e causato 12 morti.
A Los Angeles le elezioni comunali sono formalmente apartitiche: tutti i candidati partecipano alla stessa primaria e, se nessuno ottiene più del 50% dei voti, i primi due accedono al ballottaggio. Ma nei fatti, il 3 novembre si affronteranno due esponenti dello stesso Partito Democratico. Nella primaria del 2 giugno Bass aveva ottenuto il 34,3%, Raman il 29% e il repubblicano Spencer Pratt, già protagonista del reality "The Hills", solo il 25,5%. Il comitato elettorale di Bass contesta però il sondaggio di settembre: sostiene che altre rilevazioni mostrino una corsa molto più equilibrata e che lo stesso istituto abbia sbagliato le previsioni sulla primaria. Il direttore del sondaggio, Mark DiCamillo, ha definito "straordinariamente insolito" un numero così alto di indecisi a questo punto della campagna.
Raman punta sull’accoglienza, Bass su casa e sicurezza
"Mi emoziono un po’ a pensarci", ha detto Raman mercoledì ad Axios e a Noticias Telemundo, durante l’evento Visionarios, rispondendo a una domanda su cosa significherebbe avere lei e Mamdani alla guida delle due città più grandi del Paese. Raman, arrivata negli Stati Uniti da bambina, ha raccontato che la sua famiglia cercava negli Stati Uniti opportunità che non aveva in India. Ha poi contrapposto l’accoglienza ricevuta allora al clima più ostile che, a suo giudizio, gli immigrati affrontano oggi sotto l’Amministrazione Trump. "L’idea che questa città possa accogliere una persona immigrata come sindaco mi commuove profondamente, soprattutto in questo momento".
La campagna di Bass insiste invece sui problemi quotidiani. Secondo la sua stratega Julie Chavez Rodriguez, gli elettori chiedono affitti sostenibili, case a prezzi accessibili, sicurezza e la possibilità di crescere una famiglia a Los Angeles. Rodriguez attribuisce a Bass il merito di aver accelerato l’iter per quasi 47.000 alloggi a prezzi accessibili: la cifra indicata dall’ufficio della sindaca comprende anche unità in fase di approvazione o realizzazione. Ha inoltre difeso la risposta di Bass ai raid federali contro gli immigrati, ricordando le azioni legali e il divieto di utilizzare proprietà comunali per agevolare le operazioni delle autorità federali competenti in materia di immigrazione.
Bass ha ottenuto il sostegno del governatore Gavin Newsom, dell’ex vicepresidente Kamala Harris e dei senatori Adam Schiff e Alex Padilla, oltre che della federazione sindacale della contea di Los Angeles e di più di trenta sindacati. Raman può invece contare sul sindacato dei lavoratori alberghieri Unite Here Local 11, che nel 2022 aveva appoggiato Bass, e sul consiglio regionale dei carpentieri.
Il socialismo delle fogne e delle buche
Il socialismo di Raman ha un’impronta soprattutto municipale. Secondo la candidata, gli americani si stanno ribellando sempre di più a un sistema di potere che ritengono favorisca i ricchi e chi può contare su conoscenze politiche. La sua risposta è di voler creare un’amministrazione comunale che sia capace di garantire i servizi essenziali e dimostrare che le istituzioni possono funzionare per la gente comune. Raman lo chiama "sewer socialism", il socialismo delle fogne: un’espressione che richiama i socialisti che governarono Milwaukee per buona parte della prima metà del Novecento, rivendicando soprattutto l’efficienza delle fognature e dei servizi pubblici.
Un'altra espressione utilizzata è "pothole politics", la politica delle buche stradali: "Voglio solo che il governo funzioni per le persone". Mamdani ha fatto una scommessa simile a New York, dichiarando al suo insediamento di essere stato eletto da socialista democratico e che avrebbe governato da socialista democratico. Raman, però, non è semplicemente la versione californiana di Mamdani. Rivendica la propria indipendenza e si è scontrata più volte con la sezione di Los Angeles dei Democratic Socialists of America, l’organizzazione della sinistra socialista di cui fa parte.
Nel 2024 l’organizzazione l’ha censurata per aver accettato l’appoggio di un gruppo filoisraeliano. Raman ha inoltre sostenuto la nomina di Jim McDonnell a capo della polizia di Los Angeles, nonostante l’opposizione dei DSA, e ha cercato di modificare la cosiddetta "mansion tax", ovvero l’imposta sulle compravendite immobiliari di valore elevato approvata dagli elettori nel 2022, contro il parere degli attivisti per il diritto alla casa. La soglia iniziale di 5 milioni di dollari viene adeguata ogni anno all’inflazione e dal 1° luglio 2026 è salita a 5,4 milioni. A settembre la sezione locale del DSA ha comunque deciso di sostenerla al ballottaggio, con 937 voti favorevoli, 484 contrari e 52 astensioni.
