Gli operatori di droni ucraini hanno eliminato un'intera brigata corazzata dell'esercito americano durante un'esercitazione militare in Germania, dove hanno individuato e colpito senza difficoltà i mezzi blindati statunitensi. Lo ha rivelato il Wall Street Journal.
L'esercitazione, chiamata Combined Resolve, si è svolta tra aprile e maggio ed è durata due settimane. Vi hanno preso parte circa 3.500 militari americani, in gran parte della 3ª Brigata corazzata della 1ª Divisione di cavalleria, arrivata a turno da Fort Hood, in Texas. Il loro compito era attaccare una posizione difesa dal reparto che al poligono interpreta il nemico, rinforzato dai soldati ucraini del 412° reggimento dei sistemi senza pilota, chiamato Nemesis.
I mezzi corazzati pesanti mandati all'attacco sollevavano polvere e sono stati facili da individuare per i droni da ricognizione ucraini. Dietro quelli da ricognizione, sul campo di battaglia reale, arrivano i droni che sganciano esplosivo e quelli first-person view, pilotati a distanza con un visore che trasmette le immagini della telecamera di bordo e che si schiantano contro il bersaglio.
Nelle esercitazioni di questo tipo si usano raramente munizioni vere. Di solito un drone resta sospeso sopra un veicolo o gli si avvicina abbastanza perché un osservatore assegni l'abbattimento. I droni ucraini lo facevano così in fretta che i mezzi americani dovevano essere rimessi in campo come unità nuove, "re-spawned" nel gergo dei videogiochi, per non fermare l'esercitazione.
I droni ucraini hanno «eliminato» una brigata corazzata americana
All’esercitazione Combined Resolve, in Germania, gli operatori del reggimento Nemesis hanno individuato e colpito i blindati statunitensi così in fretta da costringere i comandi a rimetterli in campo come unità nuove: il «respawn» dei videogiochi.
I mezzi pesanti sollevavano polvere ed erano facili da individuare. Nelle esercitazioni basta che un drone resti sospeso sul veicolo perché un osservatore assegni l’abbattimento: i blindati venivano eliminati così in fretta da dover rientrare in campo come unità nuove.
Tre ondate, un bersaglio
Sul campo di battaglia reale i droni lavorano in sequenza: prima gli occhi, poi le armi.
Ricognizione
Il drone osservatore individua i blindati dalla polvere che sollevano e trasmette la posizione.
A Hohenfels è bastata questa fase: i mezzi in movimento erano visibili senza difficoltà.
Bombardamento
Il drone d’attacco resta sospeso sopra il veicolo e sgancia l’esplosivo.
Qui niente munizioni vere: l’abbattimento lo assegna un osservatore, e i droni di Nemesis lo ottenevano in pochi istanti.
Impatto FPV
Il drone con visore in prima persona, guidato a distanza, si schianta sul bersaglio.
In Ucraina è l’arma che ha svuotato di blindati ampi tratti della linea del fronte.
Non è la prima volta
Da tre anni gli operatori ucraini vincono ogni confronto simulato con gli eserciti occidentali.
Droni ucraini
3Eserciti occidentali
0-
2023
Fronte ucraino
Un ufficiale americano capovolge la lezione
Stati UnitiUcraina
Impegnato nell’addestramento delle truppe di Kyiv, si convince che sono gli americani a dover imparare dagli ucraini. Il programma che mette a punto viene poi adottato da altri reparti dell’esercito.
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2025Maggio
Area baltica
Tre eserciti NATO battuti in una sola esercitazione
Regno UnitoEstoniaStati Uniti
Gli operatori ucraini superano senza difficoltà i reparti schierati contro di loro. Stesso esito nelle esercitazioni britanniche.
Vittoria dei droni ucraini
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2026Primavera
Esercitazione a guida svedese
I team ucraini prevalgono di nuovo
SveziaAlleati NATO
Lo confermano ai media locali i responsabili svedesi che hanno diretto le manovre.
Vittoria dei droni ucraini
-
2026Aprile–maggio
Hohenfels, Germania
Una brigata corazzata americana «eliminata»
3ª Brigata corazzata
Il 412° Nemesis annienta reparti dotati dei sistemi standard di guerra elettronica e anti-drone. A metà esercitazione gli ucraini cambiano campo e insegnano agli americani l’attacco con i droni.
Vittoria dei droni ucraini
L’esperienza che i soldi non comprano
Il Pentagono ha investito molto nei droni. Ma il vantaggio ucraino nasce al fronte.
La convergenza
Gli americani a Hohenfels hanno imparato in fretta: dispersione, occultamento, guerra elettronica, poi l’attacco con i droni insegnato dagli stessi ucraini. Washington sta ora provando droni ucraini da acquistare, ha usato in Iran sistemi anti-drone collaudati al fronte ucraino e, come riferito a maggio dal Segretario alla Difesa Hegseth, ha aumentato i militari inviati in Ucraina a studiare la guerra dei droni.
«È fondamentale che le Forze Armate americane lo imparino e finora, purtroppo, non sembra essere così.»
Eliot Cohen, Center for Strategic and International Studies
I reparti in rotazione erano equipaggiati con i sistemi standard di guerra elettronica e anti-drone. Le nuove Mobile Brigade Combat Teams, che hanno l'equipaggiamento e le tattiche più recenti, se la sono cavata molto meglio in altre esercitazioni, ha detto un responsabile dell'esercito.
Nelle due settimane lo scenario è stato ripetuto più volte e le prestazioni americane sono migliorate, perché i soldati hanno imparato a disperdersi, a nascondersi e a usare i sistemi di guerra elettronica. A metà dell'esercitazione gli ucraini hanno cambiato schieramento e hanno insegnato agli americani a usare i droni in attacco, cosa che questi ultimi hanno poi fatto con efficacia.
Esercitazioni come Combined Resolve servono proprio a mettere i reparti in condizioni di combattimento realistiche e le sconfitte sono considerate parte dell'addestramento. I comandi americani in Europa negli ultimi anni hanno approfittato della presenza dei militari ucraini per trasferire ai soldati statunitensi e alleati l'esperienza accumulata al fronte.
Gli Stati Uniti sono stati i primi a usare droni a lungo raggio in guerra e il Pentagono, il Ministero della Difesa americano, ha speso miliardi di dollari per comprare nuove tecnologie di droni e anti-droni e ha creato reparti specializzati per impiegarle. In Medio Oriente le forze americane hanno però faticato a difendersi dai droni iraniani a lungo raggio, che hanno ucciso e ferito soldati e distrutto velivoli.
Eliot Cohen, studioso del Center for Strategic and International Studies, uno dei principali centri studi di Washington sulla politica internazionale, ha detto al Wall Street Journal che l'esperienza recente sui campi di battaglia mostra quanto i droni di ogni tipo siano ormai essenziali nella guerra moderna. "È fondamentale che le Forze Armate americane lo imparino e finora, purtroppo, non sembra essere così", ha detto.
I militari ucraini sono diventati esperti nell'uso dei droni in quasi 4 anni e mezzo di combattimenti contro la Russia: gli operatori e il personale di supporto sanno ripararli e adattarli di continuo. Anche le forze di Mosca hanno però acquisito capacità preziose in questo campo. Gli operatori americani non hanno invece esperienza di riparazione e armamento dei droni sotto il fuoco nemico.
In Ucraina i carri armati e gli altri mezzi corazzati vengono distrutti in numero così alto che ampie parti della lunghissima linea del fronte sono ormai quasi prive di blindati. Alcuni ufficiali americani ritengono però che i droni siano particolarmente letali in questa guerra perché il conflitto è arrivato a un punto di stallo, con poco movimento sul terreno. In una guerra di manovra, dicono, il carro armato tornerebbe a contare.
Valeriy Zaluzhniy, ex comandante in capo delle Forze Armate ucraine, sostiene invece che la tecnologia dei droni ha reso per ora impraticabile la guerra di manovra tradizionale e che questo spiega la staticità del fronte orientale. Russia e Ucraina stanno ora entrambe cercando la prossima svolta tecnologica o tattica capace di restituire movimento al campo di battaglia. Resta il fatto che, stante la situazione attuale, l’esercitazione svolta in Germania ha mostrato che gli Stati Uniti potrebbero avere serie difficoltà a proteggere i propri mezzi corazzati mentre avanzano.
Nel 2023 un ufficiale di fanteria statunitense impegnato nell'addestramento delle truppe di Kyiv si era reso conto che erano gli americani a dover imparare dagli ucraini e non il contrario, e aveva messo a punto un programma di addestramento poi adottato da altri reparti dell'esercito. Nel maggio dell'anno scorso gli operatori ucraini avevano già battuto senza difficoltà, in un'esercitazione nell'area baltica, i reparti della NATO schierati contro di loro: britannici, estoni e un contingente americano.
Questa primavera le forze svedesi hanno guidato un'esercitazione con gli alleati della NATO in cui i team ucraini di droni hanno di nuovo prevalso, come hanno detto responsabili svedesi ai media locali. Anche le esercitazioni britanniche si erano concluse con vittorie facili degli ucraini.
Nonostante i rapporti con Kyiv si siano più volte incrinati, l'Amministrazione del presidente Trump si sta avvicinando all'Ucraina sul terreno dei droni. Gli Stati Uniti stanno provando droni ucraini da acquistare e hanno usato in Iran, per difendere i propri soldati, sistemi anti-drone collaudati in quella guerra. Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth a maggio ha detto ai senatori di aver aumentato il numero di militari americani mandati in Ucraina a studiare proprio la guerra dei droni.
