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I dem arrivano alle midterm con 2,2 milioni di elettori registrati in meno rispetto al 2024
Illustrazione generata dall'intelligenza artificiale.
Elezioni 66 min di lettura

I dem arrivano alle midterm con 2,2 milioni di elettori registrati in meno rispetto al 2024

Nei 30 Stati che rilevano l'affiliazione di partito il vantaggio sui repubblicani è sceso complessivamente da 8,2 a 6,5 milioni in 2 anni. Ma nel 2026 il calo ha rallentato e crescono solo gli elettori che non si riconoscono più nei due partiti.

A settembre 2026, nei 30 Stati americani che rilevano l’affiliazione politica degli elettori e nella capitale federale, Washington DC, gli elettori registrati come democratici erano 43,87 milioni: 2,22 milioni in meno rispetto a novembre 2024, il mese delle ultime elezioni presidenziali. Secondo i dati sulle registrazioni elettorali raccolti da Michael Pruser, nello stesso periodo i repubblicani sono diminuiti di 543.000 unità, scendendo a 37,39 milioni.

Il vantaggio numerico dei democratici si è così ridotto da 8,16 a circa 6,5 milioni di elettori, un calo di circa un quinto in 22 mesi. È il divario più basso della serie, iniziata a luglio 2024, e arriva a poche settimane dalle elezioni di metà mandato del 3 novembre. Nelle aree considerate, i democratici rappresentavano il 36,3% degli elettori registrati, contro il 37,3% di novembre 2024 e il 37,9% di luglio dello stesso anno. I repubblicani erano al 31%, una quota leggermente superiore al 30,7% del mese delle presidenziali, nonostante la diminuzione del loro numero complessivo.

Liste elettorali
Il vantaggio dei democratici tra gli elettori registrati si è ridotto di un quinto
Nei 30 Stati e nella capitale federale che rilevano l’affiliazione politica degli elettori, a settembre 2026 i democratici registrati superavano i repubblicani di 6,49 milioni. A novembre 2024, il mese delle elezioni presidenziali, il vantaggio era di 8,16 milioni.
Vantaggio dei democratici sui repubblicani
6,49milioni di elettori
a settembre 2026
−1,68 milioni rispetto a novembre 2024
ElettoriQuota
Democratici43,87 mln36,3%
Repubblicani37,39 mln31,0%
Altri elettori39,47 mln32,7%
Elettori registrati per affiliazione, in milioni, da luglio 2024 a settembre 2026. La fascia azzurra è il vantaggio dei democratici sui repubblicani. Tocca o trascina sul grafico per leggere i singoli mesi.
Luglio 2024: democratici 45,21 milioni, repubblicani 36,32 milioni, altri elettori 37,90 milioni; vantaggio dei democratici sui repubblicani 8,89 milioni.
Novembre 2024: democratici 46,09 milioni, repubblicani 37,93 milioni, altri elettori 39,49 milioni; vantaggio dei democratici sui repubblicani 8,16 milioni.
Settembre 2026: democratici 43,87 milioni, repubblicani 37,39 milioni, altri elettori 39,47 milioni; vantaggio dei democratici sui repubblicani 6,49 milioni.
Stato per Stato
In quattro Stati su cinque il margine si è spostato verso i repubblicani
Il colore indica di quanti punti percentuali si è spostato il margine tra democratici e repubblicani rispetto a novembre 2024. A settembre 2026 lo spostamento era a favore dei repubblicani in 24 Stati su 30 e a favore dei democratici soltanto in Utah, a Washington DC e in Kansas. Premi play o sposta il cursore, poi tocca uno Stato per aprire la sua scheda.
Settembre 2026
nov 2024set 2026
Gli Stati da guardare
Elettori registrati per gruppo, da luglio 2024 a settembre 2026; la scala è adattata ai valori dello Stato. Tocca o trascina sul grafico per cambiare mese: la scheda e la mappa lo seguono.
Tutti gli Stati che rilevano l’affiliazione
Nevada: a novembre 2024 democratici avanti di 9.200 elettori; a settembre 2026 democratici avanti di 672 elettori.
Louisiana: a novembre 2024 democratici avanti di 82.735 elettori; a settembre 2026 repubblicani avanti di 7.557 elettori.
Florida: a novembre 2024 repubblicani avanti di 1.107.151 elettori; a settembre 2026 repubblicani avanti di 1.551.835 elettori.
Pennsylvania: a novembre 2024 democratici avanti di 286.291 elettori; a settembre 2026 democratici avanti di 34.864 elettori.
North Carolina: a novembre 2024 democratici avanti di 106.897 elettori; a settembre 2026 repubblicani avanti di 110.032 elettori.
New York: a novembre 2024 democratici avanti di 3.124.583 elettori; a settembre 2026 democratici avanti di 3.166.030 elettori.
Mese per mese
In 26 mesi il vantaggio dei democratici è cresciuto soltanto tre volte
Variazione rispetto al mese precedente, in migliaia di elettori registrati, da agosto 2024 a settembre 2026. Scegli una serie e tocca una barra per leggere il dato.
* Mesi in cui cambia il conteggio di Pennsylvania e Iowa (dicembre 2024) e della North Carolina (marzo 2025): vedi la nota.
Il vantaggio dei democratici è cresciuto soltanto a luglio 2025, novembre 2025 e luglio 2026. Le riduzioni mensili più ampie: dicembre 2024 (−372.034 elettori) e marzo 2025 (−362.411 elettori).
Nota I dati riguardano i 30 Stati e Washington DC che rilevano l’affiliazione politica degli elettori al momento della registrazione: non rappresentano l’intero elettorato e non sono una previsione di voto. «Altri» comprende chi non dichiara un’affiliazione e chi indica un partito minore. I punti percentuali sono calcolati sul totale degli elettori registrati dello Stato. Alcuni Stati aggiornano i dati con cadenza non mensile. Per Pennsylvania e Iowa da dicembre 2024 e per la North Carolina da marzo 2025 la fonte segnala un cambio di conteggio, limitato agli elettori attivi: in quei mesi i loro totali calano bruscamente e i confronti con il periodo precedente non sono omogenei.
Fonte Registri elettorali dei singoli Stati, raccolti da Michael Pruser. Dati aggiornati a settembre 2026.

Che cosa misurano le registrazioni elettorali

Negli Stati Uniti, per votare occorre generalmente essere iscritti nelle liste elettorali: avere i requisiti per farlo, da solo, non basta. La registrazione è la procedura con cui il cittadino comunica alle autorità elettorali i propri dati e la residenza, per essere inserito nell’elenco degli elettori della zona in cui vive. Modalità e scadenze variano da Stato a Stato: ci si può registrare online, per posta o di persona. Il North Dakota è l’unico Stato che non richiede la registrazione per votare.

Negli Stati considerati dal conteggio e a Washington DC, durante questa procedura si può dichiarare anche la propria affiliazione politica. Non equivale al tesseramento in un partito italiano e non vincola la scelta alle elezioni: un elettore registrato come democratico può votare per un candidato repubblicano, e viceversa. L’affiliazione può invece determinare a quali primarie, cioè alle votazioni con cui i partiti scelgono i propri candidati, si può partecipare.

Il confronto riguarda soltanto una parte del Paese, che comprende Pennsylvania, Arizona, Nevada, North Carolina, Florida, California e New York. Gli altri 20 Stati, tra cui Texas, Georgia, Michigan, Ohio e Wisconsin, non raccolgono la dichiarazione di affiliazione al momento della registrazione e restano esclusi. Questi dati non rappresentano quindi l’intero elettorato americano e non sono una previsione dei voti che riceverà ciascun partito.

Il calo più forte dopo le presidenziali

Più della metà della diminuzione degli elettori registrati come democratici si è concentrata nei quattro mesi successivi alle presidenziali. Tra novembre 2024 e marzo 2025, il loro numero è infatti calato di 1,3 milioni, di cui 587.000 nel solo mese di marzo. Nello stesso periodo sono diminuiti anche i repubblicani, con 277.000 elettori registrati in meno, e gli elettori non affiliati ai due maggiori partiti, scesi di 688.000 unità. Nel complesso, nelle aree considerate le liste elettorali hanno perso circa 2,26 milioni di iscritti.

Per interpretare queste diminuzioni bisogna considerare anche la revisione delle liste. Le autorità aggiornano regolarmente gli elenchi: aggiungono i nuovi iscritti, correggono gli indirizzi e cancellano le registrazioni delle persone decedute o trasferite altrove, seguendo le procedure previste dalla legge.

Alcune cancellazioni richiedono un lungo periodo di verifica. Negli Stati soggetti alla normativa federale sulla registrazione, per esempio, se si sospetta che un elettore abbia cambiato residenza senza comunicarlo, le autorità possono inviargli una richiesta di conferma dell’indirizzo. Se non risponde, la cancellazione può avvenire dopo le due successive elezioni federali generali, purché non abbia votato nel frattempo. La sola astensione non basta per essere cancellati. Dopo un’elezione possono quindi concludersi verifiche avviate anni prima, contribuendo a ridurre il numero degli iscritti.

Il calo delle registrazioni democratiche non può dunque essere interpretato automaticamente come un passaggio di quegli elettori ai repubblicani. I dati aggregati mostrano il risultato complessivo di nuove iscrizioni, cancellazioni e cambi di affiliazione, ma non consentono di stabilire quanto abbia pesato ciascun fattore né perché la diminuzione sia stata maggiore tra i democratici.

Nel 2026 il calo è proseguito, ma a un ritmo più lento. Tra dicembre 2024 e dicembre 2025, gli elettori registrati come democratici erano diminuiti di 1,51 milioni e quelli repubblicani di 437.000. Nei primi nove mesi del 2026, le diminuzioni sono state rispettivamente di 345.000 e 118.000.

In primavera, i due partiti hanno registrato variazioni quasi uguali, lasciando pressoché invariato il divario tra loro. Lo scarto tra i rispettivi saldi mensili è stato di appena 1.503 elettori ad aprile, 215 a maggio e 6.152 a giugno. A luglio il vantaggio democratico è aumentato di 24.610 elettori, ma tra agosto e settembre si è nuovamente ridotto, di circa 99.000 unità complessive. In tutti i 26 confronti tra un mese e il successivo, il vantaggio dei democratici sui repubblicani è aumentato soltanto tre volte: a luglio e novembre 2025 e a luglio 2026.

Crescono gli elettori fuori dai due maggiori partiti

Il secondo gruppo più numeroso, dopo quello dei democratici, è costituito dagli elettori non affiliati a nessuno dei due maggiori partiti. Comprende sia chi non dichiara alcuna affiliazione sia chi indica un partito minore: a settembre 2026 erano complessivamente 39,47 milioni, il 32,7% del totale, circa 2,1 milioni in più rispetto ai repubblicani.

È anche l’unica categoria ad aver registrato un aumento complessivo negli ultimi dodici mesi. Tra settembre 2025 e settembre 2026, questo gruppo è cresciuto di 734.000 persone, mentre gli elettori registrati come democratici sono diminuiti di 371.000 e quelli repubblicani di 87.000. Nel solo settembre 2026, gli elettori fuori dai due maggiori partiti sono aumentati di 282.000 unità nette: il terzo incremento mensile più alto della serie, dopo quelli di ottobre e novembre 2024, a ridosso delle presidenziali. Sempre a settembre, i repubblicani sono aumentati di 37.000 elettori registrati, mentre i democratici sono diminuiti di 11.000.

Anche il confronto con l’inizio della serie evidenzia la crescita di questo gruppo. Tra luglio 2024 e settembre 2026, gli elettori non affiliati ai due maggiori partiti sono aumentati di 1,57 milioni e i repubblicani di 1,06 milioni, mentre i democratici sono diminuiti di 1,34 milioni. Rispetto a luglio 2024, quando era di 8,89 milioni, il vantaggio democratico sui repubblicani si è ridotto del 27%. Si è assottigliata anche la distanza tra i democratici e gli elettori fuori dai due maggiori partiti: a novembre 2024 i primi erano 6,6 milioni in più, mentre a settembre 2026 il margine era sceso a 4,4 milioni.

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Daniele John Angrisani
Autore

Daniele John Angrisani

Fondatore di Focus America, ex Elezioni USA. "First they ignore you. Then they laugh at you. Then they fight you. Then you win."

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