L'associazione dei procuratori generali democratici, la Democratic Attorneys General Association (DAGA), investirà 5 milioni di dollari nella campagna di Jose Javier Rodriguez, ex senatore statale della Florida, che il 3 novembre sfida il repubblicano James Uthmeier per la carica di procuratore generale dello stato. L'associazione ha detto a Politico che questi soldi sono "solo l'inizio" del suo impegno. Per i democratici è un modo per dimostrare di poter vincere ancora in Florida, uno stato che fino a pochi anni fa era conteso tra i due partiti e che nell'ultimo decennio si è spostato nettamente a destra.
Il procuratore generale, in inglese attorney general, è il principale avvocato di uno stato americano. Ognuno dei 50 stati ne ha uno ed è una figura diversa dall'Attorney General degli Stati Uniti, che guida il Dipartimento di Giustizia federale e fa parte del governo del presidente. Il procuratore generale statale dirige l'ufficio legale dello stato: lo rappresenta nelle cause in tribunale, difende le leggi approvate dal parlamento statale quando vengono contestate, dà pareri legali al governatore e alle agenzie pubbliche, tutela i consumatori, fa rispettare le regole sulla concorrenza e persegue le frodi ai danni dei programmi pubblici, come quelle sui rimborsi sanitari.
Nonostante il nome, non è l'equivalente di un pubblico ministero italiano. Nella maggior parte degli stati i reati comuni sono perseguiti dai procuratori locali, i district attorney, eletti contea per contea. Il procuratore generale interviene soprattutto nelle questioni che riguardano lo stato nel suo insieme, con poteri che cambiano molto da uno stato all'altro. Può fare causa alle aziende e anche al governo federale: negli ultimi anni i procuratori generali democratici hanno fatto ricorso insieme contro le decisioni dell'amministrazione Trump, come quelli repubblicani facevano contro quella di Joe Biden. Per questo la carica è diventata uno dei principali strumenti di opposizione a Washington.
- Procuratore generale: Uthmeier 50%, Rodriguez 40% (Targoz); 45% a 43% (St. Pete Polls)
- Senato: Moody 52%, Nixon 42% (Targoz); 47% a 45% (St. Pete Polls)
- Governatore: Donalds 52%, Jolly 42% (Targoz); 45% a 45% (St. Pete Polls)
- Responsabile delle finanze: Ingoglia 43%, Taddeo 43% (Targoz)
- Commissario all’agricoltura: Simpson 50%, Mendoza Atkins 39% (Targoz)
- Hope Florida Foundation, la fondazione voluta da Casey DeSantis: 10 milioni.
- Secure Florida’s Future e Save Our Society From Drugs: 5 milioni ciascuna, a ottobre 2024.
- Keep Florida Clean, il comitato presieduto da Uthmeier: 8,5 milioni.
- Campagna contro il referendum sulla marijuana del 5 novembre 2024: il sì prende il 55,9%, ma serviva il 60%.
In 43 stati il procuratore generale è eletto direttamente dai cittadini, mentre negli altri è nominato dal governatore, dal parlamento statale o dalla Corte suprema dello stato. Essendo una carica elettiva è anche una carica politica, spesso il trampolino per diventare governatore, e i due partiti hanno associazioni dedicate a finanziare queste campagne. Quest'anno se ne votano diverse: in Arizona la democratica uscente Kris Mayes è al 48% contro il 46% del repubblicano Warren Petersen secondo un sondaggio di GrayHouse, in Minnesota il democratico Keith Ellison è al 43% contro il 39% del repubblicano Ron Schutz secondo Morning Consult. In Florida il procuratore generale fa anche parte del gabinetto dello stato, l'organo di governo che riunisce il governatore e altre tre cariche elette, tra cui il responsabile delle finanze e il commissario all'agricoltura.
I sondaggi sulla Florida danno indicazioni contrastanti. Una rilevazione di Targoz Market Research pubblicata venerdì dal James Madison Institute, un centro studi conservatore della Florida, dà a Uthmeier un ampio vantaggio, 50% contro 40%. Lo stesso sondaggio dà il 52% contro il 42% sia alla senatrice repubblicana Ashley Moody sia a Byron Donalds, il candidato repubblicano a governatore. Il giorno prima un sondaggio di St. Pete Polls per il sito Florida Politics aveva trovato numeri molto più incoraggianti per i democratici: Uthmeier al 45% contro il 43% di Rodriguez, Moody al 47% contro il 45% della democratica Angie Nixon e Donalds in parità al 45% con il democratico David Jolly nella corsa per succedere a Ron DeSantis, che non può ricandidarsi per il limite dei mandati. Nelle altre corse per il gabinetto, secondo Targoz, il responsabile delle finanze repubblicano Blaise Ingoglia è in parità al 43% con la democratica Annette Taddeo, mentre il commissario all'agricoltura Wilton Simpson è avanti 50% a 39% su Joey Mendoza Atkins.
I soldi della DAGA servono a ridurre il divario economico tra i due candidati. Secondo i rendiconti depositati il 2 ottobre, Uthmeier aveva in cassa circa 10 milioni di dollari, Rodriguez un milione.
I democratici sperano che a pesare sia lo scandalo legato a Hope Florida, una fondazione guidata dalla moglie del governatore, Casey DeSantis, con l'obiettivo dichiarato di allontanare le persone dagli aiuti pubblici e indirizzarle verso le organizzazioni religiose. Nel settembre 2024 l'amministrazione DeSantis ha chiuso un accordo con Centene, un'azienda che gestiva per lo stato una parte di Medicaid, il programma sanitario pubblico per le persone a basso reddito, e che aveva fatturato più del dovuto. L'accordo prevedeva che Centene versasse 10 milioni di dollari a Hope Florida. In quel momento Uthmeier era il capo di gabinetto del governatore.
Quei soldi sono passati rapidamente da Hope Florida ad altre organizzazioni fino ad arrivare a comitati politici presieduti da Uthmeier. I comitati li hanno spesi nella campagna che nel 2024 ha fatto fallire il referendum per legalizzare la marijuana a uso ricreativo. Nulla di tutto questo era noto nel gennaio 2025, quando DeSantis nominò Moody, allora procuratrice generale, al Senato al posto di Marco Rubio, diventato segretario di Stato, cioè ministro degli Esteri, del presidente. Lo stesso giorno DeSantis scelse Uthmeier, suo alleato di lunga data e responsabile della sua fallimentare campagna per la Casa Bianca, per prendere il posto di Moody.
Ad aprile 2025 alcuni parlamentari statali repubblicani hanno iniziato a fare domande pubbliche su Hope Florida. Lo scandalo e l'indagine che ne è seguita hanno pesato sulla possibile candidatura a governatrice di Casey DeSantis, che alla fine ha deciso di non correre. Uthmeier, invece, sembrava non risentirne: quest'anno ha liquidato la vicenda come una questione senza sostanza e ha ottenuto la candidatura repubblicana senza avversari, come ricostruisce la newsletter elettorale The Downballot.
Ad agosto la vicenda è tornata d'attualità quando CBS Miami ha pubblicato la relazione di un grand jury, un gruppo di cittadini che esamina le prove raccolte dai procuratori e decide se incriminare qualcuno. Secondo la relazione, l'amministrazione DeSantis aveva usato in modo illecito fondi pubblici come "parte di un sofisticato schema per finanziare attività politiche". Il grand jury ha concluso che non c'erano prove sufficienti per incriminare nessuno, ma ha criticato sia Uthmeier sia Moody. Ha citato testimonianze secondo cui Uthmeier aveva avuto un ruolo nel decidere dove andassero i soldi dopo l'arrivo a Hope Florida, mentre Moody aveva autorizzato il suo principale collaboratore a firmare l'accordo con Centene. Dopo che quel collaboratore aveva sollevato dubbi, l'accordo era stato riscritto in modo che a gestire i soldi fosse l'agenzia sanitaria dello stato e non l'ufficio del procuratore generale.
Mercoledì una corte d'appello statale ha ordinato di cancellare la relazione, stabilendo che il grand jury aveva superato i propri poteri. Il giudice Lance Neff, nominato da DeSantis quest'anno, ha scritto che un grand jury "può indagare e riferire, ma non può dichiarare illecita una condotta per poi rinunciare a incriminare, né condannare le persone per nome senza incriminarle". Il giorno dopo, in conferenza stampa, DeSantis ha detto che la sentenza smentisce del tutto l'idea di un uso illecito dei fondi e che bisogna chiamare a risponderne chi ha diffuso la relazione. Uthmeier, presente anche lui, ha detto che le forze dell'ordine stanno verificando se durante l'indagine siano state violate delle leggi.
Non tutti i repubblicani però vogliono chiudere la questione. "Quello che mi interessa è questo: erano 10 milioni di dollari che dovevano andare ai bambini poveri", ha detto al Tampa Bay Times il senatore Rick Scott, governatore della Florida prima di DeSantis. "Chi ha speso quei soldi li restituirà? E se qualcuno ha sbagliato, ne risponderà?". Rodriguez ha scritto su X che i 10 milioni sono stati "tolti ai bambini malati" e sono finiti a un comitato controllato da Uthmeier e ha promesso che da procuratore generale cercherà di recuperarli.
Rodriguez è stato a sua volta vittima di uno scandalo politico. Nel 2012 aveva vinto a sorpresa un seggio alla Camera statale nell'area di Miami e quattro anni dopo era entrato nel Senato statale, diventando uno dei democratici più noti della grande comunità cubano-americana della Florida, che vota tradizionalmente repubblicano. Nel 2020 perse la rielezione contro la repubblicana Ileana Garcia per appena 34 voti, mentre un candidato indipendente sconosciuto, Alex Rodriguez, prese più di 6.300 voti. Non era una coincidenza: Frank Artiles, ex senatore statale repubblicano, gli aveva offerto 50.000 dollari per candidarsi e sottrarre voti all'omonimo. Artiles è stato condannato nel 2024 a due mesi di carcere. Documenti diffusi di recente indicano che anche Florida Power & Light, la principale azienda elettrica dello stato, aveva cercato di reclutare falsi candidati contro i democratici, tra cui Rodriguez. L'azienda non è stata accusata di alcun reato. Rodriguez ha poi lavorato al Dipartimento del Lavoro durante l'amministrazione di Joe Biden.
Se vincesse, sarebbe il primo democratico eletto procuratore generale della Florida in questo secolo. I democratici conservatori avevano conquistato la carica negli anni Settanta dell'Ottocento, alla fine della Ricostruzione, il periodo successivo alla guerra civile, e l'hanno tenuta per oltre un secolo. Nel 2002 la vinse il repubblicano Charlie Crist, che la usò per diventare governatore nel 2006. Da allora è rimasta ai repubblicani: nel 2022 Moody è stata rieletta con il 61% contro il 39%. In uno spot del mese scorso Rodriguez ha detto che suo padre ha lasciato la Cuba comunista e che per questo sa "cosa succede quando i potenti si accaniscono sulla loro stessa gente".
