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Gallup: sui problemi più importanti gli americani si fidano di più dei democratici
Il senatore repubblicano Roger Marshall interviene al comizio con Donald Trump a Park City, in Kansas, il 19 ottobre 2026. Credito: Roger Nomer / Kansas News Service — ripubblicazione autorizzata per uso giornalistico.
Sondaggi 21 min di lettura

Gallup: sui problemi più importanti gli americani si fidano di più dei democratici

Il 44% ritiene i democratici più capaci di affrontare il problema che considera prioritario, contro il 33% che sceglie i repubblicani. Nel 2022 questo indicatore, storicamente legato all’esito delle elezioni di metà mandato, dava ai repubblicani lo stesso vantaggio.

A due settimane dalle elezioni di metà mandato del 3 novembre, i democratici hanno un vantaggio di 11 punti in un indicatore che, secondo il sondaggista repubblicano Patrick Ruffini, ha in passato anticipato l'esito del voto con precisione quasi assoluta: quale partito gli americani considerano più capace di affrontare il problema che ritengono più importante per il Paese. Gallup pone questa domanda dal 1945.

Nell'ultima rilevazione il 44% indica i democratici e il 33% i repubblicani. Il restante 23% non vede differenze tra i due partiti, ne preferisce un altro oppure non esprime un'opinione. Tra gli indipendenti, i democratici prevalgono con il 39% contro il 26%. Il sondaggio è stato condotto per telefono dal 1° al 17 settembre su mille adulti, con un margine di errore di ±4 punti percentuali.

Ruffini, cofondatore della società di sondaggi Echelon Insights, ha richiamato l'attenzione sul dato nella sua newsletter su Substack. Secondo la sua analisi, nelle otto elezioni di metà mandato dal 1994 al 2022 il partito in vantaggio su questa domanda ha sempre guadagnato seggi alla Camera. L'indicatore, precisa però Ruffini, suggerisce la direzione del risultato, senza prevedere l'entità dei guadagni né garantire la conquista della maggioranza.

Midterm 2026 · Sondaggio Gallup
I democratici sono in vantaggio nell’indicatore che dal 1994 non ha mai sbagliato una midterm
Dal 1945 Gallup chiede agli americani quale partito saprebbe affrontare meglio il problema che considerano più importante per il Paese. A due settimane dal voto del 3 novembre, il 44% sceglie i democratici e il 33% i repubblicani.
Dal 1945 a oggi
«Quale partito affronterebbe meglio il problema più importante del Paese?»
Settembre 2026ultima rilevazione
Democratici
44%
contro
Repubblicani
33%
Il 23% non vede differenze, indica un altro partito o non esprime un’opinione.
Democratici avanti di 11 punti
Vantaggio in punti, dal 1945 a oggi. Trascina sul grafico per rivedere ogni rilevazione.
Quattro anni fa erano i repubblicani a guidare, con 11 punti di vantaggio. Un vantaggio democratico così ampio non si vedeva dal 2009.
Le ultime otto midterm
Chi era in vantaggio ha sempre guadagnato seggi alla Camera, ma l’indicatore non dice quanti
Per ogni elezione di metà mandato dal 1994: il vantaggio nell’ultima rilevazione prima del voto (in orizzontale) e i seggi conquistati alla Camera (in altezza). Tocca un punto per i dettagli.
Seggi guadagnati dai democratici dai repubblicani Vantaggio di 4 punti o meno
Ultima rilevazione prima di ogni midterm e seggi guadagnati alla Camera: 1994, repubblicani avanti di 4 punti, +54 seggi repubblicani; 1998, democratici avanti di 2, +5 democratici; 2002, repubblicani avanti di 2, +8 repubblicani; 2006, democratici avanti di 15, +31 democratici; 2010, repubblicani avanti di 2, +63 repubblicani; 2014, repubblicani avanti di 4, +13 repubblicani; 2018, democratici avanti di 1, +41 democratici; 2022, repubblicani avanti di 11, +9 repubblicani.
Il punto
Nel 2022 i repubblicani erano avanti di 11 punti, quanto oggi i democratici, eppure alla Camera guadagnarono solo 9 seggi. Nel 2010, con appena 2 punti di vantaggio, ne conquistarono 63. L’indicatore dice da che parte va il voto, non quanto sarà ampia l’onda.
Il ribaltamento
Negli anni di Biden erano avanti i repubblicani: in quattro anni il vantaggio è passato ai democratici
Vantaggio in punti nella rilevazione di settembre di ogni anno.
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Vantaggio repubblicano di 11 punti nel 2022, 8 nel 2023 e 5 nel 2024; vantaggio democratico di 2 punti nel 2025 e di 11 nel 2026.
Gli altri segnali
I democratici sono avanti anche tra gli indipendenti e sulla prosperità del Paese
Quota di americani che indica ciascun partito, settembre 2026.
Democratici Repubblicani
I problemi più citati dagli americani
Problema più importante: democratici 44%, repubblicani 33%; tra gli indipendenti 39% e 26%. Prosperità del Paese: democratici 51%, repubblicani 37%. Problemi più citati: governo e qualità della leadership 30%, costo della vita e inflazione 13%, economia in generale 11%.
FonteGallup, sondaggio del 1–17 settembre 2026 (1.000 adulti, margine d’errore ±4 punti) e serie storica dal 1945; Office of the Historian della Camera dei rappresentanti.
NotePer ogni midterm si usa l’ultima rilevazione prima del voto (nel 1998 risale ad aprile). Seggi: saldo netto rispetto alla composizione della Camera alla vigilia del voto. Nella barra iniziale, in grigio, le altre risposte, calcolate per differenza.

Il ribaltamento rispetto agli anni di Biden

Il vantaggio democratico in questo indicatore segna una chiara inversione di rotta rispetto agli ultimi anni: su questa domanda i repubblicani erano avanti di 11 punti nel 2022, di 8 nel 2023 e di 5 nel 2024, l'anno delle presidenziali che hanno riportato Donald Trump alla Casa Bianca. Nel 2025 i due partiti erano invece sostanzialmente alla pari.

Sul lungo periodo, nessuno dei due ha mantenuto un primato stabile. Negli ultimi vent'anni il vantaggio è passato più volte dall'uno all'altro; tra i risultati migliori dei democratici figura quello del 2007, quando erano avanti di 17 punti. I democratici prevalgono oggi anche sulla domanda su quale partito sia più capace di garantire la prosperità del Paese: li sceglie il 51% degli intervistati, contro il 37% che indica i repubblicani. Il margine di 14 punti è il più ampio dal 2007, quando raggiunse i 20 punti.

Economia e previsioni sul Congresso

Il costo della vita e l'inflazione restano tra le principali preoccupazioni espresse dagli americani. Nella sua rilevazione Gallup li indica come problema più importante il 13% degli intervistati, mentre l'11% cita l'economia in generale. La risposta più frequente, con il 30%, riguarda però il governo e la qualità della leadership.

Un altro sondaggio YouGov realizzato per il Daily Mail, i cui risultati sono riportati anche dall’International Business Times, rileva inoltre che il 39% degli intervistati si aspetta un peggioramento della propria situazione economica se i repubblicani manterranno il controllo del Congresso dopo il voto di novembre. Solo il 23% prevede invece un miglioramento.

In questo secondo sondaggio, alla domanda su quale partito ritengano più affidabile per migliorare le condizioni economiche proprie e della famiglia, il 35% sceglie i democratici e il 29% i repubblicani. Un ulteriore 29% non si fida di nessuno dei due, mentre il 7% non sa rispondere.

Intanto, il voto anticipato è già cominciato in diversi Stati: in Texas le urne hanno aperto lunedì 19 ottobre. La stessa sera Trump ha tenuto un comizio in Kansas a sostegno del senatore repubblicano Roger Marshall, impegnato in una corsa insolitamente combattuta contro il candidato democratico Adam Hamilton in uno Stato considerato normalmente abbastanza sicuro per i repubblicani e che invece è in gioco alle elezioni di metà mandato.

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