I liberali del primo ministro canadese Mark Carney hanno vinto tutte e tre le elezioni suppletive in programma lunedì: a Chicoutimi-Le Fjord, in Québec, a Beaches-East York, a Toronto, e a North Vancouver-Capilano, nella Columbia Britannica. Il risultato arriva nel pieno dello scontro commerciale con Donald Trump e Carney lo ha interpretato come un'approvazione della linea del governo. "In questo momento decisivo per il Canada, gli elettori hanno riposto la loro fiducia nel piano del nostro governo", ha dichiarato in una nota.
A Chicoutimi-Le Fjord il liberale Daniel Gobeil ha conquistato con il 51,3% un collegio detenuto dai conservatori dal 2018. Il Bloc Québécois si è fermato al 32,9%, mentre il partito di Pierre Poilievre è scivolato al terzo posto, passando dal 34% dello scorso anno al 12,5%. "Questi numeri sono davvero brutti" per Poilievre, ha osservato Daniel Béland, politologo della McGill University.
L'economia locale dipende in larga parte dall'alluminio e dai prodotti lattiero-caseari, due settori direttamente coinvolti nella disputa commerciale con gli Stati Uniti. Secondo Nelson Wiseman, professore emerito di scienza politica all'Università di Toronto, Carney gode in Québec di alcuni dei consensi più alti del Paese anche perché le ripetute allusioni di Trump all'annessione del Canada suscitano particolare inquietudine nella provincia francofona. "I quebecchesi hanno più da perdere in uno scenario apocalittico in cui gli Stati Uniti assorbono il Canada e lo status della lingua francese scompare", ha spiegato.
Canada · Stati Uniti
Il Canada vota Carney, gli Stati Uniti ribattezzano il lago per ripicca
I liberali vincono tutte e tre le elezioni suppletive di lunedì, mentre lo scontro con Washington passa dai dazi ai nomi sulle mappe.
Elezioni suppletive del 31 agosto
I collegi vinti dai liberali di Mark Carney: nessun seggio perso e uno strappato ai conservatori in Québec.
La Camera dei Comuni dopo il voto
Il voto
In Québec i conservatori perdono un seggio che tenevano dal 2018
A Chicoutimi-Le Fjord l'economia locale vive di alluminio e prodotti lattiero-caseari: due settori colpiti in pieno dalla disputa commerciale con gli Stati Uniti.
I punti persi dai conservatori di Pierre Poilievre nel collegio in un anno: dal 34% al 12,5%, terzi dietro ai liberali e al Bloc Québécois.
La rottura
Dai negoziati interrotti ai controdazi «dollaro per dollaro»
Il voto arriva dieci giorni dopo la fine delle trattative commerciali con la Casa Bianca.
Il lago conteso
Lo stesso lago, tre nomi diversi a seconda di dove lo guardi
Un ordine esecutivo di Trump rinomina il lago Ontario in «Lake America» per il governo federale statunitense. Google e Apple hanno adeguato le loro mappe. Scegli il Paese per vedere che cosa compare sullo schermo.
Fonte: Elections Canada, CBC News, Casa Bianca, Geographic Names Information System. Profilo del lago: Natural Earth (1:10m). Dati aggiornati al 2 settembre 2026.
Dazi, "Lake America" e il 51° Stato
Béland ha collegato il risultato anche alla decisione di Mark Carney del 21 agosto di interrompere i negoziati commerciali con la Casa Bianca. Quel giorno le trattative sono fallite, Trump ha imposto dazi del 50% su circa 28 miliardi di dollari canadesi di esportazioni, pari a circa 20 miliardi di dollari statunitensi, e Ottawa ha poi annunciato controdazi "dollaro per dollaro" destinati a entrare in vigore l'8 settembre.
Da allora Trump ha ampliato ulteriormente lo scontro. Ha firmato un ordine esecutivo che, per l'uso del governo federale statunitense, rinomina il lago Ontario in "Lake America" e continua a evocare il Canada come possibile 51° Stato. Lunedì il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha inoltre sostenuto che Ottawa non può rispondere "tit-for-tat a qualcuno 13 volte più grande", riferendosi alle dimensioni delle due economie.
Carney ha reagito accelerando la ricerca di nuovi partner commerciali in Europa e altrove. Quanto al lago Ontario, ha ricordato che il nome deriva dalla parola wendat Ontari'io, traducibile come "il lago è bello, il lago è grande", e precede sia la Confederazione canadese sia la Dichiarazione d'indipendenza americana. Si chiamerà Lago Ontario, ha detto, "allora, ora e sempre".
Negli altri due collegi i liberali hanno mantenuto i seggi. A North Vancouver-Capilano Braeden Caley, ex vice capo di gabinetto di Carney, ha vinto con il 58,6%, mentre a Beaches-East York si è imposto Tanveer Shahnawaz. "Gli Stati Uniti stanno ricevendo un messaggio stasera. Il nostro leader ha il sostegno del popolo canadese", ha dichiarato alla CBC la deputata liberale Hedy Fry. Le tre vittorie portano il gruppo liberale a 173 seggi sui 343 della Camera dei Comuni, contro i 138 dei conservatori. Le elezioni suppletive erano state convocate dopo le dimissioni, nei mesi precedenti, dei parlamentari che rappresentavano i tre collegi.
Apple segue Google, MapQuest rifiuta
Intanto martedì pomeriggio Apple Maps ha cambiato l'etichetta del lago Ontario in "Lake America". Google lo aveva già fatto nel fine settimana e Apple alla fine ha adottato la stessa distinzione geografica: negli Stati Uniti gli utenti vedono "Lake America", sui dispositivi impostati sul Canada continua a comparire "Lake Ontario", mentre nel resto del mondo vengono mostrati entrambi i nomi.
Google ha spiegato di essersi adeguato al Geographic Names Information System (GNIS), il sistema federale statunitense dei nomi geografici, che aveva già recepito la modifica. Apple non ha risposto alle richieste di commento.
La richiesta ad Apple sarebbe arrivata direttamente da Trump la settimana scorsa, secondo quanto raccontato lunedì a Fox Business dal Segretario all'Interno Doug Burgum. L'azienda aveva già seguito la nuova denominazione adottata dall'amministrazione l'anno scorso per il Golfo del Messico, ribattezzato "Golfo d'America", e per il Denali, tornato a essere indicato come Monte McKinley.
Trump non ha però l'autorità di imporre unilateralmente al Canada il nuovo nome di un bacino condiviso tra i due Paesi, e le autorità canadesi hanno già chiarito che continueranno a chiamarlo Lake Ontario. MapQuest, un altro servizio cartografico statunitense, ha invece annunciato che non cambierà il nome. "Chiamatelo come volete, con comodo", ha scritto in un post diventato virale. Da allora la sua app è salita al primo posto tra quelle gratuite nell'App Store statunitense e domenica sera risultava seconda in quello canadese.
