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Washington avverte Varsavia: Mosca valuta una provocazione armata per testare la NATO
Politica estera 2 min di lettura

Washington avverte Varsavia: Mosca valuta una provocazione armata per testare la NATO

Secondo fonti citate da Onet e dal Telegraph, la Russia potrebbe colpire infrastrutture critiche, simulare incidenti di confine o inviare militari oltre il territorio polacco per cercare di indebolire il sostegno occidentale a Kyiv.

Gli Stati Uniti hanno avvertito la Polonia che la Russia starebbe preparando una possibile "provocazione" armata contro il suo territorio per mettere alla prova la reazione della NATO. L'obiettivo del Cremlino, secondo le fonti citate da Onet e riprese dal Telegraph, sarebbe alzare la tensione all'interno dell'Alleanza Atlantica, per cercare di logorare la determinazione occidentale e spingere gli alleati a ridurre o sospendere del tutto gli aiuti militari all'Ucraina.

Washington avrebbe trasmesso a Varsavia diversi allarmi sul piano russo, che potrebbe essere attuato nel giro di pochi mesi. Fonti vicine al presidente polacco Karol Nawrocki, un diplomatico di un Paese alleato nella Nato, un esponente del ministero della Difesa polacco e una fonte legata alla sicurezza dei Paesi baltici confermano al Telegraph di essere venuti a conoscenza del fatto che a Mosca si starebbe discutendo di scenari simili. Nessuna decisione definitiva sarebbe però stata presa.

Droni, missili o incursioni: gli scenari

Le ipotesi considerate dall'intelligence americana per un attacco delle forze di Mosca sono diverse. La Russia potrebbe colpire con droni o missili infrastrutture critiche, come centrali elettriche, oppure simulare raid aerei per costringere la Polonia ad attivare la propria difesa antiaerea. Nel caso più estremo, una fonte dell'intelligence polacca non esclude un "attacco ibrido nella regione di confine".

Un'altra possibilità sarebbe un'incursione terrestre limitata, con soldati russi o bielorussi oltre il confine orientale della Nato. Mosca potrebbe presentarla come uno sconfinamento accidentale, causato da un guasto al GPS, oppure come una presunta missione di soccorso per recuperare un elicottero in avaria. L'operazione potrebbe partire da Kaliningrad, l'exclave russa a nord della Polonia dove sono dislocate armi nucleari, oppure dalla Bielorussia. Non si tratterebbe di un attacco su vasta scala: con gran parte delle proprie forze bloccate in Ucraina, la Russia non avrebbe infatti oggi la capacità di sostenere una guerra convenzionale contro la NATO.

Secondo le fonti di Onet, un'operazione russa di questo tipo non avrebbe le caratteristiche di una guerra "classica": nello scenario peggiore, servirebbe a logorare la sovranità polacca, esporre i limiti della NATO e cercare di indebolire il sostegno a Kyiv senza provocare formalmente una guerra aperta con l'Alleanza che Mosca in questo momento non sarebbe in grado di intraprendere.

Il calcolo del Cremlino e la risposta dell'Alleanza

Il calcolo attribuito a Mosca è politico prima ancora che militare: costringere la Polonia a non reagire con le armi, spingere gli Stati Uniti a mediare e trasformare un eventuale ritiro negoziato in una vittoria dal punto di vista della propaganda. In cambio dell'uscita dal territorio polacco, la Russia potrebbe chiedere la fine del sostegno occidentale a Kyiv e, in un secondo momento, tentare anche di addossare la responsabilità dell'incidente all'Ucraina.

Varsavia resta uno degli alleati più solidi di Kyiv, ma negli ultimi mesi i rapporti con l'Ucraina si sono raffreddati, tra divergenze sulla memoria degli eventi della Seconda Guerra Mondiale e tensioni nel settore agricolo. Il timore è che Mosca voglia sfruttare queste crepe per indebolire il fronte occidentale. La Polonia ha già condotto esercitazioni per segnalare a Mosca che qualsiasi tipo di provocazione avrebbe conseguenze pesanti, mentre una recente esercitazione navale in Lettonia, con la marina e i marines statunitensi, ha ricordato al Cremlino che colpire il fianco orientale significherebbe colpire anche truppe americane.

La NATO ha già fatto sapere che è pronta rispondere a qualsiasi azione ostile con attacchi diretti contro obiettivi strategici russi, a partire da Kaliningrad. Il capo della Luftwaffe, Holger Neumann, ha dichiarato al Telegraph che la Germania è pronta a difendere "ogni centimetro" del territorio dell'Alleanza, Polonia compresa, citando tra i possibili obiettivi anche San Pietroburgo, la penisola di Kola e il Mar Nero.

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Daniele John Angrisani
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Daniele John Angrisani

Fondatore di Focus America, ex Elezioni USA. "First they ignore you. Then they laugh at you. Then they fight you. Then you win."

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