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Una commissione dà il primo via libera all'arco trionfale di Trump vicino ad Arlington
Sarah Wood, U.S. Department of Energy, 2026, Flickr, Opera del governo USA
Cronaca 3 min di lettura

Una commissione dà il primo via libera all'arco trionfale di Trump vicino ad Arlington

La National Capital Planning Commission, guidata da alleati del presidente, ha votato 8 a 1 per far avanzare il progetto da 76 metri, rinviando la questione del limite di altezza di Washington

L'arco trionfale che il presidente vuole costruire vicino al cimitero nazionale di Arlington ha superato giovedì un passaggio decisivo. La National Capital Planning Commission, l'agenzia federale che supervisiona l'urbanistica di Washington, ha approvato in via preliminare il progetto con 8 voti a favore e 1 contrario, dopo quasi tre ore di interventi del pubblico in gran parte contrari. La struttura sarebbe alta 250 piedi, circa 76 metri, e sorgerebbe a Memorial Circle, una rotatoria accanto al cimitero dove sono sepolti i caduti americani.

Il voto non è l'approvazione definitiva: la commissione ha chiesto all'amministrazione e agli architetti ulteriori informazioni e la decisione finale potrebbe arrivare a settembre. Il presidente però vuole iniziare presto i lavori e concluderli prima della fine del mandato: il piano dell'amministrazione prevede cantieri attivi 20 ore al giorno per un massimo di tre anni.

Il voto favorevole era scontato: Trump ha sostituito i vertici della commissione con suoi alleati, installando come presidente Will Scharf, il suo segretario particolare alla Casa Bianca, e lo stesso organismo aveva già approvato la sala da ballo che Trump sta facendo costruire alla Casa Bianca nonostante una forte opposizione pubblica. A favore dell'arco hanno votato i commissari che rappresentano l'amministrazione e i repubblicani del Congresso. L'unico voto contrario è arrivato da Evan Cash, che rappresenta il presidente del consiglio comunale di Washington, mentre altri tre commissari espressione della città hanno votato "presente", una forma di astensione.

Cash ha detto di temere che l'amministrazione stia cercando di aggirare le regole del Congresso sulla costruzione dei monumenti e che un presidente, attuale o futuro, possa cambiare con troppa facilità il volto della capitale. "Il nostro skyline non è nato per caso", ha detto.

I tecnici della commissione, urbanisti di carriera che non sono nominati politicamente, hanno raccomandato di ridurre le dimensioni dell'arco per rispettare lo Height of Buildings Act, la legge federale che limita a 130 piedi, circa 40 metri, la maggior parte delle costruzioni a Washington. L'amministrazione sostiene che la legge non si applichi ai progetti federali e Scharf ha definito "convincente" questa tesi, rinviando la questione a una riunione futura.

Trump ha detto che Washington, in quanto capitale, merita un arco più grande di quelli esistenti nel mondo, compreso l'Arco di Trionfo di Parigi, che è alto 164 piedi, cioè 50 metri. Per giustificare il progetto lui e i suoi collaboratori citano un piano del 1925, autorizzato dal Congresso, che prevedeva una struttura nel punto dove oggi si trova Memorial Circle. "Non ci serve nulla dal Congresso", ha detto a maggio dallo Studio Ovale, rivendicando il diritto di procedere senza una nuova autorizzazione parlamentare. I democratici non sono d'accordo e chiedono che il progetto passi dall'esame del Congresso.

Prima del voto sono intervenute una trentina di persone, tra cui architetti, residenti, veterani e genitori di soldati sepolti ad Arlington. Molti hanno criticato un esame giudicato troppo frettoloso rispetto allo scrutinio riservato in passato ad altri monumenti, altri hanno detto che l'arco rovinerebbe l'esperienza di visita del cimitero e interferirebbe con i monumenti vicini. Un veterano della guerra del Vietnam ha fatto causa per bloccare il progetto, mentre alcuni hanno proposto di spostare l'arco altrove, per esempio vicino allo stadio di baseball dei Nationals. Priya Jain, responsabile della commissione per la conservazione del patrimonio della Society of Architectural Historians, ha chiesto di respingere una proposta a suo dire frettolosa e inappropriata e di avviare un vero processo di progettazione per il memoriale dei 250 anni dell'America.

Il National Park Service, l'agenzia che gestisce i parchi e i monumenti nazionali, ha ricevuto più di 100.000 commenti sul progetto in dieci giorni di consultazione pubblica il mese scorso. Secondo un sondaggio Washington Post-ABC News-Ipsos di aprile, il 52% degli americani è contrario all'arco e solo il 21% è favorevole.

Paul Ingrassia, commissario nominato da Trump alla General Services Administration, l'agenzia che gestisce gli immobili federali, ha detto invece che l'idea è popolare: un modello dell'arco esposto alla fiera organizzata sul National Mall per celebrare i 250 anni del paese ha raccolto, secondo lui, commenti positivi da veterani, famiglie e cittadini di ogni orientamento politico.

Scharf ha comunque chiesto al gruppo che segue il progetto di preparare un piano per evitare che i funerali ad Arlington siano disturbati dai cantieri. L'amministrazione non ha ancora detto quanto costerà l'arco né come sarà finanziato, oltre a indicare un misto di fondi pubblici e privati. Un'altra commissione federale composta da alleati del presidente, la Commission of Fine Arts, aveva già dato a maggio la sua approvazione definitiva al progetto.

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