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L'aeroporto di Palm Beach ora si chiama Donald J. Trump International Airport
Daniel Torok, White House, 2026, Flickr, Opera del governo USA
Cronaca 3 min di lettura

L'aeroporto di Palm Beach ora si chiama Donald J. Trump International Airport

Il primo aereo ad atterrare con il nuovo nome è stato il Boeing 757 del presidente, con a bordo i figli Eric e Donald Jr. Il cambio, voluto dai repubblicani della Florida, costerà fino a 5,5 milioni

L'aeroporto internazionale di Palm Beach, in Florida, ha cambiato ufficialmente nome giovedì 9 luglio ed è diventato il President Donald J. Trump International Airport. Il primo aereo ad atterrare con la nuova denominazione è stato "Trump Force One", il Boeing 757 privato della Trump Organization, poco dopo le 5 del mattino (le 11 in Italia), con a bordo i figli del presidente Eric e Donald Jr. Nel video pubblicato da Eric Trump su X si sente un controllore di volo annunciare ai piloti: "Attenzione a tutti gli aeromobili, con effetto immediato l'aeroporto internazionale di Palm Beach è ora il Donald J. Trump International Airport".

Lo scalo si trova a circa otto chilometri da Mar-a-Lago, il club privato e residenza del presidente a Palm Beach, che la famiglia raggiunge regolarmente proprio passando da questo aeroporto. All'inizio dell'anno anche il tratto di strada che collega lo scalo alla tenuta era stato ribattezzato Donald J. Trump Boulevard. Il codice aeroportuale di tre lettere passerà da PBI a DJT il 18 agosto, mentre la sostituzione di insegne e segnaletica richiederà diverse settimane e costerà fino a 5,5 milioni di dollari. "Come figlio e come persona che vola da questo aeroporto quasi ogni giorno, sarò per sempre orgoglioso di vedere le iniziali 'DJT' sulla mia carta d'imbarco", ha scritto Eric Trump su X.

Il cambio di nome è stato approvato a febbraio dal parlamento della Florida, controllato dai repubblicani, e il governatore Ron DeSantis ha firmato la legge a marzo. I parlamentari democratici dello Stato si erano opposti citando i costi dell'operazione. La deputata democratica Lois Frankel, che rappresenta la zona dell'aeroporto, aveva definito la scelta "sbagliata e ingiusta", dicendo che le decisioni sull'intitolazione delle grandi infrastrutture dovrebbero aspettare la fine del mandato della persona onorata.

Il New York Times aveva rivelato a febbraio che l'azienda di famiglia del presidente aveva depositato all'ufficio marchi e brevetti americano le domande di registrazione per i possibili nomi dell'aeroporto e per il codice DJT, chiedendo anche il diritto di usarli su una serie di prodotti a tema aeroportuale, tra cui valigie, trasportini per animali e scarpe da indossare durante i controlli di sicurezza.

Trump, rientrato alla Casa Bianca dal vertice NATO in Turchia poche ore prima dell'atterraggio del suo aereo in Florida, ha celebrato la ridenominazione su Truth Social parlando di "una giornata molto importante a Palm Beach" e definendo lo scalo uno dei più grandi e spettacolari aeroporti del mondo. Lo stesso giovedì, a Dandridge, in Tennessee, il segretario al Tesoro Scott Bessent, i senatori Marsha Blackburn e Bill Hagerty e il deputato Tim Burchett hanno partecipato alla cerimonia che ha ribattezzato un ponte dell'autostrada I-40 come Donald J. Trump Bridge. Bessent ha detto che "nessuno è più meritevole" di Trump di un simile onore. Nella contea dove si trova il ponte il presidente aveva preso l'82 per cento dei voti nel 2024.

A differenza dei suoi predecessori, Trump ha incoraggiato l'uso del proprio nome e della propria immagine su monete, banconote, passaporti ed edifici pubblici. Il suo nome è comparso per quasi sei mesi sulla facciata del Kennedy Center, il grande centro per le arti di Washington, finché un giudice ne ha ordinato la rimozione a maggio. La sua firma dovrebbe apparire sulle banconote americane entro la fine dell'anno.

Intitolare aeroporti a presidenti in carica o ancora attivi in politica ha qualche precedente. Nel 2012 l'aeroporto di Little Rock, in Arkansas, fu ribattezzato Bill and Hillary Clinton National Airport mentre l'ex first lady era ancora segretaria di Stato. Nel 1998 fu lo stesso Bill Clinton a firmare la legge, voluta dai repubblicani, che intitolò a Ronald Reagan il Washington National Airport, anche se molti abitanti della capitale continuano a chiamarlo con il vecchio nome o con il codice DCA. Hanno un aeroporto dedicato anche Abraham Lincoln, Theodore Roosevelt, Dwight Eisenhower, John Kennedy, Gerald Ford e George H.W. Bush.

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