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Un soldato in servizio attivo è apparso sul palco della Convention repubblicana
Castañeda con il cartello che ricorda i 351 giorni trascorsi in detenzione in Venezuela, sul palco della convention repubblicana di Dallas. Screenshot video.
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Un soldato in servizio attivo è apparso sul palco della Convention repubblicana

Il sottufficiale della Marina Wilbert Joseph Castañeda ha partecipato all'evento di Dallas, anche se le regole del Pentagono vietano ai militari in servizio attivo di prendere parte a manifestazioni politiche di partito.

Un sottufficiale della Marina statunitense in servizio attivo è salito sul palco della Convention di metà mandato del Partito repubblicano a Dallas il 10 settembre, prendendo parte a un evento esplicitamente di parte. Le attuali regole del Dipartimento della Difesa consentono ai militari in servizio attivo di assistere a manifestazioni politiche come semplici spettatori, purché non indossino l'uniforme e la loro presenza non possa essere interpretata come un sostegno ufficiale delle Forze Armate. Vietano invece esplicitamente di partecipare attivamente a comizi e convention di partito. 

Wilbert Joseph Castañeda, ufficiale di seconda classe, non ha pronunciato discorsi e non indossava l'uniforme: si è presentato sul palco con giacca nera e cravatta rossa, tenendo in mano un cartello con il numero "351", ovvero i giorni trascorsi in detenzione in Venezuela. È entrato in scena insieme ad altri ex detenuti mentre l'annunciatore li presentava come "americani presi in ostaggio durante l'Amministrazione Biden e liberati l'anno scorso dal presidente Trump". 

La Marina ha confermato a CBS News che Castañeda è tuttora in servizio attivo, ma non è più un Navy SEAL. Due anni fa la stessa emittente aveva riferito che gli era stata revocata l'autorizzazione a portare il Trident, il distintivo dei SEAL, per scarso rendimento. Una dichiarazione diffusa dalla Marina questa settimana sembra inoltre indicare che, nel frattempo, sia stato retrocesso da ufficiale di prima classe a ufficiale di seconda classe.

Cody Harnish, ex ufficiale del Judge Advocate General's Corps dell'Esercito e oggi avvocato difensore di militari, ha spiegato a CBS News che il Pentagono traccia una distinzione netta tra spettatore e partecipante di un evento politico. "Se fosse rimasto seduto tra il pubblico, la sua presenza sarebbe stata consentita. Nel momento in cui è salito sul palco come parte dello spettacolo, ha smesso di essere uno spettatore", ha osservato. Un'eventuale violazione della direttiva può comportare un procedimento nell'ambito del codice di giustizia militare.

La convention, organizzata dal Republican National Committee all'American Airlines Center il 9 e 10 settembre, è stata la prima Convention nazionale di metà mandato mai organizzata dal Partito Repubblicano al di fuori del tradizionale ciclo quadriennale delle convention presidenziali. Donald Trump ha partecipato a entrambe le giornate e l'evento è stato concepito per mobilitare elettori e candidati repubblicani in vista delle elezioni di novembre. 

Dalla detenzione in Venezuela allo scambio del 2025

Castañeda si è arruolato nella Marina nell'aprile 2007 e, secondo il suo stato di servizio fornito a CBS News, tra il 2009 e il 2022 ha prestato servizio in unità delle forze speciali navali su entrambe le coste degli Stati Uniti. Nel corso della carriera ha ricevuto tre Navy and Marine Corps Achievement Medal e quattro Sea Service Deployment Ribbon.

Nell'agosto 2024 è stato arrestato nella sua stanza d'albergo a Caracas, dove si trovava per un viaggio personale e, secondo i suoi sostenitori, per visitare un'amica. Un funzionario statunitense disse all'epoca che Castañeda non si trovava in Venezuela in missione ufficiale né durante un periodo di licenza autorizzato dalla Marina. Le autorità venezuelane lo indicarono inizialmente come coinvolto in un presunto piano di colpo di Stato: secondo una nota diffusa successivamente dai suoi sostenitori, Caracas abbandonò poi questa accusa per mancanza di prove. 

Castañeda è stato liberato il 18 luglio 2025 insieme ad altri nove cittadini americani, nell'ambito di un accordo tra Stati Uniti, Venezuela ed El Salvador. In cambio, San Salvador ha rimpatriato in Venezuela 252 cittadini venezuelani che gli Stati Uniti avevano precedentemente espulso verso il carcere di massima sicurezza Cecot, accusandoli di legami con la gang Tren de Aragua. Per quelle deportazioni l'Amministrazione Trump aveva invocato l'Alien Enemies Act, una legge del 1798 concepita per essere applicata in tempo di guerra o in caso di invasione militare.

I casi Watson e Scheller

Il caso di Castañeda arriva mentre le Forze Armate stanno procedendo contro un ufficiale che ha pubblicamente criticato il presidente. Il maggiore dell'Aeronautica Jason Watson, arrestato una prima volta il 1° luglio dopo essersi presentato in uniforme sui gradini del Campidoglio chiedendo la messa in stato d'accusa e la rimozione di Trump e del vicepresidente JD Vance anche per la guerra contro l'Iran, è stato formalmente incriminato il 24 agosto, riporta Reuters.

A Watson sono contestate dieci capi di accusa distribuiti fra tre articoli del codice militare: tre per presunte violazioni dell'Articolo 88, che vieta agli ufficiali di usare espressioni di disprezzo nei confronti delle massime autorità civili, cinque ai sensi dell'Articolo 92, per presunta inosservanza di ordini o regolamenti e due in base all'Articolo 133, per condotta indegna di un ufficiale. Watson resta in detenzione preventiva e la data dell'eventuale corte marziale non è stata ancora fissata, riporta il Washington Post.

Un altro precedente frequentemente richiamato è quello di Stuart Scheller, tenente colonnello dei Marines diventato noto nel 2021 per alcuni video, realizzati anche in uniforme, nei quali criticava i vertici militari per la gestione del ritiro dall'Afghanistan. Scheller si dichiarò colpevole di tutti i capi d'accusa davanti a una corte marziale speciale, compresa una violazione dell'Articolo 92. Oggi è vicecapo di gabinetto per il personale e la prontezza operativa al Dipartimento della Difesa. Il suo avvocato di allora, Tim Parlatore, che in seguito ha rappresentato anche il Segretario alla Difesa Pete Hegseth, è ora alto consigliere dello stesso Segretario. 

Harnish sottolinea che la norma non distingue in base al partito coinvolto: "Non importa se la Convention è organizzata dal partito che si trova al potere o quello che si trova all'opposizione. La regola vale in entrambe le direzioni", con l'obiettivo di preservare il carattere apolitico delle Forze Armate e la fiducia dell'opinione pubblica nell'istituzione militare. 

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