Un drone russo colpisce un palazzo in Romania, due civili feriti

Nella notte un drone carico di esplosivo si è schiantato su un edificio a Galați, città rumena vicino al confine ucraino. È il primo caso di cittadini rumeni feriti da un drone russo dall'inizio della guerra.

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Un drone russo colpisce un palazzo in Romania, due civili feriti

Un drone russo si è schiantato nella notte sul tetto di un palazzo residenziale a Galați, città della Romania sud-orientale vicina al confine con l'Ucraina, ferendo due persone. L'impatto ha provocato un incendio in un appartamento al decimo piano e ha costretto all'evacuazione circa 70 residenti dello stesso palazzo. I due feriti sono una donna, che ha riportato ustioni di primo grado, e un ragazzo di 14 anni, soccorso per un attacco di panico. Entrambi erano riusciti a lasciare autonomamente l'appartamento in fiamme prima dell'arrivo dei soccorsi. Mai prima d'ora civili rumeni erano rimasti feriti da un attacco condotto con droni russi.

A renderlo noto è stato il Ministero della Difesa rumeno. Questo episodio è avvenuto mentre durante la notte, la Russia ha ripreso a colpire con droni obiettivi civili e infrastrutture in Ucraina, a poca distanza dal confine con la Romania. Uno dei velivoli è entrato nello spazio aereo rumeno e si è schiantato sull'edificio. Il viceministro dell'Interno Raed Arafat, responsabile delle emergenze, ha spiegato all'emittente Digi24 che l'impatto ha coinvolto due vani scala del palazzo e danneggiato anche cinque automobili.

L'intero carico esplosivo del drone è detonato al momento dell'impatto. Dalla base aerea di Fetești si sono alzati in volo due caccia F-16 e un elicottero, autorizzati ad abbattere il bersaglio, ma i radar hanno perso il contatto con il velivolo a sud della città prima che potesse essere intercettato. Il portavoce del Ministero della Difesa, il colonnello Cristian Popovici, ha dichiarato ad Antena 3 CNN che il drone era entrato nello spazio aereo nazionale all'1:54 di notte e si era diretto verso la zona orientale di Galați.

Galați, il tabù che si rompe — FocusAmerica
Fianco orientale NATO · Guerra in Ucraina

Galați, il tabù che si rompe

Un drone russo si è schiantato su un palazzo residenziale a Galați ferendo due civili: non era mai successo prima in Romania. È la 28ª violazione dello spazio aereo rumeno dal 2022, mentre l'escalation accelera lungo tutto il fianco orientale della NATO.

Stanotte
2
Civili feriti a Galați, per la prima volta in Romania a causa di droni russi
Il pattern
28
Violazioni dello spazio aereo rumeno dal febbraio 2022 a oggi
Quasi una violazione su quattro si è concentrata nei primi mesi del 2026
Esplora in dettaglio
La notte di Galați

Drone con carico esplosivo detona sul tetto di un palazzo al decimo piano

Un drone entrato dall'Ucraina si è schiantato su un edificio residenziale nella zona orientale della città, innescando un incendio e l'evacuazione dell'intero stabile.

~70
Residenti evacuati
10°
Piano dell'incendio
5
Auto danneggiate
2
Vani scala colpiti
1º Ferito
Una donna con ustioni di primo grado
2º Ferito
Un ragazzo di 14 anni, soccorso per un attacco di panico
La sequenza della notte
01:54 ora locale
Il drone entra nello spazio aereo rumeno, diretto verso la zona orientale di Galați.
Decollo
Dalla base di Fetești si alzano due caccia F-16 e un elicottero, autorizzati ad abbattere il bersaglio.
Contatto perso
I radar perdono il velivolo a sud della città prima che possa essere intercettato.
Impatto
Il drone colpisce il tetto dello stabile: l'intero carico esplosivo detona, l'incendio divampa al decimo piano.
Il fronte del Danubio

Galați e Izmail, due porti separati da un fiume e da un confine NATO

La città rumena si trova di fronte al più grande porto fluviale ucraino, spesso bersaglio degli attacchi russi. Prima erano solo i detriti dei droni abbattuti a oltrepassare il confine; ora lo fanno anche i droni stessi.

◀ Ovest Est ▶
Danubio
Romania
membro NATO + UE
Ucraina
sotto attacco la stessa notte
Galați
estremità sud-orientale del Paese
Punto d'impatto
Izmail
più grande porto fluviale ucraino · bersaglio frequente
La linea rossa è la traiettoria del drone, da est verso ovest · ~650 km di confine condiviso tra i due Paesi sul Danubio
1ª volta
Mai prima d'ora civili rumeni erano stati feriti da un drone russo
Precedente
Già ad aprile un drone era caduto in una zona abitata vicino a Galați
Una soglia dopo l'altra

Dai detriti ai civili feriti: ogni incursione alza l'asticella

Le violazioni dello spazio aereo rumeno non solo si stanno moltiplicando, ma diventano sempre più gravi. In poco più di un anno si è passati dai frammenti di droni caduti ai primi civili feriti da un drone russo.

28
Violazioni dal febbraio 2022
~28%
Concentrate nei primi mesi del 2026
La scala dell'escalation
1
Dal 2022 · più volte Bassa
Detriti di droni sul territorio
Frammenti di droni caduti sul territorio rumeno durante gli attacchi a Odesa e ai porti sul Danubio
2
Aprile 2026 Media
Danni a una proprietà
Un drone precipita vicino a Galați, colpendo un palo della luce e un edificio
3
Questa notte Massima
Civili feriti
Due persone soccorse, l'intero palazzo evacuato: una soglia mai superata prima
Il fianco orientale della NATO

Le violazioni dello spazio aereo dei Paesi NATO sono triplicate in un anno

Galați non è un caso isolato: l'intero confine orientale dell'Alleanza Atlantica è sempre più sotto pressione. Le incursioni attribuite alla Russia crescono, ma le risposte restano per lo più simboliche.

6
prima
18
nel 2025
Violazioni dello spazio aereo NATO attribuite alla Russia · ×3 in un solo anno
Articolo 4 invocato — consultazioni urgenti tra alleati
Polonia
droni abbattuti a settembre
Estonia
spazio aereo violato
Un'escalation grave e irresponsabile: il fianco orientale dell'Alleanza Atlantica è sempre più sotto pressione, ma alle condanne finora non sono seguiti provvedimenti reali.
Sintesi della posizione di Bucarest e della NATO
Fonti Ministero della Difesa e Ministero degli Esteri rumeni; NATO; Digi24, Antena 3 CNN. Dati sulle violazioni dello spazio aereo dall'inizio dell'invasione russa (febbraio 2022).

Galați, Izmail e il fronte del Danubio

Galați si trova all'estremità sud-orientale della Romania, proprio di fronte al confine ucraino. Sull'altra sponda del Danubio sorge Izmail, sede del più grande porto ucraino sul fiume e bersaglio frequente degli attacchi russi. Quasi nello stesso momento in cui il drone si schiantava sull'edificio residenziale in Romania, le autorità ucraine hanno riferito che anche tutta l'area portuale di Izmail era finita sotto attacco.

Il Ministero degli Esteri rumeno ha definito l'accaduto un'escalation "grave e irresponsabile" da parte della Russia. Bucarest ha informato dell'incidente il Segretario Generale della NATO e ha chiesto di accelerare la consegna di sistemi anti-drone. Anche la stessa Alleanza Atlantica ha condannato l'attacco: il Segretario Generale della NATO Mark Rutte ha fatto sapere di essersi messo in contatto con le autorità rumene.

Il fianco orientale della NATO sotto pressione

La Romania, Paese membro sia della NATO sia dell'Unione europea, condivide con l'Ucraina circa 650 km di confine. Dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala, detriti di droni russi sono caduti più volte sul territorio rumeno durante gli attacchi contro Odesa e i porti ucraini sul Danubio. Ad aprile, un drone era precipitato in una zona abitata vicino a Galați, danneggiando un palo della luce e una costruzione residenziale. Il presidente Nicușor Dan aveva definito quell'episodio il primo caso in cui un drone russo aveva provocato danni a una proprietà sul territorio rumeno.

Secondo i dati del Ministero della Difesa, dall'inizio dell'invasione russa nel febbraio 2022 i droni russi hanno violato lo spazio aereo rumeno 28 volte, l'ultima proprio con l'attacco di Galați di questa notte. Circa il 28% di queste violazioni si è concentrato nei primi mesi del 2026. Le incursioni non riguardano soltanto la Romania, ma si inseriscono in una dinamica più ampia lungo tutto il fianco orientale dell'Alleanza.

Nel 2025 le violazioni dello spazio aereo NATO attribuite alla Russia sono passate da 6 a 18 in un solo anno. In due casi, Polonia ed Estonia, i Paesi coinvolti hanno invocato l'Articolo 4 del Trattato del Nord Atlantico, che prevede consultazioni urgenti tra gli alleati. Nel settembre dello stesso anno i caccia della NATO hanno abbattuto diversi droni russi entrati nello spazio aereo polacco durante un attacco all'Ucraina. Anche in quel caso l'Alleanza ha denunciato il comportamento "totalmente pericoloso" di Mosca senza però prendere alcun provvedimento reale.

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