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Ucraina, gli Stati Uniti propongono una tregua sugli attacchi energetici
Donald Trump e Volodymyr Zelensky durante il loro incontro alla sede delle Nazioni Unite a New York, il 22 settembre 2026. Credito: Daniel Torok / Casa Bianca, opera del governo degli Stati Uniti.
Politica estera 115 min di lettura

Ucraina, gli Stati Uniti propongono una tregua sugli attacchi energetici

Washington punta anche a riaprire il corridoio del grano e a riunire Ucraina e Russia al tavolo dei negoziati. Zelensky è favorevole alla proposta, ma dubita delle intenzioni di Putin.

L’Amministrazione Trump sta proponendo tre passi per ridurre l’intensità della guerra in Ucraina e riaprire il dialogo con la Russia: una tregua negli attacchi alle infrastrutture energetiche, il ripristino del corridoio del grano nel Mar Nero e un incontro trilaterale fra Stati Uniti, Ucraina e Russia, forse ad Abu Dhabi. Lo ha raccontato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista ad Axios, rilasciata mercoledì a New York durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

"Sul tavolo ora c’è una proposta: la tregua energetica. Noi siamo pronti", ha detto Zelensky. L’idea, avanzata da Washington, prevede che Ucraina e Russia interrompano reciprocamente gli attacchi agli impianti energetici. Trump vuole soprattutto fermare i bombardamenti ucraini contro le raffinerie russe, mentre valuta anche un blocco delle esportazioni americane di diesel.

Ma il rapporto fra quegli attacchi e il prezzo del carburante è più complesso di quanto sostiene Trump. I raid hanno indubbiamente ridotto la produzione russa e contribuito alla contrazione dell’offerta mondiale di diesel. Sui prezzi pesano però soprattutto le interruzioni delle forniture dal Medio Oriente, legate alla guerra con l’Iran. Non si può quindi attribuire agli attacchi ucraini l’intero aumento. Zelensky ha nondimeno riferito che i funzionari americani gli hanno richiamato l’attenzione sull’effetto dei raid sui prezzi dell’energia. Prima di incontrarlo, Trump li aveva definiti un duro colpo per Mosca, aggiungendo che incidono anche sul prezzo del diesel.

I due presidenti si sono parlati martedì a margine dell’Assemblea Generale. Nello stesso giorno, gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner hanno incontrato la delegazione negoziale ucraina e i Consiglieri per la Sicurezza Nazionale di Francia, Regno Unito e Germania. Secondo Zelensky, Trump si è mostrato "molto positivo" sulla possibilità di progressi nei negoziati e gli ha detto: "Ci proveremo". Il presidente ucraino gli ha risposto che sperava riuscisse nell’intento.

Negoziati sull'Ucraina
Trump propone tre passi per ridurre l'intensità della guerra in Ucraina: Kyiv è pronta, Mosca frena
Una tregua sugli impianti energetici, la riapertura del corridoio del grano nel Mar Nero e un incontro a tre, forse ad Abu Dhabi. Dietro l'urgenza di Washington c'è anche il prezzo del diesel, mai così alto negli Stati Uniti.
La proposta americana
I tre passi che Washington chiede a Kyiv e a Mosca
Raffinerie russe colpite dai droni ucrainiRotte indicative: i percorsi reali dei droni non sono notiUcraina: centrali e rete elettrica sotto le bombe russe
Rotta del corridoio ucraino, dai porti di Odessa al Bosforo
Paesi con cui Zelensky ha discusso la proposta (anche l'India, fuori mappa)Verso la sede proposta dagli Stati Uniti
Passo 1 di 3
Fermare gli attacchi agli impianti energetici
3 su 6
Le maggiori raffinerie russe di diesel che a settembre hanno dovuto ridurre o fermare la produzione per i danni causati dai droni ucraini.
Stati UnitiProponeUno stop reciproco. Trump vuole soprattutto che Kyiv smetta di colpire le raffinerie russe.
UcrainaPronta«Sul tavolo c'è una proposta: la tregua energetica. Noi siamo pronti», dice Zelensky.
RussiaDa sottoporreGli Stati Uniti le sottoporranno la proposta dopo averne definito alcuni aspetti, nelle prossime due settimane.
Passo 2 di 3
Riaprire il corridoio del grano nel Mar Nero
117milioni di tonnellate
Il grano partito dai porti della regione di Odessa in tre anni di corridoio ucraino. Il 23 luglio, dopo una serie di attacchi alle navi, per la prima volta nessuna nave lo percorreva.
Stati UnitiProponeChiedono di riaprire la rotta verso il Bosforo.
UcrainaNe discuteZelensky ne ha parlato con Erdoğan e con India, Emirati ed Egitto, che hanno contatti con Mosca.
RussiaDa sottoporreAnche questa parte del piano non le è ancora stata sottoposta.
Passo 3 di 3
Riunire Stati Uniti, Ucraina e Russia
7mesi
Il tempo trascorso dall'ultimo incontro a tre, a febbraio: poi è cominciata la guerra con l'Iran e i negoziati si sono fermati.
Stati UnitiProponePrima un incontro fra delegazioni tecniche, forse ad Abu Dhabi.
UcrainaProntaPreferisce un vertice fra i tre presidenti, anche al G20 di Miami. «Qualsiasi Paese, qualsiasi formato».
RussiaFrenaPer il Cremlino non ci sono le condizioni per riprendere i colloqui. Chiede che Zelensky vada a Mosca.
Perché Trump ha fretta
Negli Stati Uniti il diesel non è mai costato così tanto
Il prezzo è salito in due ondate: la prima con la guerra all'Iran, la seconda da luglio, quando la Russia ha vietato le esportazioni di diesel mentre lo Stretto di Hormuz restava di fatto chiuso.
23 febbraio3,81$
+71%
21 settembre6,53$
Prima della guerra con l'Iran
Record storico della serie
Prezzo medio al distributore, in dollari al gallone (3,79 litri). Il grafico mostra quando il prezzo sale, non quanto pesa ciascuna causa.
Il diesel che la Russia vende all'estero, in milioni di tonnellate al mese
Giugno 20252,5
Giugno 2026meno di 1
Da luglio 2026Export vietato
La diplomazia
Da Mosca a Miami: in un mese Washington ha rimesso in moto la diplomazia
La prossima occasione per riunire i tre presidenti è il G20 di dicembre, al quale Trump ha invitato Putin.
25 agoIl direttore della CIA John Ratcliffe va a Mosca e incontra i capi dei servizi segreti russi.
5-6 setWitkoff e Kushner parlano con Putin per oltre tre ore, poi vanno a Kyiv: è la loro prima visita nella capitale ucraina. Al rientro, Trump telefona a Putin.
22-23 setTrump e Zelensky si vedono all'ONU. Rubio incontra Lavrov. Il Cremlino ripete che non ci sono le condizioni per riprendere i colloqui.
Inizio ottPrevistoVanno definiti alcuni aspetti della proposta, che poi gli americani sottoporranno alla Russia.
14-15 dicPrevistoIl G20 di Miami. Zelensky propone di usarlo per riunire i tre presidenti.
Fonte: Axios, intervista a Zelensky (23 settembre 2026); EIA, prezzi settimanali del diesel; Reuters e IEA su raffinerie ed esportazioni russe; Autorità portuale ucraina; Natural Earth per la mappa, con i confini riconosciuti a livello internazionale.

L’ipotesi di un vertice a tre

L’ultimo incontro fra rappresentanti di Stati Uniti, Ucraina e Russia risale a febbraio, prima della guerra con l’Iran. Da allora però i negoziati si sono del tutto arenati. Zelensky ha detto a Trump di preferire un vertice a tre dal quale possa scaturire, come primo risultato concreto, una tregua energetica. Washington ha invece proposto di cominciare con un incontro fra delegazioni tecniche, indicando Abu Dhabi come possibile sede. "Siamo aperti a qualsiasi Paese, a qualsiasi formato", ha risposto il presidente ucraino.

Zelensky ha suggerito anche di sfruttare il G20 di Miami, in programma il 14 e 15 dicembre, per riunire i tre presidenti. Mercoledì, dopo aver incontrato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, il segretario di Stato Marco Rubio ha detto che Trump ha invitato Vladimir Putin al vertice.

L’attuale iniziativa diplomatica è cominciata circa un mese fa con una visita a Mosca del direttore della CIA John Ratcliffe. Il 5 settembre Witkoff e Kushner hanno incontrato Putin al Cremlino per tre ore; il giorno seguente sono andati a Kyiv, per la prima volta dall’inizio di questi negoziati. Dopo il loro rientro, Trump ha avuto una lunga telefonata con Putin. Zelensky ha raccontato che i due inviati erano ottimisti: "Mi hanno detto: ‘Pensiamo che Putin sia pronto’. Io ho risposto: ‘Guardate, non ne sono per niente sicuro’". Secondo il presidente ucraino, Witkoff e Kushner gli hanno replicato che un’intesa era vicina.

Lo scetticismo di Kyiv

Zelensky continua però a dubitare delle intenzioni di Putin e teme che possa trovare solo pretesti per evitare un incontro fra i leader. Ed in effetti mercoledì il Cremlino ha dichiarato nuovamente che non ci sono le condizioni per riprendere i colloqui di pace né, al momento, prospettive per incontri ad alto livello. Pochi minuti prima dell’intervista, la Russia aveva lanciato diversi missili balistici verso Kyiv. Zelensky ha ricevuto aggiornamenti sugli attacchi mentre parlava con Axios.

Intanto, a New York, un corrispondente della VGTRK, la radiotelevisione di Stato russa, ha raggiunto Zelensky per strada e gli ha chiesto più volte, in russo, quando sarebbe andato a Mosca. Il Cremlino pone, infatti, una visita del presidente ucraino nella capitale russa come condizione per un incontro con Putin. Secondo Meduza, Zelensky ha inizialmente ignorato la domanda, poi ha risposto ironicamente: "Arriverò presto su un missile". Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha commentato che, per quanto ne sa, Zelensky non ha mai rifiutato apertamente di andare a Mosca. Ha inoltre ribadito la posizione russa: Mosca si dice aperta a un processo di pace, ma sostiene che l’obiettivo debba essere un accordo definitivo anziché un cessate il fuoco temporaneo.

Zelensky ha discusso della tregua e del corridoio del grano anche con il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan e con rappresentanti di India, Emirati Arabi Uniti ed Egitto, che mantengono contatti con Mosca. Secondo funzionari ucraini, alcuni aspetti della proposta dovranno essere definiti nelle prossime due settimane, prima che gli americani la sottopongano alla Russia.

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