Trump vuole il suo volto su una banconota da 250 dollari

Funzionari del Dipartimento del Tesoro hanno chiesto al Bureau of Engraving and Printing di preparare il nuovo biglietto commemorativo per i 250 anni degli Stati Uniti. La direttrice dell’agenzia, che aveva sollevato obiezioni legali e tecniche, è stata rimossa ad aprile.

Share
Trump vuole il suo volto su una banconota da 250 dollari

L’Amministrazione Trump sta facendo pressioni sull’ufficio incaricato di stampare la valuta americana affinché si prepari a rilasciare una banconota da 250 dollari con il volto del presidente. A rivelarlo è il Washington Post, che ha raccolto le testimonianze di quattro dipendenti dell’agenzia. Se il progetto andasse in porto, si tratterebbe della prima volta in oltre 150 anni che una persona in vita compare sulle banconote dei dollari statunitensi.

A spingere per l’iniziativa sono stati due uomini di nomina politica del Dipartimento del Tesoro: il tesoriere Brandon Beach e il suo consigliere Mike Brown. Dallo scorso anno, secondo il quotidiano americano, i due hanno chiesto più volte al personale del Bureau of Engraving and Printing di preparare prototipi del nuovo biglietto. La richiesta ha creato allarme negli uffici, perché la legge federale consente in maniera chiara di raffigurare sulle banconote soltanto persone già morte.

Tra agosto e settembre Beach ha consegnato allo staff alcuni bozzetti. Uno di quelli visionati dal Washington Post mostra il volto di Trump al centro della banconota da 250 dollari, tra la sua firma e quella del Segretario al Tesoro Scott Bessent. A realizzarlo, secondo il suo stesso racconto, è stato il pittore britannico Iain Alexander, che ha detto al giornale di averne parlato direttamente con il presidente. Trump, sostiene Alexander, avrebbe approvato alcune modifiche al disegno originale: i colori della bandiera americana e un logo per il 250esimo anniversario della fondazione degli Stati Uniti.

Le firme di Trump e gli ostacoli legali

La banconota da 250 dollari è un caso particolare. Gli esperti di valuta avvertono che produrla violerebbe le norme in vigore: una stabilisce che sulle banconote possano comparire solo persone decedute, un’altra definisce quali tagli il Bureau è autorizzato a stampare. Larry R. Felix, ex direttore dell’agenzia, ha spiegato che senza un atto del Congresso il biglietto da 250 dollari non può essere emesso e che spetta al Segretario al Tesoro Bessent ottenere il via libera. Anche Alexander ha detto di essere stato avvertito che il progetto deve passare dal Congresso.

Una persona in vita non compare sulle banconote americane dal 1866, quando la pratica fu vietata dopo che un funzionario del Dipartimento del Tesoro aveva fatto inserire la propria immagine su una banconota da 5 centesimi. Lo scorso anno al Congresso è stata presentata una proposta di legge per consentire a Trump di apparire su un biglietto da 250 dollari per celebrare l’anniversario dalla nascita degli Stati Uniti, ma il testo legislativo non è andato avanti. Un portavoce del Dipartimento del Tesoro ha dichiarato che l’ufficio "sta conducendo una pianificazione e una due diligence appropriate" in vista della proposta e che, se la legge venisse approvata, il Bureau sarebbe pronto a produrre la banconota commemorativa.

Resta poi il problema tecnico. Disegnare e stampare un nuovo biglietto richiede un lungo coordinamento con la Federal Reserve e i partner privati. Felix ha ricordato che per progettare e produrre la banconota da 100 dollari, con le sue decine di dispositivi antifalsificazione, ci vollero più di 10 anni.

L’iniziativa rientra nei piani dell’Amministrazione Trump per celebrare il 250esimo anniversario della fondazione degli Stati Uniti, le cui commemorazioni partiranno a luglio. Trump ha proposto anche la costruzione di un arco di trionfo alto circa 76 metri, ai piedi del cimitero nazionale di Arlington, e un "Giardino degli Eroi" a Washington con 250 statue. Il mese scorso il Dipartimento di Stato ha annunciato che inizierà a emettere passaporti con il ritratto e la firma di Trump, una misura che non richiede l’approvazione del Congresso.

La direttrice rimossa dopo le obiezioni

La direttrice del Bureau, Patricia "Patty" Solimene, e altri membri dello staff avevano spiegato più volte a Beach e Brown che il progetto si trovava di fronte ad ostacoli legali e procedurali, e che i tempi sarebbero stati molto più lunghi di quanto immaginato. Secondo due dipendenti, i due funzionari avrebbero però liquidato quelle obiezioni con sufficienza.

Solimene e il suo staff avevano invece accettato un’altra richiesta dell’Amministrazione Trump: stampare banconote da 100 dollari con la firma di Trump. Secondo i quattro dipendenti citati dal Washington Post, sono i primi biglietti nella storia americana a portare la firma di un presidente in carica e sono già in stampa nello stabilimento del Bureau a Washington. In questo caso, nessuna legge lo vieta.

Il 27 aprile la dirigenza del Dipartimento del Tesoro ha ad ogni modo rimosso bruscamente Solimene dall’incarico. Il giorno successivo lei ha scritto ai colleghi che lasciava con il "cuore pesante" e che andarsene "non è stata una mia scelta". Veterana dell’esercito con 24 anni di servizio, Solimene era stata la prima donna a guidare l’agenzia. Al suo posto, come direttore facente funzione, è arrivato proprio Mike Brown.

Focus America non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.