Trump nomina Jay Clayton a capo dell'intelligence dopo le critiche su Pulte

Il procuratore federale di Manhattan ed ex presidente della SEC sostituirà Tulsi Gabbard, ma la nomina non sblocca il rinnovo di un programma di sorveglianza in scadenza venerdì.

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Trump nomina Jay Clayton a capo dell'intelligence dopo le critiche su Pulte
United States Department of Justice

Il presidente Donald Trump ha annunciato giovedì 11 giugno che nominerà Jay Clayton come nuovo direttore dell'intelligence nazionale, la carica che coordina i diciotto servizi segreti degli Stati Uniti, tra cui la CIA e la NSA, l'agenzia che si occupa di sorveglianza elettronica. La scelta arriva dopo oltre una settimana di polemiche sulla decisione di affidare lo stesso incarico, in via temporanea, a Bill Pulte, un alto funzionario federale del settore immobiliare senza alcuna esperienza nei servizi segreti.

Clayton è il procuratore federale per il distretto sud di New York, l'ufficio che comprende Manhattan ed è considerato uno dei più potenti del sistema giudiziario americano. Durante il primo mandato di Trump è stato presidente della Securities and Exchange Commission, l'autorità che vigila sui mercati finanziari, dove si era costruito una reputazione di moderato vicino al mondo delle imprese. Ha 59 anni e prima di entrare nell'amministrazione era socio dello studio legale Sullivan & Cromwell, specializzato in fusioni societarie. La sua biografia ufficiale non registra alcun trascorso nell'intelligence né una particolare esperienza di sicurezza nazionale, un requisito previsto dalla legge che ha istituito la carica di direttore dopo gli attentati dell'11 settembre 2001.

Per assumere l'incarico Clayton dovrà essere confermato dal Senato. La commissione per l'intelligence ha già fissato l'audizione di conferma per il 17 giugno, un calendario rapido che potrebbe portarlo presto al via libera. Sulla sua piattaforma Truth Social, Trump ha invitato i senatori a confermarlo il prima possibile, scrivendo che poche persone nel mondo legale sono rispettate quanto Clayton.

Trump ha scelto di affidare la guida provvisoria dell'agenzia proprio a Pulte, che dal 19 giugno prenderà il posto di Tulsi Gabbard, in uscita dall'incarico. Pulte mantiene la direzione della Federal Housing Finance Agency, l'ente federale che vigila sul credito immobiliare, e la presidenza dei gruppi che garantiscono i mutui Fannie Mae e Freddie Mac. Non ha esperienza nei servizi segreti e nell'ultimo anno si è fatto conoscere come un fedelissimo schierato contro gli avversari del presidente. Le critiche al suo nome sono arrivate sia dai democratici sia dai repubblicani, che lo giudicano inadatto a coordinare l'intelligence del paese.

L'appuntamento più urgente che la vicenda ha bloccato è il rinnovo della sezione 702 del Foreign Intelligence Surveillance Act, una delle norme di sorveglianza più potenti a disposizione del governo, che scade venerdì. La sezione 702 permette ai servizi americani di chiedere alle compagnie di telecomunicazioni, senza un'autorizzazione del giudice, i messaggi, le email e i dati dei cellulari di stranieri che si ritiene si trovino all'estero, per poi conservarli in un enorme archivio. Giovedì la Camera dei rappresentanti ha respinto con 198 voti contro 218 una proroga di tre settimane e i suoi membri hanno lasciato Washington fino al 23 giugno.

I democratici hanno rifiutato di fornire i voti necessari al rinnovo finché Trump non ritirerà Pulte dall'incarico temporaneo. Al Senato i repubblicani hanno una maggioranza di 53 seggi contro 47 e per superare la soglia dei 60 voti richiesti dalla legge servono almeno sette democratici. "Pulte deve andarsene. Non può ricoprire il ruolo di direttore dell'intelligence. La nostra sicurezza nazionale è troppo importante", ha detto il leader della minoranza al Senato, Chuck Schumer.

Mark Warner, il principale esponente democratico nella commissione per l'intelligence del Senato, ha definito Clayton "un servitore pubblico capace", ma ha chiesto una garanzia esplicita che Pulte non sia a capo dell'agenzia nemmeno nella fase di passaggio. In alternativa, ha detto, dovrebbe restare al suo posto Gabbard oppure assumere l'interim il vice direttore principale già confermato dal Senato. Warner ha anche contestato i tempi della scelta, fatta solo dopo che la Camera aveva lasciato la capitale, e ha definito Pulte "una minaccia per la sicurezza nazionale".

Pulte ha già usato il suo attuale incarico per colpire avversari politici del presidente: si è servito di dati riservati sui mutui per avviare indagini per frode contro la procuratrice generale di New York Letitia James, il senatore Adam Schiff e altri, accuse che non hanno mai portato a incriminazioni. I democratici temono che possa fare lo stesso con le informazioni dei servizi segreti e usare il nuovo ruolo per alimentare la tesi, mai dimostrata, secondo cui Trump avrebbe perso le elezioni del 2020 a causa di brogli. Il presidente ha intanto chiesto a Pulte di avviare subito un taglio del personale dell'ufficio: quando si è insediato per il secondo mandato, nel gennaio 2025, l'agenzia contava circa 1.800 dipendenti, poi ridotti di quasi il 30 per cento da Gabbard.

A raccomandare Clayton è stato il direttore della CIA John Ratcliffe, come riferito da Reuters, dopo che il presidente gli aveva chiesto chi dovesse sostituire Gabbard. Sempre Reuters aveva rivelato nel novembre 2024 che Clayton, nei colloqui per entrare nell'amministrazione, aveva manifestato l'interesse a dirigere proprio la CIA. La sua nomina a procuratore di Manhattan non era mai stata confermata dal Senato: nell'aprile 2025 Schumer ne aveva bloccato il via libera sfruttando una prerogativa riservata ai senatori dello stato interessato. Trump lo aveva allora nominato in via provvisoria.

Come procuratore di Manhattan, Clayton ha seguito alcuni dei processi penali più importanti del paese: dal caso contro l'ex presidente venezuelano Nicolás Maduro, catturato a gennaio dai militari americani e accusato di traffico di droga, alle accuse contro il comandante di una milizia sostenuta dall'Iran per aver pianificato attacchi contro obiettivi ebraici negli Stati Uniti, tra cui una sinagoga di New York. La sua procura ha anche gestito gran parte della revisione dei documenti sul caso del finanziere Jeffrey Epstein, condannato per reati sessuali.

Da quando ha assunto l'incarico, nell'aprile 2025, Clayton ha tenuto un profilo basso ma ha più volte giocato a golf e frequentato il presidente, anche nella residenza di Mar-a-Lago in Florida, come ricostruito dal New York Times. Nelle ultime settimane ha preso pubblicamente le parti di Trump sui presunti brogli elettorali: in un'intervista alla CNBC ha detto che gli Stati Uniti stanno facendo un pessimo lavoro sull'integrità del voto e che gli americani "hanno ragione a porsi domande", pur precisando di non sostenere che ci siano stati brogli. Era già stato criticato negli ambienti giudiziari per non aver protestato contro il licenziamento di Maurene Comey, una stimata magistrata del suo ufficio e figlia dell'ex direttore dell'FBI James Comey.

Tra i repubblicani la nomina è stata accolta con favore. Il leader della maggioranza al Senato, John Thune, ha detto che Clayton ha "un'ottima reputazione" e proverà a farlo confermare il più rapidamente possibile, pur ammettendo di non essere stato avvertito in anticipo dalla Casa Bianca. Anche diversi democratici potrebbero sostenere una conferma veloce, se servisse a togliere Pulte dall'incarico temporaneo. Ma con i parlamentari ormai fuori dalla capitale, il rinnovo del programma di sorveglianza resta in stallo.

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