A poco più di 3 mesi di distanza dalle importanti elezioni di midterm, due sondaggi pubblicati questa settimana da Fox News ed Emerson College Polling, tra gli istituti più accreditati del panorama demoscopico statunitense, delineano un quadro sempre più complesso per i repubblicani. L'approvazione di Donald Trump come presidente resta inchiodata al 39%, mentre i democratici guidano il generic ballot, ossia il voto nazionale per la Camera, con un vantaggio compreso tra 7 e 11 punti.
Secondo la rilevazione di Fox News, condotta dal 17 al 20 luglio su 1.003 elettori registrati, il gradimento del presidente è fermo al 39% per il terzo mese consecutivo: appena un punto sopra il minimo storico del 38% registrato nell'ottobre 2017, durante il suo primo mandato. Il dato è inferiore anche a quello di Barack Obama nella stessa fase del secondo mandato, quando nel luglio 2014 si attestava al 42%. I giudizi dell'operato del presidente sui principali dossier sono tutti negativi: sull'economia il rapporto tra approvazione e disapprovazione è del 33% contro il 67%, sull'inflazione del 27% contro il 73%, sull'Iran del 34% contro il 66% e sull'immigrazione del 42% contro il 57%. Emerson, che il 19 e 20 luglio ha intervistato 1.100 probabili elettori, rileva lo stesso tasso del 39% di approvazione, a fronte di una disapprovazione salita al 57%.
Trump non si muove dal 39%. Il vantaggio democratico sì
Fox News ed Emerson College fotografano lo stesso quadro: approvazione del presidente ferma per il terzo mese consecutivo e opposizione avanti nel voto per la Camera con un margine tra 7 e 11 punti.
Tre elettori su quattro giudicano negativamente le condizioni dell’economia, un dato stabile da sei mesi. Per il 34% l’inflazione ha causato difficoltà economiche «serie», contro il 26% di un anno fa.
Ad aprile sull’immigrazione i repubblicani erano avanti di 8 punti: oggi il tema è passato ai democratici. Per Emerson, inoltre, le minacce alla democrazia sono diventate la prima priorità degli elettori (28%, +10 in un mese), superando l’economia (27%).
La cautela del sondaggista Fox Daron Shaw: parte del consenso democratico si concentra in distretti non contesi. Il GOP potrebbe tenere la Camera anche perdendo il voto nazionale di 2–3 punti; con un distacco di 6–7 punti la maggioranza passerebbe probabilmente ai democratici.
Ossoff, al debutto nella rilevazione, entra subito al 13% grazie al voto maschile (18% tra gli uomini, 8% tra le donne). Newsom e Ocasio-Cortez sono più forti tra le donne; Buttigieg raccoglie il 19% in entrambi i gruppi.
Democratici avanti, ma la geografia elettorale impone cautela
Sul voto per la Camera, i due istituti differiscono nell'ampiezza del vantaggio democratico, non nella direzione. Per Fox News, un candidato democratico generico raccoglierebbe oggi il 53% dei consensi contro il 46% di un candidato repubblicano generico: un margine di 7 punti di vantaggio, in crescita rispetto ai 5 di aprile. Il 53% è anche la percentuale più alta mai attribuita a uno dei due partiti nel generic ballot dei sondaggi Fox, iniziati nel 1996.
Sempre per Fox News nelle contee in cui nel 2024 il distacco tra Trump e Kamala Harris era rimasto entro i 10 punti, il vantaggio democratico raggiunge addirittura il 59% contro il 41%. Emerson assegna all'opposizione democratica un margine di vantaggio ancora più ampio: 53% a 42%. "A trainare il significativo vantaggio dei democratici sono in particolare le donne, che dicono di essere pronte a votare a favore di un candidato democratico con un margine di 27 punti, 56% a 39%, mentre gli uomini sono più divisi: il 49% sostiene il democratico e il 44% il repubblicano", ha spiegato Spencer Kimball, direttore esecutivo di Emerson College Polling.
Gli stessi autori del sondaggio Fox invitano tuttavia alla cautela nel tradurre il voto nazionale in seggi. "Anche se questi dati sembrano promettenti per i democratici, parte del loro sostegno si concentra in distretti poco contesi, gonfiando i totali nazionali senza però produrre ulteriori seggi alla Camera", ha osservato il sondaggista repubblicano Daron Shaw, che conduce le rilevazioni di Fox News insieme al suo collega democratico Chris Anderson.
"Le stime migliori che ho visto suggeriscono che il Partito Repubblicano potrebbe conservare la Camera anche se i democratici vincessero il voto nazionale di 2 o 3 punti. Se però il loro vantaggio raggiungesse i 6 o 7 punti, probabilmente riuscirebbero a conquistarla".
A favore dei democratici gioca anche il divario nella motivazione al voto degli elettori: il 68% dei loro sostenitori si dichiara estremamente motivato a votare a novembre, contro il 57% dei repubblicani. Nel campo conservatore, la mobilitazione è sostenuta soprattutto dalla base MAGA, estremamente motivata nel 66% dei casi, mentre tra i repubblicani non MAGA la quota precipita al 41%.
Anche sui singoli temi il quadro premia i democratici. Gli elettori li considerano ora più affidabili su argomenti come disuguaglianza dei redditi, con un vantaggio di 22 punti, sanità (+21), inflazione (+10), economia (+9) e politica estera (+7). I repubblicani conservano invece un margine di vantaggio di 7 punti sulla criminalità. Sull'immigrazione il ribaltamento è netto: ad aprile il Partito Repubblicano era ancora avanti di 8 punti, mentre oggi i democratici sono preferiti di un punto. Emerson registra inoltre un cambiamento nelle priorità dell'elettorato: per la prima volta dall'inizio del secondo mandato di Trump, le minacce alla democrazia sono diventate il tema principale per una pluralità degli intervistati, raggiungendo il 28%, 10 punti in più rispetto a un mese fa. L'economia è scesa invece al 27%.
Buttigieg guida tra i democratici, Vance e Rubio appaiati
Il sondaggio di Emerson guarda anche oltre le midterm, sondando le possibili candidature per la nomination presidenziale nel 2028 in entrambi i partiti. Tra i democratici, l'ex Segretario ai Trasporti Pete Buttigieg è attualmente in testa con il 19%, seguito dal governatore della California Gavin Newsom al 17%. Il senatore della Georgia Jon Ossoff e la deputata progressista Alexandria Ocasio-Cortez sono entrambi al 13%. Più indietro l'ex vicepresidente Kamala Harris all'8%, il governatore del Kentucky Andy Beshear al 7%, quello della Pennsylvania Josh Shapiro al 5% e quello dell'Illinois JB Pritzker al 3%. Gli indecisi sono il 13%.
"Ossoff è stato inserito nel sondaggio sulle primarie democratiche per la prima volta questo mese ed è subito arrivato al 13%, grazie soprattutto al sostegno degli uomini, tra i quali raggiunge il 18%, contro l'8% registrato tra le donne", ha osservato Kimball. Newsom e Ocasio-Cortez risultano invece più forti tra le donne, mentre Buttigieg raccoglie il 19% in entrambi i gruppi. Sul fronte repubblicano, la competizione appare sostanzialmente alla pari tra il vicepresidente JD Vance, al 39%, e il Segretario di Stato Marco Rubio, al 38%. Il governatore della Florida Ron DeSantis e Donald Trump Jr. sono entrambi al 5%, mentre gli indecisi rappresentano il 9%.
Il margine di errore è di ±3 punti percentuali per il sondaggio Fox News, condotto su elettori registrati, e di ±2,9 punti per quello di Emerson, realizzato invece su un campione di probabili elettori.
