Trump è stato visitato da 22 specialisti al suo ultimo controllo medico
La Casa Bianca non ha spiegato perché servissero così tanti medici né quali specialità rappresentino. È il numero più alto mai registrato per un presidente in una singola visita.
Ventidue specialisti hanno visitato il presidente Donald Trump durante il suo ultimo controllo medico, svolto a fine maggio al Walter Reed, l'ospedale militare alle porte di Washington dove tradizionalmente si svolgono gli esami dei presidenti americani. Il numero, contenuto nel referto diffuso dalla Casa Bianca, è quasi il doppio rispetto ai precedenti controlli di Trump ed è il più alto mai registrato per un presidente in una singola visita, secondo una ricostruzione del Washington Post basata su dichiarazioni e documenti pubblici.
Nei controlli precedenti Trump era stato visitato da 13 specialisti nel 2018, da 11 nel 2019 e da 14 l'anno scorso, secondo i referti diffusi dalla Casa Bianca. I numeri dei predecessori erano ancora più bassi: George H.W. Bush fu visitato da 5 specialisti nel 1989, al suo primo controllo da presidente, e da 8 l'anno successivo, mentre il figlio George W. Bush ne vide 12 nel 2001. Per Joe Biden, la portavoce Karine Jean-Pierre parlò nel febbraio 2024 di una squadra di "20 medici" coinvolta nella sua valutazione al Walter Reed.
22 specialisti in una sola visita: il record medico che la Casa Bianca non spiega
Al controllo di fine maggio al Walter Reed, Trump è stato visitato dal team di medici più ampio mai registrata per un presidente americano in un singolo esame medico. Quasi il doppio rispetto all'anno scorso — senza che nessuno abbia chiarito il perché.
Da 5 a 22: il team di medici per una singola visita di un presidente non è mai stata così ampia
Numero di specialisti coinvolti nei controlli medici dei presidenti, secondo i referti e le dichiarazioni della Casa Bianca ricostruiti dal Washington Post.
* Per Biden il dato deriva da una dichiarazione della portavoce Karine Jean-Pierre (febbraio 2024), non da un referto ufficiale.
Nel conteggio dei 22, riconosce la stessa Casa Bianca, sono compresi anche alcuni medici generici. Ma le specialità rappresentate restano non identificate.
3 cose che la Casa Bianca non ha mai chiarito sulla salute di Trump
«Eccellente salute» per la Casa Bianca, troppe reticenze per i medici esterni
Per la maggioranza degli intervistati, Trump non è più in condizione di fare il presidente
Sondaggio Washington Post · ABC News · Ipsos, maggio 2026
"È un numero straordinario", ha detto al Washington Post Jonathan Reiner, per anni cardiologo dell'ex vicepresidente Dick Cheney. "Quali specialità rappresentano? Perché sono così tanti?". La Casa Bianca non ha identificato gli specialisti coinvolti né spiegato le ragioni di una squadra così ampia.
I funzionari della Casa Bianca hanno risposto che il numero era proporzionato alla necessità di una "valutazione completa e preventiva" del presidente e che "il coinvolgimento di più specialisti riflette una valutazione completa e multidisciplinare, coerente con le migliori pratiche della medicina di livello dirigenziale". Un funzionario ha aggiunto che alla visita hanno partecipato medici legati a istituzioni prestigiose come le università di Harvard e Duke, che nel conteggio dei 22 sono compresi anche alcuni medici generici e che l'amministrazione non ha "nulla da nascondere". Sean Barbabella, il medico del presidente, ha scritto nel referto che Trump è in "eccellente salute" e lo stesso Trump ha dichiarato sul suo social Truth Social che tutti gli esami sono risultati perfetti.
Il controllo di maggio era atteso con particolare attenzione perché negli ultimi mesi la Casa Bianca ha lasciato senza risposta diverse domande sulla salute del presidente. Non ha mai spiegato, per esempio, perché l'anno scorso Trump si sia sottoposto a un secondo esame fisico al Walter Reed, quando di norma i presidenti fanno una sola visita all'anno salvo condizioni urgenti. Dopo quella visita Trump disse ai giornalisti di aver fatto una risonanza magnetica, ma quasi tre mesi più tardi lui e la Casa Bianca chiarirono che si era trattato di una TAC. Dai referti più recenti è inoltre sparito il finasteride, un comune farmaco contro la caduta dei capelli che secondo i medici di Trump veniva assunto regolarmente durante il primo mandato: la Casa Bianca non ha commentato né l'uso passato del farmaco né l'eventuale sospensione.
Anche i risultati dell'esame hanno suscitato perplessità tra i medici esterni. William Shutze, chirurgo vascolare texano, ha detto al Wall Street Journal che il referto avrebbe potuto dire di più sui test cardiovascolari: "Se preparassi un rapporto da inviare a un altro medico, avrei menzionato qualcosa in più sull'ecografia carotidea. Quanta placca c'è, perché quasi tutti abbiamo un po' di accumulo".
Trump, che compie 80 anni il 14 giugno, e Biden, che ne aveva 82 quando ha lasciato la carica, sono i due uomini più anziani ad aver ricoperto la presidenza americana e la loro idoneità fisica e mentale è da tempo oggetto di dibattito. I presidenti non sono obbligati a rendere pubbliche le proprie cartelle cliniche, ma parlamentari di entrambi i partiti hanno chiesto controlli più stringenti, come la creazione di una commissione indipendente che possa valutare la salute del capo dello Stato. Come ricorda l'Independent, in un sondaggio di maggio di Washington Post, ABC News e Ipsos il 59% degli intervistati ha detto di non credere che Trump abbia la lucidità mentale per fare il presidente e il 55% lo ritiene non abbastanza in salute fisicamente per svolgere i suoi compiti.