Trump è in "salute eccellente", secondo il suo medico
Il medico del presidente lo dichiara idoneo a governare. Ha guadagnato peso e sfiora la soglia dell'obesità, mentre alcuni medici esterni dubitano delle spiegazioni su lividi e gonfiori.
Il presidente Donald Trump "resta in salute eccellente" ed è "pienamente idoneo a svolgere tutti i compiti di comandante in capo e capo di Stato". Lo scrive il suo medico personale, il capitano della Marina Sean Barbabella, in un referto di tre pagine diffuso dalla Casa Bianca a tarda sera di venerdì, alcuni giorni dopo la visita di controllo a cui il presidente si è sottoposto martedì al Walter Reed National Military Medical Center. Trump, che compirà 80 anni il 14 giugno, è la persona più anziana ad aver assunto la presidenza degli Stati Uniti.
Il referto, secondo quanto riferito dalla Casa Bianca, raccoglie esami e studi diagnostici condotti nell'ultimo anno e le consultazioni con 22 specialisti di diverse istituzioni accademiche. È la terza visita di Trump al Walter Reed negli ultimi tredici mesi, dopo quella dell'aprile 2025 presentata come visita annuale e quella dell'ottobre 2025 descritta come controllo di follow-up. Il presidente ha ottenuto di nuovo il punteggio pieno, 30 su 30, al Montreal Cognitive Assessment, un test usato per individuare segni di demenza o declino cognitivo. Barbabella ha concluso che le funzioni cognitive e fisiche sono "eccellenti" e che il presidente ha mostrato uno "stato mentale normale".
Il dato che spicca nel referto è il peso. Trump, alto un metro e novanta, pesa circa 108 chilogrammi, sei in più rispetto all'esame dell'anno scorso. Secondo i calcoli dell'indice di massa corporea questo lo colloca tra le persone in sovrappeso, a meno di un chilo dalla soglia dell'obesità clinica. Il medico ha indicato di aver fornito "consulenza preventiva", con indicazioni su dieta, attività fisica da aumentare e un dimagrimento da proseguire. A parte il golf, Trump non pratica esercizio fisico regolare ed è noto per una dieta ricca di cibi salati e grassi come hamburger e patatine fritte.
Il presidente assume due farmaci per il colesterolo alto, rosuvastatina ed ezetimibe, e una dose quotidiana elevata di aspirina come misura preventiva contro infarti e ictus, rifiutando le linee guida mediche e i consigli dei suoi stessi medici di passare a un dosaggio più basso. Il referto sottolinea che Trump non ha mai fatto uso di tabacco né di alcol nel corso della vita.
Trump è stato spesso fotografato con lividi visibili sul dorso delle mani, che ha cercato di coprire con il fondotinta o con cerotti. Barbabella attribuisce le ecchimosi alle "frequenti strette di mano" e all'effetto "comune e benigno" della terapia con aspirina. Alcuni medici esterni hanno però giudicato improbabile questa spiegazione, osservando che i lividi sono comparsi anche sulla mano sinistra, quella non dominante.
Un altro disturbo segnalato è il gonfiore alle gambe, ricondotto alla insufficienza venosa cronica, una condizione in cui le valvole all'interno delle vene non funzionano correttamente e il sangue tende ad accumularsi nelle gambe. Il referto descrive un "lieve gonfiore" nella parte inferiore degli arti, in miglioramento rispetto all'anno scorso, senza ulteriori dettagli. Il rapporto dell'anno precedente non faceva alcuna menzione del problema e parlava di "normale flusso sanguigno e nessun gonfiore".
Il documento contiene anche alcuni passaggi insoliti per un referto medico. Barbabella sostiene che l'"età cardiaca" del presidente sarebbe di quattordici anni inferiore ai suoi 79, sulla base dei risultati di un'"analisi elettrocardiografica potenziata dall'intelligenza artificiale". Diversi medici indipendenti hanno definito questa misura un'aggiunta atipica per un rapporto sulla salute.
Trump ha presentato la visita come un successo. "Ho appena finito il mio controllo semestrale al Walter Reed Military Medical Center. È andato tutto PERFETTAMENTE", ha scritto sulla sua piattaforma Truth Social mentre lasciava la struttura. La definizione di "controllo semestrale" ha confuso diversi medici che si occupano di anziani, dato che per consuetudine e tradizione presidenziale la visita completa è annuale. I controlli a sei mesi, hanno spiegato, si fanno di solito per seguire una condizione in corso e non vengono classificati come visite complete.
I presidenti statunitensi non sono obbligati a sottoporsi a esami medici né a rivelare informazioni sulla propria salute, e la quantità di dati condivisi è variata nel tempo. Trump, i suoi medici e i suoi collaboratori hanno spesso diffuso comunicati vaghi o ottimistici sulle sue condizioni. Anche questa volta la diffusione del referto a tarda sera di venerdì, giorni dopo la visita, ha attirato critiche, sebbene esista una lunga tradizione di rapporti presidenziali resi pubblici con ritardo.