La Marina statunitense sta valutando di intitolare a Donald Trump la portaerei in costruzione che attualmente porta il nome di Doris Miller, il marinaio afroamericano diventato un simbolo dopo l’attacco giapponese a Pearl Harbor. Lo hanno riferito la CNN e NBC News, citando fonti a conoscenza delle discussioni, avviate all’inizio del 2026. Si tratterebbe, nel caso, di una scelta senza precedenti: nessuna portaerei statunitense è mai stata intitolata a un presidente ancora in carica.
La decisione prima della posa della chiglia
La nave, quarta unità della classe Ford, era stata dedicata a Doris "Dory" Miller nel gennaio 2020, durante il primo mandato di Trump, e sarebbe stata la prima portaerei statunitense intitolata a un marinaio afroamericano appartenente ai ranghi di soldato. Negli ultimi mesi, tuttavia, la Marina avrebbe di fatto smesso di chiamarla USS Doris Miller, indicandola soltanto con il numero di scafo CVN-81. La stessa denominazione compare anche in un recente ordine esecutivo della Casa Bianca sulla cantieristica navale.
Il nome dovrà essere definito prima della cerimonia di posa della chiglia, prevista entro la fine dell’anno. La consegna alla flotta, secondo USNI News, non è attesa prima del 2034: due anni più tardi rispetto al febbraio 2032 inizialmente previsto, a causa dei vincoli di spazio nei cantieri. Il potere di battezzare le navi spetta formalmente al Segretario della Marina, ma nella scelta dei nomi delle portaerei interviene attivamente anche il Segretario alla Difesa. La decisione finale spetterebbe quindi a Pete Hegseth e al Segretario ad interim della Marina, Hung Cao, osserva NBC News.
L’eroismo di Doris Miller a Pearl Harbor
Miller si era arruolato nel 1939 e prestava servizio come addetto alla mensa, senza avere ricevuto alcun addestramento nell’uso dell’artiglieria antiaerea. Durante l’attacco a Pearl Harbor azionò comunque una mitragliatrice calibro .50 e sparò contro gli aerei giapponesi, per poi contribuire all’evacuazione dei feriti. Nel 1942 l’ammiraglio Chester Nimitz gli consegnò la Navy Cross, facendo di Miller il primo afroamericano a ricevere l’onorificenza.
Morì circa un anno dopo, durante la battaglia di Makin, quando la portaerei di scorta Liscome Bay, sulla quale prestava servizio, fu affondata da un siluro giapponese. La Marina starebbe ora valutando di intitolare a Miller un’altra nave da guerra e avrebbe avviato l’iter per raccomandarne il conferimento della Medal of Honor, la più alta onorificenza militare statunitense.
