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L'esercito americano offre quattro giorni di permesso per GTA VI
Soldati del 9th Brigade Engineer Battalion durante una cerimonia a Fort Stewart, in Georgia, il 7 febbraio 2025. Credito: Pfc. Jude Vogel / U.S. Army / DVIDS — opera del governo degli Stati Uniti.
Sicurezza e Difesa 3 min di lettura

L'esercito americano offre quattro giorni di permesso per GTA VI

A Fort Stewart l'incentivo è stato riservato ai soldati che intendono rinnovare la ferma sotto le armi: in 20 hanno già accettato, su circa 130 potenziali beneficiari.

Un battaglione dell'esercito americano di stanza in Georgia ha offerto ai militari in servizio attivo quattro giorni di permesso in occasione dell'uscita autunnale di Grand Theft Auto VI, a condizione che rinnovino la ferma. Lo hanno riferito a CBS News alcuni funzionari americani. Venti soldati del 9th Brigade Engineer Battalion, un reparto della 3ª Divisione di fanteria con sede a Fort Stewart, hanno già scelto questo incentivo al momento di rinnovare il contratto, ha dichiarato mercoledì all'emittente una portavoce dell'esercito.

"L'idea era creare un programma di incentivi originale, legato a ciò che interessa davvero ai soldati", ha spiegato la tenente colonnello Angel Tomko, portavoce della divisione. "Il comando, insieme al consulente per la carriera, voleva entusiasmarli all'idea di raffermarsi." L'obiettivo è rilanciare le adesioni in vista dell'anno fiscale 2027, che comincerà a ottobre.

Un incentivo riservato a circa 130 soldati

Il memorandum, firmato il 28 luglio dal comandante del battaglione, il tenente colonnello Ryan D. Hodgson, stabilisce che ogni militare che rinnoverà il contratto tra il 1° agosto e il 14 novembre 2026 avrà diritto a un permesso speciale dal 20 al 23 novembre, subito dopo l'uscita del gioco. Secondo Tomko, potranno usufruirne circa 130 soldati con incarichi che spaziano dal genio all'intelligence delle comunicazioni, dalle risorse umane alla sanità, purché rinnovino la ferma per un periodo compreso tra 2 e 6 anni. L'incentivo è stato concepito per un solo battaglione e non vale quindi per l'intero esercito, anche se una sua futura estensione non è esclusa.

Nel corso degli anni l'esercito ha adottato incentivi di ogni genere per convincere i militari ad arruolarsi o a restare in servizio: dal pagamento delle rette universitarie alla possibilità di scegliere la sede, fino all'accesso a corsi speciali di paracadutismo o discesa dagli elicotteri con la corda. Un permesso legato all'uscita di un videogioco rappresenta però un caso particolare e si spiega con l'enorme attesa che circonda il nuovo titolo tra gli appassionati di videogiochi d'azione e a mondo aperto.

La data del 19 novembre è stata fissata dopo due rinvii: GTA VI era inizialmente atteso per l'autunno del 2025, poi per maggio 2026 e infine per novembre. Il trailer mostra il ritorno a Vice City, la Miami immaginaria della serie, e introduce per la prima volta una protagonista, Lucia, affiancata da un secondo personaggio giocabile. L'ultimo capitolo pubblicato da Rockstar Games, GTA V, risale al 2013. Il documento dell'esercito è apparso per la prima volta su U.S. Army WTF! Moments, una popolare comunità social frequentata da militari e veterani. I siti specializzati Task and Purpose e Military.com sono stati i primi ad autenticarlo.

Dalle convention alle caserme

Nel 2018 l'esercito mancò l'obiettivo di reclutamento per la prima volta dal 2005, fermandosi a circa 70.000 arruolamenti rispetto ai 76.500 necessari, come riferì allora CBS News. Da quel momento cominciò a cercare candidati anche al di fuori dei tradizionali centri di reclutamento, contattando direttamente i giovani americani potenzialmente disponibili ad arruolarsi.

I reclutatori iniziarono così a frequentare le convention dedicate ai videogiochi, mentre l'esercito creò una propria squadra di sport elettronici, attiva soprattutto su Call of Duty e su altri titoli multigiocatore come Fortnite e League of Legends, per entrare in contatto con potenziali reclute. Nel 2019 il giornalista di CBS News Tony Dokoupil visitò una convention che aveva registrato il tutto esaurito a San Antonio. Il generale Frank Muth, allora a capo del comando per il reclutamento, disse di trovarsi lì per cercare la nuova generazione di soldati americani.

Alla domanda su che cosa accomunasse un videogiocatore e un militare, Muth ha risposto: "È la capacità di decidere, di assimilare rapidamente molte informazioni e di prendere una decisione. È il lavoro di squadra." Sette anni dopo, a Fort Stewart, tramite i videogiochi l'esercito non cerca più soltanto i giocatori fuori dalle caserme: prova anche a trattenere quelli che sono già al loro interno.

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