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Troy Jackson è leggermente avanti su Susan Collins nella corsa al Senato in Maine
FinnishGovernment, 2022, Flickr, CC BY 2.0
6 min di lettura

Troy Jackson è leggermente avanti su Susan Collins nella corsa al Senato in Maine

Per l'Università del New Hampshire il probabile candidato democratico è al 49% contro il 46% della senatrice repubblicana. Il 53% degli abitanti del Maine ha un'opinione negativa di lei

Troy Jackson, il probabile candidato democratico al Senato in Maine, parte leggermente avanti sulla senatrice repubblicana Susan Collins. Secondo un sondaggio dell'Università del New Hampshire, il 49% dei probabili elettori voterebbe oggi per Jackson e il 46% per Collins, con il 2% orientato su un altro candidato e il 3% di indecisi. Il distacco rientra nel margine di errore, quindi i due sono di fatto alla pari, ma è la prima rilevazione pubblica da quando Jackson è emerso come favorito per la nomination e fotografa una corsa aperta contro una senatrice in carica da cinque mandati. Jackson raccoglie l'88% dei democratici ed è avanti tra gli indipendenti (46% a 42%), mentre il 99% dei repubblicani sta con Collins.

Il partito democratico del Maine sceglierà formalmente il suo candidato sabato 25 luglio in una convention a Bangor, dopo che Graham Platner, il vincitore delle primarie di giugno, si è ritirato all'inizio del mese in seguito a un'accusa di stupro da parte di un'ex fidanzata. Jackson, ex presidente del Senato statale, ha di fatto già chiuso la partita: nei caucus di contea del fine settimana, le assemblee locali in cui sono stati scelti i delegati alla convention, ha conquistato almeno 456 dei 601 delegati e i suoi principali rivali, tra cui la segretaria di Stato del Maine Shenna Bellows e l'ex responsabile della sanità pubblica statale Nirav Shah, hanno lasciato la corsa.

Il 51% di chi ha votato alle primarie democratiche di giugno vuole Jackson come candidato, contro il 26% che preferirebbe Shah e l'11% che indica Bellows. Il consenso è trasversale: lo sceglie il 51% di chi alle primarie aveva votato Platner e il 49% di chi aveva votato la governatrice Janet Mills, con punte tra chi si definisce socialista (72%) e progressista (60%). Il ritiro di Platner è stato giudicato la decisione giusta dal 74% degli abitanti del Maine, compreso il 78% di chi lo aveva votato.

Sondaggio · Maine
Troy Jackson avanti di 3 punti su Susan Collins nella corsa al Senato
15-20 luglio 2026 · 1.178 elettori probabili (±2,9%) · Università del New Hampshire
Candidato%
Troy Jackson
Democratico
49,0%
Susan Collins
Repubblicana
46,0%
Un altro candidato
 
2,0%
Indecisi
 
3,0%
Elaborazione di Focus America su dati del Pine Tree State Poll dell'Università del New Hampshire

Jackson è anche il più popolare dei due sfidanti: il 37% degli intervistati ha un'opinione favorevole di lui e il 32% sfavorevole, mentre il 15% non lo conosce abbastanza per giudicarlo. Collins è al 35% di giudizi favorevoli contro il 53% di sfavorevoli, con meno dell'1% che non sa esprimersi su di lei, in un anno di elezioni di metà mandato complicato per i repubblicani con il presidente Donald Trump alla Casa Bianca.

Il punto di forza della senatrice resta la capacità di portare fondi federali allo stato, che ha sempre rivendicato come suo merito: il 53% degli abitanti la giudica brava o molto brava su questo terreno. Maggioranze risicate la bocciano però sui suoi voti sulle leggi principali (51%), sulle conferme dei membri del governo (51%) e su quelle dei giudici della Corte Suprema (53%).

I democratici considerano Collins vulnerabile e vedono nel suo seggio una delle occasioni migliori per riconquistare la maggioranza al Senato: la sfida del Maine sarà una delle corse più seguite e costose del paese.

Nella corsa per la carica di governatore la democratica Hannah Pingree è avanti con il 49% sul repubblicano Bobby Charles, fermo al 35%, e sull'indipendente Rick Bennett, al 6%, con l'8% di indecisi. Nessuno dei tre è particolarmente popolare: il saldo tra giudizi favorevoli e sfavorevoli è di -6 punti per Pingree e di -12 per Charles, mentre più della metà degli intervistati (52%) non conosce abbastanza Bennett per esprimersi.

Il 48% degli abitanti del Maine vuole mantenere il ranked-choice voting, il sistema con cui gli elettori mettono i candidati in ordine di preferenza: se nessuno supera il 50% dei primi voti, i candidati con meno consensi vengono eliminati e le loro preferenze successive redistribuite fino a quando qualcuno raggiunge la maggioranza. Il 44% è invece contrario, dopo che quest'anno il meccanismo ha ritardato di dieci giorni i risultati completi delle primarie per il Senato e per la carica di governatore e Charles ne ha chiesto l'abolizione. Il giudizio segue le linee di partito: l'84% dei democratici lo sostiene, l'87% dei repubblicani lo vuole eliminare. Il sondaggio è stato condotto online tra il 15 e il 20 luglio su 1.236 residenti del Maine, con un margine di errore di 2,8 punti.

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