Il messaggio contro l'oligarchia e i miliardari, quello che una parte del Partito Democratico considera la chiave per riconquistare gli elettori della classe lavoratrice, è tra i meno efficaci con gli elettori che i democratici devono convincere per vincere le elezioni di metà mandato. Lo dice un rapporto della Rural Urban Bridge Initiative e del Center for Working-Class Politics, due organizzazioni che studiano il voto delle aree rurali e della classe lavoratrice americana, che ha messo alla prova tredici diversi messaggi di populismo economico su 6.000 elettori, con un campione aggiuntivo di 1.100 residenti nelle zone rurali.
L'esperimento funziona così: ogni intervistato vede prima un messaggio di attacco repubblicano, assegnato a caso tra due temi, la corruzione e gli sprechi del governo oppure l'immigrazione. Poi riceve tre messaggi democratici pescati a caso dai tredici disponibili e deve valutarne l'efficacia. I testi non sono inventati dai ricercatori, ma adattati da discorsi di politici veri e da manuali di consulenti elettorali.
Il messaggio che ha funzionato meglio è quello che gli autori chiamano "American Way", il modo americano. Dice che quasi tutti vogliono solo lavorare sodo, migliorare la propria condizione e dare ai figli una possibilità in più e che dovrebbero poterlo fare. Poi elenca il costo dell'affitto, della spesa e della sanità che cresce più in fretta degli stipendi, promette di abbassare quei costi, di far pagare alle grandi aziende la loro parte di tasse e di colpire la corruzione e chi manipola il sistema a proprio vantaggio. La chiusura è che il lavoro deve tornare a pagare, perché quello è il modo americano.
L'idea che l'impegno debba essere ricompensato tocca un valore di fondo della politica americana, la reciprocità, e ricorda la promessa che Bill Clinton ripeteva nella campagna del 1992: chi lavora sodo e rispetta le regole viene premiato. Il messaggio non nega che ci sia qualcuno che approfitta del sistema, incluse le imprese, ma non ne fa il centro del discorso.
La stessa promessa, riscritta in versione più aggressiva, perde consenso proprio dove ai democratici serve di più. I ricercatori hanno testato una variante di "American Way" che manteneva il tema della reciprocità ma indicava esplicitamente i ricchi e le grandi aziende come responsabili di un sistema truccato. Tra gli elettori democratici il risultato è leggermente migliore, ma il messaggio perde 25 punti tra i repubblicani, 16 tra chi vive nei piccoli centri e 20 tra gli indecisi del 2026.
Ancora peggio va il messaggio "Fighting Oligarchy", lotta all'oligarchia, ricalcato sulla retorica di politici come Abdul El-Sayed, Graham Platner e Alexandria Ocasio-Cortez. Il testo parla di "una manciata di miliardari e aspiranti oligarchi che stanno ristrutturando il nostro governo al servizio di un'unica agenda" e si chiude con l'invito a mettere le persone davanti all'oligarchia e a riprendersi il Paese.
Jarod Abbott, l'autore del rapporto, ha spiegato a Words in Searchlight che il problema non è uno solo. "Ci sono diverse correnti di persone della classe lavoratrice che si scontrano con le misure anti-aziendali e anti-miliardari troppo aggressive per motivi diversi. Alcuni aspirano a diventare milionari. Ad avere successo. Vogliono che le imprese possano prosperare. E sembra che tu stia dicendo che non lo vuoi." Sul linguaggio è stato ancora più diretto: "Molte di quelle parole suonano da attivista, non suonano normali a molte persone della classe lavoratrice."
Non significa che questi elettori difendano i miliardari. Molti vogliono che i ricchi paghino più tasse e si sentono spennati dalle grandi aziende. Semplicemente non sono convinti che prendersela con l'oligarchia renderà la loro vita più facile, in un anno in cui il costo della spesa e dei carburanti è tornato a salire.
Il messaggio peggiore di tutti è quello che i consulenti progressisti chiamano "race-class narrative", il racconto che unisce giustizia razziale e questione di classe. Nella versione testata, presa alla lettera dai materiali della società di consulenza ASO Communications, si legge che se i miliardari e i repubblicani riescono a convincerti che la colpa delle tue difficoltà è dei neri e dei nuovi immigrati, continueranno a farla franca. Rispetto ad "American Way" il messaggio va 42 punti peggio nell'insieme degli elettori, con i risultati più negativi tra i repubblicani, gli elettori di Trump recuperabili e chi era indeciso alle presidenziali.
Questo tipo di comunicazione era una parte importante della strategia democratica nel 2020, usata nelle campagne porta a porta in Michigan, North Carolina e Pennsylvania, poi ripresa nei discorsi di politici di primo piano, incluso l'allora presidente Joe Biden. Già allora diversi strateghi con esperienza negli Stati conservatori avevano avvertito che incorniciare ogni proposta economica in chiave razziale ne avrebbe ridotto l'appeal universale. Due politologi, Micah English e Josh Kalla, avevano pubblicato una ricerca che mostrava come mettere l'etnia al centro riducesse il sostegno a politiche come la sanità pubblica per tutti, la costruzione di case popolari e la depenalizzazione della marijuana.
La prova sul campo arriva a novembre. In Michigan si vota sia per il Senato, dove corre El-Sayed con la retorica dell'oligarchia, sia per il governatore, dove Jocelyn Benson usa toni molto più concilianti e parla di abbassare i costi, rendere la sanità accessibile a tutti, porre fine alla corruzione, far crescere l'economia e aumentare i salari. Secondo l'esperimento Benson dovrebbe andare meglio, ed è quello che dicono anche i sondaggi. Graham Platner, prima di ritirarsi dalla corsa in Maine, andava male tra gli elettori della classe lavoratrice nonostante una retorica anti-oligarchica molto spinta.
Abbott indica come populisti economici più efficaci di questo ciclo elettorale tre candidati alla Camera che sfidano deputati repubblicani uscenti: Rebecca Cooke in Wisconsin, Bob Brooks in Pennsylvania e Brian Poindexter in Ohio. Per vincere devono contemporaneamente mobilitare l'elettorato democratico e convincere gli elettori di Trump disposti a cambiare idea, la stessa doppia sfida che attraversa il partito, dalle aree rurali fino ai quartieri urbani dove i giovani elettori neri contestano la vecchia guardia.
Poindexter, sindacalista di una zona suburbana dell'Ohio, ha adottato quasi alla lettera il messaggio di "American Way": una bolletta della spesa o un premio sanitario che salgono colpiscono una famiglia che lavora molto più di quanto colpiscano un amministratore delegato o un politico al riparo da quei costi, mentre chi lavora dovrebbe potersi permettere di vivere con dignità, mantenere la famiglia e programmare il futuro.
Lo spazio per i democratici c'è. Un elettore di Trump su cinque dichiara oggi di essersi pentito del proprio voto. Ma solo il 37% degli elettori pensa che i democratici rappresentino meglio gli interessi della classe lavoratrice, appena sette punti in più dei repubblicani. È un vantaggio ridotto, considerando che i repubblicani hanno tagliato i buoni alimentari, ristretto l'accesso al programma sanitario per i meno abbienti e alzato i prezzi dei beni importati con i dazi.
