SpaceX debutta con il botto a Wall Street e Musk diventa il primo trilionario della storia
L'Ipo più grande di sempre ha raccolto 75 miliardi di dollari, superando il record di Saudi Aramco. Il patrimonio di Musk sale a 1.100 miliardi, ma per Morningstar il titolo è sopravvalutato.
SpaceX ha debuttato a Wall Street chiudendo la prima seduta in rialzo di oltre il 19%, al termine della più grande offerta pubblica iniziale della storia. Il rally del titolo ha fatto di Elon Musk, fondatore e amministratore delegato della società, il primo trilionario di sempre: secondo Forbes il suo patrimonio ha raggiunto 1.100 miliardi di dollari.
Le azioni del produttore di razzi, quotate al Nasdaq con il simbolo SPCX, hanno aperto a 150 dollari e sono salite fino a un massimo di 176,52 dollari, per poi chiudere a 161,11 dollari, il 19,34% sopra il prezzo di collocamento. A questo valore la società capitalizza oltre 2.000 miliardi di dollari ed è già la sesta quotata americana per dimensioni. Investitori istituzionali e piccoli risparmiatori si sono contesi i 555,6 milioni di titoli offerti a 135 dollari l'uno. L'operazione ha raccolto 75 miliardi di dollari e ha battuto con ampio margine il record precedente, stabilito nel 2019 dal colosso petrolifero Saudi Aramco.
SpaceX conquista Wall Street e incorona Musk come il primo trilionario della storia
Il debutto al Nasdaq permette alla società di raccogliere 75 miliardi di dollari di capitale, più del doppio del record di Saudi Aramco. Il titolo chiude la prima seduta in rialzo del 19,3% e porta il patrimonio di Elon Musk a quota 1.100 miliardi.
Dal collocamento a 135 dollari alla chiusura a 161,11 dollari
Il titolo apre subito a 150 dollari, tocca un massimo di 176,52 a metà giornata e chiude poi a quota 161,11 dollari, il 19,3% sopra il prezzo di collocamento.
Ai prezzi di chiusura SpaceX capitalizza oltre 2.000 miliardi di dollari: è già la sesta società quotata americana per dimensioni.
Più del doppio di Saudi Aramco: nessuna Ipo aveva mai raccolto tanto
Investitori istituzionali e piccoli risparmiatori si sono contesi 555,6 milioni di azioni offerte a 135 dollari l'una. Capitali raccolti dalle maggiori offerte pubbliche iniziali, in miliardi di dollari.
Valori comprensivi dell'opzione di sovrallocazione, dove esercitata. Dopo SpaceX sono attese quest'anno anche le quotazioni dei giganti dell'intelligenza artificiale: Anthropic e OpenAI.
Il Nasdaq ha modificato le proprie regole per far entrare il titolo di SpaceX nei fondi legati ai suoi indici entro soli 15 giorni dal debutto.
Da 200 milioni a 1.100 miliardi: la traiettoria del patrimonio personale di Musk
Stando all'offerta, i capitali raccolti serviranno a mettere nell'orbita terrestre data center grandi come campi da calcio, sfidare Anthropic e OpenAI nel campo dell'intelligenza artificiale e persino a fondare una colonia da un milione di persone su Marte.
Per Morningstar SpaceX vale meno della metà del suo attuale prezzo di mercato
Gli analisti della società di ricerca, che non guadagna commissioni dai collocamenti, giudicano l'Ipo «significativamente sopravvalutata» per le tecnologie non ancora collaudate e gli enormi fabbisogni di capitale.
Musk ha celebrato l'avvio delle contrattazioni partecipando alla cerimonia della campanella in collegamento da Starbase, la base della società nel sud del Texas, e ha ribadito il suo obiettivo di "rendere la vita multiplanetaria". "Non solo qualche astronauta, intendo letteralmente voi", ha detto. "Chiunque voi siate, SpaceX vuole potervi portare sulla Luna, su Marte e oltre".
La quotazione serve proprio a finanziare questi progetti. Musk ha spiegato che la società ha bisogno di capitali per mettere in orbita satelliti e data center grandi come campi da calcio, per superare Anthropic e OpenAI nella corsa ai profitti dell'intelligenza artificiale e, in prospettiva, per fondare una colonia di un milione di persone su Marte. I ricavi di missili e satelliti non bastano a coprire ambizioni simili: tra l'inizio del 2025 e il 31 marzo 2026 SpaceX ha perso 8,7 miliardi di dollari.
Non tutti però ritengono giustificato il prezzo del titolo. Gli analisti di Morningstar, società di ricerca che non guadagna commissioni dai collocamenti, hanno scritto che l'Ipo è "significativamente sopravvalutata" per le tecnologie non ancora collaudate e gli enormi fabbisogni di capitale. La loro stima si ferma a 780 miliardi di dollari, meno della metà del valore espresso dal mercato.
Sta di fatto che Musk ha già in passato realizzato imprese che sembravano impossibili. Ha costruito la sua fortuna con Zip2 e PayPal, ricavandone circa 200 milioni di dollari, poi reinvestiti in SpaceX e Tesla. Dal debutto in Borsa nel 2010, Tesla ha reso il 20.000% agli azionisti, oltre 1.200 miliardi di dollari di valore creato.
SpaceX è la prima di tre quotazioni gigantesche attese quest'anno: seguiranno ben presto i due giganti dell'intelligenza artificiale, Anthropic e OpenAI. Il Nasdaq ha anche modificato le sue regole per far entrare il titolo nei fondi legati ai suoi indici entro 15 giorni. Una prospettiva che però non entusiasma tutti: il mese scorso i fondi pensione di vigili del fuoco, insegnanti e altri lavoratori di California e New York hanno inviato una lettera alla società per contestare alcune clausole dell'Ipo, tra cui le azioni a voto multiplo, l'arbitrato obbligatorio al posto delle cause legali e l'ampiezza dei poteri che Musk manterrà sulla società dopo la quotazione.