Negli Stati Uniti i papà non sono mai stati così presenti nella vita dei figli

Nel 1965 i padri di figli piccoli dedicavano meno di 10 ore a settimana a casa e bambini, oggi quasi 30. Un'analisi smonta la teoria che il loro disimpegno spieghi il calo delle nascite.

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Negli Stati Uniti i papà non sono mai stati così presenti nella vita dei figli
Photo by Szilvia Basso / Unsplash

Nel 1965 un padre americano sposato con figli piccoli dedicava in media meno di 10 ore a settimana alla cura dei bambini e ai lavori di casa. Nel 2024 ne dedica quasi 30. È uno dei dati di un'analisi firmata dal demografo Lyman Stone e pubblicata dall'Institute for Family Studies, un centro di ricerca americano sulla famiglia, che mette in discussione una delle spiegazioni più diffuse del calo delle nascite: l'idea che gli uomini non aiutino abbastanza in casa.

Le madri sposate con bambini piccoli, negli anni Trenta, passavano circa 55 ore a settimana tra lavoro domestico e cura dei figli, oggi poco più di 40. La diffusione di elettrodomestici come lavastoviglie e lavatrici ha alleggerito il carico delle donne, mentre quello degli uomini è cresciuto. Il risultato è che una coppia con figli piccoli, che nel 1965 sommava circa 50 ore a settimana di lavoro domestico e cura dei bambini, oggi ne mette insieme oltre 70.

Una parte di questo aumento dipende da come le persone raccontano il proprio tempo. I genitori di oggi tendono a registrare come cura dedicata ai figli dei momenti che in passato non venivano contati così. Il tempo di cura non è quindi cresciuto quanto suggeriscono i dati grezzi.

Non è però solo una questione di percezione. I padri trascorrono davvero più tempo con i figli rispetto a qualsiasi generazione precedente e oggi arrivano a quasi 45 ore a settimana. Il dato comprende anche le ore di sonno quando i bambini dormono nella stessa stanza o nel letto dei genitori, e molto dipende da come ciascuno interpreta l'essere "con" i figli. Il tempo che le madri passano con i bambini, al contrario, sembra essersi ridotto un po' negli ultimi anni.

Sommando ogni tipo di impegno, dal lavoro retribuito a quello domestico fino allo studio e alla cura dei figli e degli anziani, le madri e i padri sposati con bambini piccoli arrivano entrambi a circa 63 ore a settimana. Erano 60 nel 2005 e 58 nel 1965. Tra i due sessi non c'è una differenza statisticamente significativa nel tempo dedicato a mandare avanti la famiglia o a pagarne i costi.

Spingere gli uomini a fare di più in casa probabilmente non è la chiave per far risalire le nascite, visto che il loro contributo è già cresciuto molto. C'è poi un secondo elemento che colpisce: nonostante lavastoviglie, robot aspirapolvere e consegne a domicilio, il monte ore complessivo di lavoro delle coppie è salito invece di scendere. Il problema, allora, potrebbe non essere la divisione del lavoro tra i genitori ma la sua quantità.

Una possibile spiegazione arriva dal punto di vista dei figli. I ragazzi tra i 15 e i 17 anni passano oggi un po' più tempo con i genitori rispetto al passato, anche se di recente il dato è calato. È invece crollato il tempo che trascorrono da soli con gli amici, così come quello con adulti diversi dai genitori. Man mano che i ragazzi diventano meno autonomi e gli altri adulti si defilano dalla loro vita, sono i genitori a doversi fare avanti.

I padri americani di oggi passano più tempo con i figli, aiutano molto in casa e restano nella maggior parte dei casi i principali percettori di reddito della famiglia. Lontani dallo stereotipo del marito che sparisce per il golf o la caccia, hanno ridotto hobby e amicizie per dedicarsi alla famiglia più di chiunque prima di loro.

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