Elon Musk ha probabilmente violato la legge del Wisconsin quando ha distribuito assegni da un milione di dollari ad alcuni elettori durante la campagna per la Corte Suprema statale del 2025. Lo ha stabilito la commissione elettorale del Wisconsin, un organo bipartisan composto da tre democratici e tre repubblicani, che la settimana scorsa ha trasmesso due denunce alla procura della contea di Brown. I procuratori possono ora decidere se incriminare il miliardario per corruzione elettorale e hanno 40 giorni di tempo per riferire alla commissione.
La commissione ha votato 5 a 1 giovedì, in una seduta a porte chiuse, come ha riferito la sua portavoce Emilee Miklas. La mozione approvata dice che ci sono elementi sufficienti per ritenere che Musk abbia violato la legge statale con un post sui social media in cui offriva un milione di dollari a chi aveva votato all'elezione per la Corte Suprema, "per indurli a votare in quell'elezione". Le due denunce, riservate per legge, sono state presentate da elettori di Milwaukee e di Green Bay, la città della contea di Brown dove Musk consegnò gli assegni durante un comizio pochi giorni prima del voto. Il procuratore distrettuale della contea, il repubblicano David Lasee, non ha risposto alle richieste di commento, come non lo hanno fatto i portavoce di Musk.
In Wisconsin i giudici della Corte Suprema statale vengono eletti direttamente dai cittadini. Nel 2025 Musk, fondatore di SpaceX e amministratore delegato di Tesla, fu tra i protagonisti del tentativo di ribaltare la maggioranza progressista della corte: insieme ai gruppi che finanziava spese almeno 20 milioni di dollari a sostegno di Brad Schimel, il candidato appoggiato dai repubblicani. Schimel perse di 10 punti contro Susan Crawford, la candidata sostenuta dai democratici. La corsa costò in totale più di 100 milioni di dollari ed è stata l'elezione giudiziaria più costosa della storia americana.
Tre elettori del Wisconsin ricevettero gli assegni da un milione di dollari, due dei quali di persona al comizio di Green Bay. Due settimane prima del voto il comitato di azione politica di Musk, America PAC, aveva anche offerto 100 dollari agli elettori che firmavano una petizione contro i "giudici attivisti" o che convincevano qualcun altro a firmarla.
La vittoria di Crawford mantenne la corte in mano ai progressisti. La loro maggioranza è poi salita a 5 giudici contro 2 con la vittoria, quest'anno, di Chris Taylor, un'altra candidata sostenuta dai democratici. Un mese dopo la sconfitta Musk annunciò che avrebbe speso molto meno in campagne politiche.
Gli avvocati di Musk sostennero nel 2025 che le donazioni erano un esercizio della libertà di espressione e che limitarle avrebbe violato sia la costituzione del Wisconsin sia quella federale. Nei documenti depositati in tribunale scrissero che i pagamenti erano "destinati a generare un movimento dal basso in opposizione ai giudici attivisti, non a sostenere o contrastare esplicitamente alcun candidato".
La spesa di Musk in quella campagna ha già prodotto una causa civile, intentata dal Wisconsin Democracy Campaign, un gruppo di vigilanza sulla trasparenza politica, che chiede di vietargli per sempre di offrire pagamenti in denaro agli elettori dello stato. La causa, pendente nella contea di Brown, accusa Musk e due gruppi da lui finanziati di aver violato i divieti di corruzione elettorale e di lotterie non autorizzate. Prima del voto anche il procuratore generale del Wisconsin, un democratico, aveva fatto causa per impedire la consegna degli assegni a due elettori, ma i tribunali statali gli diedero torto.
America PAC aveva usato una tattica quasi identica prima delle presidenziali del 2024, offrendo un milione di dollari al giorno agli elettori del Wisconsin e di altri sei stati in bilico che firmavano una petizione a difesa del Primo e del Secondo emendamento della Costituzione, quelli che tutelano la libertà di espressione e il possesso di armi. In quel caso un giudice della Pennsylvania stabilì che i procuratori non avevano dimostrato che si trattasse di una lotteria illegale e permise all'iniziativa di continuare fino al giorno delle elezioni.
