Lo spot più trasmesso nella fase finale della corsa al Senato in Mississippi ha per protagonista Jena-Lisa Jones, una donna sopravvissuta agli abusi di Jeffrey Epstein, che ha attaccato la senatrice repubblicana Cindy Hyde-Smith per aver contribuito a bloccare un emendamento sulla pubblicazione dei documenti del caso. Secondo i dati di AdImpact, società che monitora la pubblicità politica, citati da Axios, nell'ultima settimana lo spot è andato in onda più di 1.200 volte, per una spesa superiore a 329.000 dollari sostenuta dal super PAC progressista New Deal for All. I super PAC sono comitati che possono raccogliere fondi senza limiti d'importo, ma non possono finanziare direttamente i candidati né coordinare con loro le proprie campagne pubblicitarie.
Nello spot Jones condanna il voto di Hyde-Smith e invita gli elettori del Mississippi a non rieleggerla, per proteggere i propri figli. Il riferimento è al 10 settembre 2025, quando il Senato approvò con 51 sì e 49 no una mozione che accantonava l'emendamento, di fatto bocciandolo. Il testo avrebbe obbligato l'allora Procuratrice Generale Pam Bondi a pubblicare i documenti non classificati sul caso Epstein, consentendo però omissioni e oscuramenti, anche a tutela delle vittime. Due mesi dopo il Senato approvò per consenso unanime, senza obiezioni e senza un voto nominale, l'Epstein Files Transparency Act, la legge che impose la pubblicazione dei documenti.
Hyde-Smith ha respinto le accuse in una dichiarazione al Mississippi Free Press: "Voglio la trasparenza e sostengo la pubblicazione delle informazioni che possono essere rese pubbliche per legge, tutelando le vittime di Epstein. Ma un voto procedurale su un emendamento non equivale a dire che i documenti sul caso Epstein debbano restare segreti".
La battaglia degli spot
Nell'ultima settimana la pubblicità televisiva ha nettamente favorito gli avversari di Hyde-Smith: degli otto spot più trasmessi, soltanto uno presenta la senatrice in una luce positiva. Cinque invece promuovono lo sfidante democratico Scott Colom oppure attaccano l'operato di Hyde-Smith al Senato, descrivendola soprattutto come lontana dagli elettori e più attenta ai ricchi finanziatori. Gli altri due riguardano elezioni per altre cariche.
Colom è procuratore distrettuale in Mississippi dal 2016. Hyde-Smith siede invece al Senato dal 2018, quando fu nominata per sostituire Thad Cochran. Nel 2023 bloccò la nomina di Colom a giudice federale, proposta dall'allora presidente Joe Biden. Il 10 settembre la campagna della senatrice aveva lanciato uno spot contro Colom, definendolo "difensore delle persone transgender" e "il candidato al Senato più radicale della nostra vita". Nei trenta giorni successivi lo spot è andato in onda più di 2.800 volte sulle emittenti del Mississippi e dell'area di Memphis, in Tennessee, per una spesa superiore a 854.000 dollari. Tra il 19 e il 26 ottobre la campagna ha speso meno di 150.000 dollari per trasmetterlo.
Hyde-Smith resta favorita, ma la competizione è molto più serrata di quanto si prevedesse inizialmente. Lo ha lasciato intendere anche Donald Trump, intervenuto lunedì 26 ottobre a un comizio a sostegno della senatrice a Corinth, in Mississippi: "Sono qui perché Cindy sta andando alla grande, ma voglio esserne sicuro". Un sondaggio di Change Research, società vicina ai democratici, condotto il 21 e 22 ottobre, assegna il 43% a Hyde-Smith e il 40% a Colom, con un margine d'errore dichiarato di ±3,5 punti percentuali.
