Chi seguirà dall'Italia la notte delle elezioni di metà mandato del 3 novembre dovrà arrivare all'alba per vedere chiudere tutte le sfide decisive per il Senato. Delle sei gare che il nostro modello considera in bilico, l'ultima a chiudere è quella dell'Alaska, dove si vota fino alle 20 locali: in Italia saranno le 6 del mattino di mercoledì 4 novembre.
Gli orari vengono dalla mappa che The Downballot, un sito specializzato nelle elezioni americane, aggiorna a ogni tornata. Fra l'Italia e la costa est degli Stati Uniti ci sono sei ore: quando a New York sono le 18, da noi è mezzanotte. Ogni stato fissa i propri orari e una decina di stati è divisa fra due fusi orari, così capita che alcune contee chiudano un'ora dopo il resto dello stato.
A che ora chiudono i seggi negli Stati Uniti
L’ora italiana di chiusura dei seggi per le elezioni di metà mandato del 3 novembre 2026, nella notte fra martedì 3 e mercoledì 4 novembre. Passando sopra uno stato, o toccandolo, compaiono l’orario, l’ora locale e, negli stati divisi fra due fusi, quando arrivano i primi risultati.
I primi a chiudere, a mezzanotte (le 18 sulla costa est), sono Indiana e Kentucky, tranne le contee occidentali dei due stati, che seguono il fuso centrale e chiudono all'una. All'una tocca anche a Georgia, Florida, South Carolina, Virginia e Vermont. In Georgia il senatore democratico Jon Ossoff è considerato certo della rielezione. All'una e mezza chiudono Ohio, North Carolina e West Virginia. In Ohio i democratici hanno 81 possibilità su 100 di vincere il seggio al Senato.
Alle 2 chiude più di metà del paese, oltre venti stati fra cui Pennsylvania, Michigan e quasi tutto il Texas. In questo gruppo ci sono tre delle sei sfide in bilico. In Maine la senatrice repubblicana uscente Susan Collins difende il seggio dal democratico Troy Jackson. In Texas il democratico James Talarico affronta il repubblicano Ken Paxton per un seggio lasciato libero. In Kansas il democratico Adam Hamilton sfida il senatore repubblicano uscente Roger Marshall. In Texas e in Kansas però una piccola parte dello stato vota un'ora in più: le contee di El Paso e Hudspeth, all'estremo ovest del Texas, e quattro contee al confine occidentale del Kansas seguono il fuso delle Montagne Rocciose e chiudono alle 3. Lo stesso vale per quattro contee della penisola settentrionale del Michigan, dove i democratici hanno 81 possibilità su 100 per il Senato.
Alle 2 e mezza chiude soltanto l'Arkansas. Alle 3 arriva l'altro blocco importante, con New York, Arizona, Colorado, Wisconsin, Minnesota, Iowa e Nebraska. In Iowa il democratico Josh Turek e la repubblicana Ashley Hinson si contendono un seggio lasciato libero ed è la gara più incerta delle 35 in palio per il Senato, con un margine stimato di 0,4 punti. In Nebraska il senatore repubblicano uscente Pete Ricketts affronta l'indipendente Dan Osborn, che non è un democratico e che il nostro modello dà a 33 possibilità su 100 nell'aggiornamento del 26 ottobre, da cui vengono tutte le probabilità di questo articolo.
Alle 4 chiudono Nevada, Utah, Montana e gran parte dell'Idaho, alle 5 la costa del Pacifico con California, Oregon e Washington. Alle 6 tocca alle Hawaii e all'Alaska, dove la democratica Mary Peltola sfida il senatore repubblicano uscente Dan Sullivan e ha 71 possibilità su 100. Gli ultimi in assoluto sono gli elettori delle isole Aleutine occidentali, la punta estrema dell'arcipelago che dall'Alaska si allunga verso l'Asia, che votano fino alle 7.
Negli stati divisi fra due fusi lo spoglio non aspetta sempre che chiudano tutti i seggi. In Indiana e Kentucky i primi numeri arrivano poco dopo mezzanotte dalle contee già chiuse, mentre l'ovest vota ancora: sono i primi risultati della notte. Dalle 2 succede lo stesso in Texas, Kansas e Michigan, dove le contee pubblicano subito i primi dati mentre El Paso e le altre contee sul fuso successivo restano aperte un'altra ora. In Florida le contee iniziano a pubblicare all'una, ma il sito ufficiale dello stato aspetta le 2, quando chiude il panhandle. In South Dakota e in Idaho invece la legge vieta di diffondere risultati prima che abbiano chiuso tutti i seggi dello stato, cioè prima delle 3 e delle 5. In ogni caso l'Associated Press, l'agenzia di stampa che annuncia i vincitori per buona parte dei media americani, non assegna nessuno stato prima che vi siano chiusi tutti i seggi.
L'orario indica il momento in cui chiudono tutti i seggi di un'area (non quello in cui arrivano i risultati) e chi a quell'ora è già in fila può comunque votare. Ai democratici servono 51 seggi per la maggioranza al Senato, perché in caso di pareggio 50 a 50 decide il voto del vicepresidente JD Vance. Focus America seguirà la notte elettorale in diretta dalle 23 di martedì 3 novembre fino almeno alle 8 del mattino di mercoledì.
