L'esercito statunitense si prepara a sciogliere il battaglione d'assalto con droni creato in Europa a gennaio per sperimentare l'impiego in combattimento di velivoli senza pilota e robot terrestri. Dopo una grande esercitazione in Germania tra agosto e settembre, l'unità presenterà le proprie conclusioni ai vertici dell'Esercito statunitense, abbandonerà il ruolo sperimentale e "tornerà a concentrarsi sui compiti fondamentali di un battaglione di fanteria aviotrasportata", ha spiegato al Wall Street Journal un funzionario dell'esercito.
La decisione rientra nel ritorno alle funzioni essenziali voluto dal generale Christopher LaNeve, capo di Stato Maggiore reggente dell'Esercito. Il portavoce del Pentagono Sean Parnell lo ha definito un comandante "nel quale il Segretario Hegseth ripone piena fiducia per attuare la visione di questa Amministrazione". Il battaglione era stato uno dei progetti simbolo del suo predecessore, il generale Randy George, al quale il Segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva chiesto il 2 aprile di dimettersi e andare immediatamente in pensione, insieme ad altri due alti ufficiali dell'esercito, David M. Hodne e William Green Jr.
L'obiettivo di questo battaglione era raccogliere le lezioni della guerra in Ucraina, combattuta ai confini della NATO, e sviluppare mezzi e tattiche capaci di affrontare più efficacemente la minaccia russa. Diverse esperti militari temono che ora la chiusura possa rallentare l'adattamento dell'Esercito statunitense a un tipo di guerra che ha già trasformato i campi di battaglia in Ucraina e in Medio Oriente. "L'Ucraina ha di fatto rivoluzionato il combattimento ravvicinato", ha affermato Michael O'Hanlon, esperto di difesa della Brookings Institution. "Il generale George stava cominciando a capirlo e qualsiasi passo indietro rispetto al lavoro che stava svolgendo sarebbe profondamente deplorevole e pericoloso."
L'esercito non ha spiegato come intenda accelerare lo sviluppo di queste capacità dopo lo scioglimento dell'unità. Un portavoce si è limitato a dichiarare che l'Esercito "è impegnato ad accelerare il predominio militare americano nel settore dei droni per rispondere alle esigenze delle operazioni di combattimento su larga scala", senza fornire dettagli sui programmi futuri. Anche un portavoce di LaNeve ha rifiutato di commentare.
Mercoledì però il generale ha illustrato la propria linea in un memorandum: "Le forze dell'Esercito devono essere pronte a superare le sfide più complesse che i nostri avversari possono imporre e a padroneggiare un ambiente operativo profondamente diverso dai campi di battaglia di ieri", ha scritto nel documento, ottenuto dal Wall Street Journal. In un allegato intitolato "Army Azimuth", LaNeve ha promesso che l'esercito continuerà a trasformarsi e a creare unità dotate di tecnologie avanzate nei settori cibernetico, della guerra elettronica e dell'intelligenza artificiale.
Il nuovo corso di LaNeve
Dopo la rimozione di George, Hegseth ha puntato su LaNeve, 58 anni, che nel 2025 era stato il suo principale assistente militare prima di diventare vice capo di Stato Maggiore dell'Esercito a febbraio. Una sua eventuale nomina definitiva alla guida dell'esercito incontra tuttavia resistenze sia tra i repubblicani sia tra i democratici. La natura provvisoria dell'incarico non gli ha però impedito di imprimere la propria linea. Secondo alcuni giuristi, inoltre, può restare reggente a tempo indeterminato: il Senato lo ha già confermato come vice capo di Stato Maggiore e l'assunzione temporanea delle funzioni superiori non sarebbe soggetta ai consueti limiti di durata.
Le sue decisioni più rilevanti da lui prese sinora riguardano lo schieramento statunitense in Europa, già ridimensionato sotto Trump nel numero delle brigate da combattimento. Sotto la direzione di LaNeve, l'Esercito sta trasferendo dall'Europa alla Corea del Sud una Multi-Domain Task Force, unità specializzata nell'integrazione di capacità cibernetiche, intelligence e sistemi avanzati, finora componente importante del dispositivo militare sul continente.
Nelle stesse settimane, il III Corpo Corazzato, con sede a Fort Hood, in Texas, e finora incaricato di rafforzare le truppe statunitensi in Europa, è stato assegnato al nuovo comando per l'emisfero occidentale con un ordine firmato dal Segretario dell'Army Dan Driscoll. Il corpo comprende la 1ª Divisione corazzata, la 1ª Divisione di cavalleria e la 1ª Divisione di fanteria. Il trasferimento ha però natura soprattutto amministrativa e non comporta spostamenti di personale né conseguenze immediate sul dispositivo militare.
Driscoll, che aveva lavorato a stretto contatto con George, è da mesi ai ferri corti con Hegseth sui licenziamenti ai vertici militari e sui cambiamenti imposti all'esercito. Durante l'estate si è inoltre scontrato con LaNeve sulla revisione dei parametri di forma fisica. L'Esercito ha abbandonato le precedenti tabelle basate su altezza e peso e le misurazioni effettuate con il metro, introducendo come nuovo criterio il rapporto tra circonferenza della vita e altezza, che deve rimanere inferiore a 0,55.
La direttiva porta la firma di Driscoll, ma è stata elaborata su impulso di LaNeve. Il Segretario all'Esercito voleva mantenere un'esenzione per i soldati con punteggi elevati all'Army Fitness Test, sostenendo che il nuovo sistema avrebbe penalizzato ingiustamente i militari di corporatura robusta ma fisicamente prestanti. LaNeve però non ha ceduto e l'esenzione è stata eliminata; restano invece quelle previste per le soldatesse durante la gravidanza e nel periodo successivo al parto. Nei primi 180 giorni, comunque, nessuno potrà essere congedato per il mancato rispetto del nuovo parametro.
Più di recente, l'Esercito statunitense ha anche annullato gli interventi che alcuni alti ufficiali ucraini avrebbero dovuto tenere a Fort Benning, in Georgia, presso il centro dedicato alla guerra di manovra. "LaNeve tira dritto sugli standard, e questa è la sua forza. È inflessibile per il bene dell'esercito", ha dichiarato il tenente generale in congedo Keith Kellogg, che ha prestato servizio nella prima e nella seconda Amministrazione Trump e aveva raccomandato proprio la nomina di LaNeve a Hegseth.
Il reparto nato per imparare dall'Ucraina
L'unità sperimentale in fase di scioglimento era nata al termine di un intenso lavoro sulle lezioni della guerra russa contro l'Ucraina. A novembre George, Driscoll e il generale Chris Donahue, allora comandante delle forze statunitensi in Europa, si erano recati a Kyiv per incontrare i comandanti ucraini dei reparti di droni.
George aveva già trasformato le brigate di fanteria in forze di manovra dotate di unità con droni da ricognizione e d'attacco, ma riteneva che l'Esercito dovesse procedere su scala più ampia e con maggiore rapidità. Sia la Russia sia l'Ucraina dispongono infatti di reparti da combattimento e intere branche militari dedicate ai droni e ai sistemi robotici. A novembre l'Esercito statunitense aveva quindi deciso di creare un "battaglione di sistemi tattici senza pilota", incaricato di studiare quelle esperienze e sviluppare nuovi metodi per sostenere una brigata in combattimento, con l'obiettivo di estendere poi le innovazioni all'intero Esercito.
Il battaglione, formato da circa 600 soldati provenienti dalla 173ª Brigata aviotrasportata, è stato costituito formalmente a gennaio in Germania con il nome di 3° Battaglione del 504° Reggimento di fanteria paracadutista, che richiama la storia dell'esercito durante la Seconda guerra mondiale. Alla sua creazione non era stata fissata alcuna scadenza. Una parte del personale si è recata discretamente a Kyiv per incontrare i colleghi ucraini, mentre altri soldati hanno lavorato con operatori ucraini nelle aree di addestramento della NATO. La scorsa primavera, impersonando le forze avversarie durante un'esercitazione, proprio questi militari erano riusciti a sconfiggere una brigata statunitense schierata a rotazione in Europa.
