La vasca del Lincoln Memorial è di nuovo verde a due settimane dal 4 luglio

Una settimana dopo il restauro da oltre 14 milioni le alghe sono tornate e l'acqua peggiora. Il New York Times rivela un appalto senza gara a un'azienda legata a un donatore di Trump.

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La vasca del Lincoln Memorial è di nuovo verde a due settimane dal 4 luglio
Victoria Pickering

La vasca riflettente del Lincoln Memorial, la lunga piscina rettangolare che si specchia davanti al monumento dedicato ad Abraham Lincoln a Washington, è tornata di un verde torbido poco più di una settimana dopo il restauro da oltre 14 milioni di dollari voluto dal presidente Donald Trump. L'acqua sta peggiorando, e mancano due settimane al 4 luglio, quando il governo celebrerà il 250esimo anniversario della nascita degli Stati Uniti proprio su quel tratto di parco.

I lavori erano stati completati da appena una settimana, con la vasca riempita di nuovo con oltre 24 milioni di litri di acqua pulita, quando le alghe sono ricomparse, facendo virare l'acqua dal blu acceso a un verde sempre più scuro. Nel fine settimana la colorazione è ulteriormente aumentata.

Per arginare il problema l'amministrazione ha mandato squadre con gli stivaloni ad aspirare i grumi di alghe e martedì ha versato nella vasca taniche di perossido di idrogeno. Il Dipartimento degli Interni, da cui dipende il National Park Service che gestisce i monumenti nazionali, sostiene di aver installato un sistema di filtraggio all'avanguardia basato su nanobolle di ozono, una tecnologia che immette nell'acqua minuscole bolle di gas per eliminare le alghe. Secondo un portavoce del dipartimento le alghe sono ormai morte e in via di rimozione, mentre il perossido di idrogeno è un "trattamento più blando" senza effetti dannosi per l'ambiente.

A questo si è aggiunto un secondo problema: il rivestimento color blu "bandiera americana" steso sul fondo si è in parte staccato ed è risalito in superficie, come ha mostrato ABC News. Mercoledì sera il Dipartimento degli Interni aveva dichiarato sui social che la tecnologia a nanobolle aveva ucciso le alghe e che l'acqua era "cristallina", aggiungendo che la squadra del National Park Service stava aspirando le alghe morte sul fondo "proprio come la marina iraniana distrutta che giace sul fondo del Golfo Persico".

Un'analisi indipendente dell'acqua condotta dalla CNN ha rilevato livelli di fosfati molto più alti di quelli consigliati per tenere a bada le alghe, calati ma ancora elevati nei giorni successivi. I fosfati sono il principale nutriente delle alghe e quando sono abbondanti ne favoriscono la crescita. Tim Auerhahn, presidente della società di consulenza Aquatic Council, ha detto alla CNN che, se le condizioni di fondo non cambiano, "è ragionevole aspettarsi una presenza continua di alghe per tutta l'estate e fino all'autunno".

Barrett Brooks, esperto di alghe del dipartimento di botanica del Museo di storia naturale, ha aggiunto che il trattamento all'ozono "sulla carta va bene" e dovrebbe funzionare solo se mantenuto nel tempo. La profondità della vasca e il caldo di Washington creano condizioni perfette per la proliferazione, ha detto, e l'attuale fioritura di alghe è "particolarmente grande". Se anche il sistema uccidesse tutte le alghe presenti, queste diventerebbero nutrimento per quelle successive.

Il costo dei lavori è salito dalla stima iniziale di 1,8 milioni di dollari agli attuali 14,2 milioni, oltre sette volte tanto. In aprile Trump aveva promesso di ripulire la vasca in una settimana e per circa un milione di dollari. "Non ci saranno perdite. Non ci sarà nulla. Sarà splendida, bellissima", aveva detto dopo aver percorso il bordo della vasca con il suo corteo di auto per ispezionare i lavori. Aveva fatto della pulizia e dell'abbellimento del monumento, che in passato aveva definito "disgustoso" e "non rappresentativo del paese", una sua priorità personale in vista del 4 luglio. Tra gli interventi c'è stata anche la riverniciatura del fondo dal grigio spento al blu acceso, una scelta criticata da storici e ambientalisti.

La vasca convive con le alghe da decenni. Nel 2012 l'amministrazione del presidente Barack Obama spese 34 milioni di dollari in un restauro durato 18 mesi, ma nel giro di un mese l'acqua si riempì di alghe e di escrementi di uccelli, e in due giorni il National Park Service trovò circa 80 anatre morte. I funzionari dell'attuale amministrazione sostengono che quell'intervento non risolse i problemi di fondo e che la vasca continuava a perdere 16 milioni di litri d'acqua all'anno.

Il restauro è finito sotto esame anche per come sono stati assegnati gli appalti. Il New York Times ha rivelato che il contratto da 1,7 milioni di dollari per il sistema di depurazione è andato senza gara a Greenwater Services, azienda dell'Ohio riconducibile a un trust di John Cafaro, donatore del presidente e vicino di casa di Mar-a-Lago, il club privato di Trump in Florida. Il National Park Service ha scavalcato la procedura di gara invocando l'urgenza delle celebrazioni per il 250esimo anniversario, e con la stessa motivazione ha assegnato senza gara altri 14,7 milioni all'azienda della Virginia Atlantic Industrial Coatings per il rivestimento blu del fondo. La Casa Bianca e il Dipartimento degli Interni hanno negato ogni coinvolgimento della presidenza nella scelta.

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