La primaria democratica per la carica di governatore del Wisconsin è precipitata nel caos a meno di un mese dal voto dell'11 agosto. Venerdì la vicegovernatrice Sara Rodriguez, considerata tra le favorite, si è ritirata dalla corsa dopo una settimana di scandalo sui conti della sua campagna. La sua uscita lascia in testa ai sondaggi la deputata statale socialista-democratica Francesca Hong insieme all'ex vicegovernatore Mandela Barnes, uno scenario che allarma l'ala centrista del partito, convinta che una candidata così a sinistra rischi di far perdere ai democratici un'elezione considerata vincibile.
Lo scandalo che ha travolto Rodriguez è emerso nel giro di pochi giorni. La settimana scorsa la vicegovernatrice ha licenziato la sua responsabile di campagna, Kara Spencer, accusandola di aver gonfiato per mesi i dati sulle donazioni per centinaia di migliaia di dollari. Rodriguez ha raccontato in conferenza stampa di aver capito che qualcosa non andava quando alcuni spot televisivi già programmati non sono mai andati in onda: alcune fatture non erano state pagate e le contribuzioni erano state contate due volte, facendo sembrare la campagna molto più ricca di quanto fosse. Il rendiconto depositato mercoledì ha mostrato appena 35.000 dollari in cassa a fine giugno e un tentativo di correzione del giorno dopo ha generato altra confusione, facendo comparire per qualche ora oltre 600.000 dollari poi spariti di nuovo. Un legale della campagna ha segnalato il caso alla commissione etica del Wisconsin. "Sono profondamente ferita e tradita da quello che è successo", ha detto Rodriguez nel video con cui ha annunciato il ritiro, spiegando di non voler far diventare i suoi problemi finanziari "una nube su un'elezione che i democratici devono vincere".
La posta in gioco per il partito è alta. I democratici non controllano insieme la carica di governatore e le due camere statali del Wisconsin dal 2010 e il clima politico nazionale, favorevole all'opposizione, rende questa la loro migliore occasione da anni in uno Stato dove le elezioni si decidono spesso per pochi voti. Il vincitore della primaria affronterà con ogni probabilità il deputato repubblicano Tom Tiffany, che non ha sfidanti interni e aspetta il nome dell'avversario con quasi 3 milioni di dollari in cassa.
Hong, 37 anni, deputata statale di Madison ed ex proprietaria di un ristorante di ramen, è passata in pochi mesi da candidata semisconosciuta a prima nei sondaggi, sull'onda del momento favorevole che i socialisti democratici stanno vivendo in tutto il partito. In un'intervista a Politico ha respinto i dubbi sulla sua eleggibilità, indicando come prove della sua forza la rete di volontari, l'entusiasmo online e un programma centrato sull'abbassamento dei prezzi e sui limiti alla costruzione di data center. "La persona più eleggibile è quella che prende più voti", ha detto.
I centristi temono però il materiale che Hong offrirebbe agli avversari. In passato ha chiesto sui social l'abolizione della polizia, posizione da cui è poi tornata indietro, si è rifiutata di recitare il giuramento di fedeltà alla bandiera nelle sedute legislative e a maggio ha detto che il suo "mondo perfetto sarebbe un mondo senza prigioni". I repubblicani puntano già su di lei: l'associazione dei governatori repubblicani ha investito 2 milioni di dollari in spot televisivi che rilanciano i suoi vecchi appelli ad abolire l'ICE, l'agenzia federale per l'immigrazione, con l'obiettivo di farla conoscere e favorirne la vittoria nella primaria, mentre Tiffany ha scritto su X che "i socialisti hanno messo gli occhi sul Wisconsin".
Nemmeno Barnes rassicura del tutto il partito. L'ex vicegovernatore è in testa nei sondaggi insieme a Hong e il suo sondaggista sostiene che la corsa sia ormai a due, citando rilevazioni che lo danno avanti su Tiffany in un eventuale duello di novembre. Nel 2022 però Barnes ha perso per un punto la corsa al Senato contro il repubblicano Ron Johnson, dopo una campagna martellante contro le sue posizioni progressiste, un precedente che pesa ancora. Il governatore uscente Tony Evers, di cui è stato il vice, non lo ha appoggiato pubblicamente.
La sfiducia verso i due candidati in testa ha spinto una parte del partito a cercare un'alternativa. David Crowley, capo dell'amministrazione della contea di Milwaukee, si era ritirato meno di due settimane fa appoggiando Rodriguez, ma venerdì sera ha annunciato a Politico il suo rientro in corsa, con un comizio fissato per sabato alle 11 ora locale (le 18 in Italia). Secondo alcuni strateghi democratici, Evers starebbe valutando di sostenerlo. Altri dirigenti del partito considerano però la mossa poco realistica per i tempi strettissimi e temono che tolga voti soprattutto a Barnes, rendendo più facile la vittoria di Hong in un campo già affollato, dove restano anche la senatrice statale Kelda Roys e Joel Brennan, ex membro del governo statale di Evers, entrambi indietro nei sondaggi.
Nessuno dei candidati ha le risorse per approfittare davvero del vuoto lasciato da Rodriguez. Secondo i rendiconti del primo semestre, Hong e Roys hanno poco più di 400.000 dollari in cassa, Brennan 360.000, Crowley 315.000 e Barnes appena 204.000, nonostante abbia raccolto più fondi di tutti.
