In Texas il Dem Talarico è avanti su Paxton nella corsa per il Senato

Un sondaggio dà il democratico al 47% contro il 44% del procuratore generale. Il vantaggio nasce da moderati e indipendenti. Un terzo degli elettori di Cornyn lo abbandona.

Share
In Texas il Dem Talarico è avanti su Paxton nella corsa per il Senato

Il democratico James Talarico è in vantaggio su Ken Paxton nella corsa per il Senato federale in Texas, secondo un sondaggio che fotografa una sfida che fino a pochi mesi fa nessuno avrebbe ritenuto possibile in uno stato profondamente repubblicano. La rilevazione di Texas Public Opinion Research assegna a Talarico il 47% contro il 44% del procuratore generale dello stato, un margine di tre punti che rientra nel margine di errore della rilevazione, condotta su 1.670 elettori probabili tra il 27 e il 28 maggio 2026, con un margine di errore di 2,8 punti percentuali.

Il candidato libertario Ted Brown raccoglie l'1% e il 7% degli elettori resta indeciso, mentre il 2% dichiara che non voterebbe in questa corsa. Tra gli indecisi messi alle strette, il 19% propende per Paxton e il 17% per Talarico, con il 13% orientato verso Brown e la metà ancora incerta. Il quadro complessivo descrive una competizione apertissima in uno stato che non elegge un democratico a livello statale dal 1994 e che il presidente Donald Trump ha vinto di oltre tredici punti nel 2024.

Sondaggio · Texas
In Texas Talarico avanti di 3 punti su Paxton per il Senato
27-28 maggio 2026 · 1.670 elettori probabili (±2,8%) · Texas Public Opinion Research
Candidato%
James Talarico
Democratico
47,0%
Ken Paxton
Repubblicano
44,0%
Ted Brown
Libertario
1,0%
Indecisi
7,0%
Elaborazione di Focus America su dati di Texas Public Opinion Research

Il vantaggio di Talarico poggia su due gruppi: gli elettori moderati e gli indipendenti. Tra chi si definisce moderato, il democratico conduce con un margine di 57 punti, il 72% contro il 15%. Tra gli indipendenti il distacco è ancora più ampio, 64% contro 21%, con un margine di 43 punti. Quando agli elettori si chiede quale candidato sia più vicino alle proprie idee politiche, Talarico viene scelto dal 43% contro il 41% di Paxton, e anche su questa misura il democratico domina tra moderati e indipendenti. Il 24% degli elettori descrive Talarico come un "moderato", mentre il 75% considera Paxton "molto" o "abbastanza" conservatore.

La spaccatura più netta è quella legata all'istruzione. Talarico è avanti di trenta punti tra gli elettori laureati, mentre Paxton mantiene un vantaggio di ventuno punti tra chi non ha un titolo universitario. Sul piano dell'etnia, il democratico domina tra gli elettori neri con un margine di 38 punti, il 64% contro il 26%. Tra gli elettori bianchi la corsa è in perfetto equilibrio, 46% per Paxton e 45% per Talarico. Tra gli elettori latini, particolarmente numerosi in Texas, è Paxton a essere leggermente avanti, 46% contro 42%, un divario che rientra nel margine di errore.

Il tema che pesa di più è il costo della vita. Il 23% degli elettori lo indica come la prima priorità, più del doppio di qualsiasi altro tema, e su questo terreno gli intervistati si fidano più di Talarico. Il 45% ritiene che il democratico comprenda meglio le difficoltà economiche dei lavoratori texani, contro il 40% che sceglie Paxton, e il 44% pensa che farebbe di più per abbassare i costi e migliorare la situazione finanziaria delle famiglie, contro il 40% del repubblicano.

La debolezza di Paxton emerge dai dati sulla popolarità. Il procuratore generale ha un saldo di gradimento di meno 19 punti, con il 38% di giudizi favorevoli e il 57% di sfavorevoli, ed è la seconda figura politica più impopolare tra quelle testate, dopo il senatore uscente John Cornyn che ha sconfitto nelle primarie. Paxton resta indietro rispetto a Trump, che ha un saldo di meno 3, al governatore Greg Abbott, fermo a meno 6, e perfino a un generico "candidato repubblicano", che raccoglie un saldo positivo di sei punti. Talarico, al contrario, ha il secondo miglior saldo di gradimento tra tutte le figure rilevate, più 7, con il 47% di giudizi favorevoli e il 40% di sfavorevoli.

Il dato più rivelatore riguarda gli elettori repubblicani che avevano votato Cornyn al ballottaggio delle primarie. Solo il 44% di loro dichiara ora di voler sostenere Paxton, mentre il 30% afferma che voterebbe per Talarico e il 23% è indeciso o non voterebbe. Tra chi è passato al democratico, più della metà spiega la propria scelta con i problemi giudiziari e la corruzione attribuiti a Paxton, e un ulteriore 13% cita le sue vicende morali personali. Solo il 10% indica una ragione positiva a favore di Talarico, segno che per questi elettori il voto è soprattutto un giudizio sul carattere del candidato repubblicano.

Le altre due corse statali rilevate dal sondaggio vedono invece i repubblicani avanti. Nella sfida per il governatore, Abbott conduce sulla democratica Gina Hinojosa con il 46% contro il 41% e un 9% di indecisi, anche se Hinojosa è avanti tra indipendenti, moderati, laureati ed elettori neri. Per la procura generale, il senatore statale repubblicano Mayes Middleton è davanti al democratico Nathan Johnson, 44% contro 39%, con il 13% ancora indeciso. In entrambe le corse i democratici mantengono un vantaggio marcato tra indipendenti e moderati, gli stessi gruppi che spingono Talarico in testa nella corsa per il Senato.

Focus America non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.