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Il segretario all Difesa rischia l'impeachment dopo le elezioni di metà mandato
Daniel Torok, White House, 2026, Flickr, Opera del governo USA
Sicurezza e Difesa 2 min di lettura

Il segretario all Difesa rischia l'impeachment dopo le elezioni di metà mandato

I democratici e una parte dei repubblicani vogliono mettere sotto accusa il Segretario alla Difesa per la guerra in Iran. Ma nessun membro di un governo americano è mai stato rimosso in questo modo.

Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth potrebbe essere messo in stato d'accusa dopo le elezioni di metà mandato del 3 novembre, mentre la guerra in Iran è in stallo, gli scandali scuotono il Pentagono e i consensi dell'Amministrazione Trump diminuiscono sempre di più. Lo scrive Bloomberg, secondo cui la richiesta di rimuoverlo trova sostenitori in entrambi i partiti. Il leader democratico alla Camera, Hakeem Jeffries, ha promesso di "cacciare" Hegseth se il suo partito conquisterà la maggioranza.

Il senatore repubblicano del North Carolina Thom Tillis ha invece definito il voto con cui contribuì a confermarne la nomina "il più grande rimpianto" della propria carriera. Per i suoi avversari, la campagna contro il Segretario alla Difesa è anche il primo passo per chiamare l'intera Amministrazione a rispondere di una guerra impopolare.

"In questa guerra sono morti 21 militari americani e più di 850 sono rimasti feriti. Trump e Hegseth sono costati agli americani quasi 50 miliardi di dollari di spese militari e hanno causato danni enormi alle loro finanze", ha dichiarato Jack Reed, il più autorevole esponente democratico della Commissione Forze Armate del Senato, di cui assumerebbe la presidenza se il suo partito conquistasse la maggioranza.

Le iniziative al Congresso e gli ostacoli alla sua rimozione

Secondo Bloomberg, al Congresso alcuni ammettono in privato che Hegseth sia il bersaglio politicamente più facile da colpire, tanto per i democratici quanto per i repubblicani contrari a Trump. Arrivato al Pentagono senza precedenti incarichi politici, dopo aver lavorato nelle attività di pressione politica e nell'informazione, ha aperto il mandato con licenziamenti, dichiarazioni controverse e scontri pubblici con il Congresso, attirandosi ostilità in entrambi i partiti. Tra il 2025 e il 2026 sono state presentate tre risoluzioni per metterlo in stato d'accusa. Il deputato repubblicano Thomas Massie ha annunciato di essere pronto a tentare nuovamente di avviare la procedura.

Finché i repubblicani fedeli a Trump controllano entrambe le camere, queste iniziative hanno soprattutto un valore simbolico. Ma una vittoria democratica alla Camera renderebbe più concreta la prospettiva della messa in stato d'accusa, per la quale basta la maggioranza semplice. La rimozione resterebbe però un ostacolo ben più difficile da superare: per condannare Hegseth servirebbe il voto favorevole dei due terzi dei senatori presenti. La conquista della maggioranza da parte dei democratici in entrambe le camere, da sola, non sarebbe quindi sufficiente.

Nella storia degli Stati Uniti nessun membro del governo è mai stato rimosso attraverso l'impeachment. La Camera ne ha messi in stato d'accusa soltanto due: il Segretario alla Guerra William Belknap nel 1876 e il Segretario alla Sicurezza interna Alejandro Mayorkas nel 2024. Il Senato assolse Belknap e respinse le accuse contro Mayorkas, ritenendole costituzionalmente insufficienti a giustificare l'impeachment. Hegseth può inoltre contare sul sostegno personale di Trump, che lo ha definito più volte un "grande guerriero" e "il migliore in questo incarico da molti anni", assicurando che i tentativi di rimuoverlo sono destinati a fallire.

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