Il Pentagono cambia le religioni riconosciute e scatena le proteste dei mormoni
Hegseth ha ridotto da 211 a 31 le confessioni riconosciute per i cappellani militari. Dopo le proteste dei mormoni la lista è stata corretta, ma restano escluse alcune chiese protestanti liberali
Il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha ridotto da 211 a 31 il numero delle confessioni religiose riconosciute ufficialmente per l'assegnazione dei cappellani militari, i religiosi che assistono spiritualmente i membri delle forze armate. La decisione, voluta dal segretario alla Difesa Pete Hegseth, ha provocato una serie di proteste, a partire da quelle dei mormoni, e ha costretto il Pentagono a rivedere la lista, creando però nuove esclusioni, come ricostruisce il New York Magazine.
Fino a oggi il Pentagono seguiva un approccio molto inclusivo all'assistenza spirituale: se c'era una domanda di cappellani di una certa fede, per quanto piccola o marginale, il dipartimento cercava di soddisfarla. Hegseth ha detto a marzo che questo sistema ha "annacquato" il contenuto teologico dei servizi di cappellania, trasformando i cappellani in una sorta di "terapeuti" che offrono "auto-aiuto" invece di consigli morali fondati sulla parola di Dio. Da qui il taglio drastico delle confessioni riconosciute.
Le proteste più forti contro il cambiamento non sono arrivate da un gruppo escluso dalla lista, ma da uno rimasto dentro. La maggior parte delle 31 voci era composta da denominazioni cristiane indicate con il prefisso "Christian": "Christian - Baptist", "Christian - Catholic", "Christian - Non Denominational" e così via. A una sola fede mancava quel prefisso: la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, cioè i mormoni. "Qualcuno sa dirmi perché la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è stata lasciata fuori dalla lista delle chiese cristiane?", ha scritto su X il senatore repubblicano Mike Lee, che appartiene a quella chiesa.
Molti evangelici conservatori non considerano i mormoni autenticamente cristiani. Tra questi c'è Doug Wilson, il mentore spirituale di Hegseth e fondatore della Communion of Reformed Evangelical Churches, la denominazione ultraconservatrice neocalvinista a cui appartiene il segretario alla Difesa. Come ha ricordato il sito Talking Points Memo, Wilson ha scritto che "il mormonismo non è cristiano" ed è "un falso vangelo". In aprile, sul suo blog, Wilson ha ringraziato un cappellano dell'esercito per la segnalazione su quella che il religioso definiva la "tendenza preoccupante" dell'aumento dei cappellani mormoni, con l'auspicio che Wilson usasse la sua influenza per fare qualcosa contro questa "eresia".
Le critiche hanno spinto il Pentagono a una seconda riclassificazione, arrivata secondo le insinuazioni di Lee anche con una spinta del presidente Trump. La nuova lista ha eliminato tutti i prefissi "Christian" e ha elencato le denominazioni con il loro nome: ora la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni compare tra le 31 fedi riconosciute accanto a cattolici, anglicani ed episcopaliani, Assemblee di Dio e testimoni di Geova.
La correzione ha però creato un altro problema. La nuova lista ha eliminato la categoria "Christian-Other", che raccoglieva le altre chiese cristiane, sostituendola con "Christian (Nondenominational)". Di conseguenza alcune denominazioni importanti non sono più riconosciute: la Christian Church (Disciples of Christ), la United Church of Christ, che comprende gran parte degli eredi dei congregazionalisti, e la Unitarian Universalist Association. Sono tre comunità apertamente liberali e con un peso storico notevole negli Stati Uniti: quattro presidenti americani sono stati unitariani, tre discepoli e due congregazionalisti. I loro fedeli nelle forze armate ora non possono chiedere i servizi di un cappellano della propria confessione.
La revisione della lista non è l'unico modo in cui le convinzioni religiose di Hegseth stanno entrando al Pentagono. Il segretario ha inaugurato funzioni religiose mensili nella sede del dipartimento, una novità senza precedenti. Le funzioni non sono aperte al pubblico e almeno due sono state officiate da ministri della sua stessa denominazione, quella fondata da Wilson.