Il Pentagono assume un condannato per l'assalto al Congresso in un ruolo sul controterrorismo
Elias Irizarry, 19 anni all'epoca dell'attacco al Campidoglio, lavorerà nell'ufficio operazioni speciali della Difesa, in un settore che richiede il massimo nulla osta
L'Amministrazione Trump ha assunto un uomo condannato per l'assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021 in un ufficio del Pentagono che gestisce operazioni militari altamente classificate. La notizia, anticipata dal Washington Post sulla base di quattro fonti interne al Dipartimento della Difesa, riguarda Elias Irizarry, oggi venticinquenne, che al momento dell'attacco aveva 19 anni ed era una matricola alla Citadel, l'accademia militare pubblica della South Carolina.
Irizarry è stato assegnato alla sezione di guerra irregolare e controterrorismo dell'ufficio Special Operations and Low Intensity Conflict, una squadra di circa 40 persone che si occupa di sicurezza delle ambasciate, recupero di personale e liberazione di ostaggi. Tutti i ruoli di quell'ufficio richiedono il nulla osta di sicurezza più alto previsto dal sistema americano, il "top-secret". Due delle fonti sentite dal quotidiano hanno descritto quel lavoro come tra i più delicati svolti dal Pentagono, in scenari complessi e pericolosi in cui vengono inviate le forze speciali.

All'interno del Dipartimento della Difesa la nomina ha sollevato preoccupazione tra i funzionari, che si interrogano su come una persona condannata per l'attacco alle istituzioni americane possa essere considerata affidabile per un ruolo così sensibile. Le fonti hanno parlato in forma anonima, temendo ritorsioni, e hanno sottolineato che collocare una persona così giovane e priva di esperienza in un settore di tale delicatezza pone seri problemi di gestione del personale.
Il portavoce facente funzione del Pentagono, Joel Valdez, ha difeso la scelta in una nota ufficiale, definendo Irizarry "un giovane professionista qualificato e patriottico" e dichiarandosi orgoglioso di averlo come nominato politico al Dipartimento della Difesa. Non è chiaro chi all'interno dell'amministrazione abbia deciso di portarlo in quel ruolo e Irizarry non ha risposto alle richieste di commento.
Dal Campidoglio a un incarico top-secret:
un condannato per il 6 gennaio assunto al Pentagono
L'Amministrazione Trump ha assunto Elias Irizarry, condannato per l'assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021, in un ufficio che segue operazioni militari classificate. Tutti gli incarichi in quella squadra richiedono il livello più alto di nullaosta di sicurezza del sistema americano.
Uno degli uffici più delicati del Pentagono
Irizarry è stato assegnato alla sezione di guerra irregolare e controterrorismo dell'ufficio Special Operations and Low Intensity Conflict. Due fonti lo descrivono come tra i lavori più sensibili del Dipartimento della Difesa.
Da matricola arrestata per il 6 gennaio a membro di un team top secret, in cinque anni
Tocca una tappa per i dettagli.
A Washington erano in tre. Le strade poi si sono divise
Irizarry era arrivato alla manifestazione con due suoi conoscenti. Tutti e tre sono stati poi graziati. Tocca un nome per conoscere la sua storia.
Nel 2023 i repubblicani contestarono una nomina di Biden nello stesso ufficio
Allora la sensibilità del ruolo bastò a far scattare la richiesta di sospendere il nullaosta. Il caso riguardava Ariane Tabatabai.
Stesso ufficio, stesso livello di segretezza. Nel 2023 bastarono sospetti per chiedere la sospensione di un nullaosta. Nel 2026 una condanna per l'assalto alle istituzioni non ha impedito l'accesso allo stesso tipo di incarico.
Il 6 gennaio 2021 Irizarry si trovava a Washington con due conoscenti dopo aver partecipato al comizio del presidente all'Ellipse. Si era poi unito alla folla di sostenitori di Trump che aveva sfondato i cordoni della polizia ed era entrata nel Campidoglio mentre il Congresso stava certificando la vittoria di Joe Biden alle presidenziali del 2020. Secondo i procuratori, Irizarry era entrato attraverso una finestra rotta impugnando un palo di metallo, senza però colpire nessuno. Si era dichiarato colpevole di un reato minore per essere entrato e rimasto in un edificio ad accesso ristretto e aveva ricevuto una condanna a 14 giorni di carcere.
Uno dei suoi compagni di viaggio, Grayson Sherrill, aveva invece colpito un agente di polizia con un palo e aveva avuto sette mesi di carcere nel 2023 per aggressione a pubblico ufficiale. Il terzo, Elliot Bishai, si era dichiarato colpevole dello stesso reato di Irizarry e aveva perso l'incarico per cui era stato selezionato nel programma di volo per ufficiali dell'esercito, senza mai prestare servizio. Tutti e tre rientrano tra i circa 1.500 imputati per il 6 gennaio graziati dal presidente nel 2025, subito dopo il suo ritorno alla Casa Bianca. Il Dipartimento di Giustizia ha poi iniziato a far cadere le condanne degli imputati, un processo che dovrebbe concludersi nelle prossime settimane.
Al processo, la giudice federale Tanya S. Chutkan aveva descritto Irizarry come una persona che in momenti decisivi della giornata, compresa l'aggressione di Sherrill all'agente, non aveva fatto nulla per fermare la violenza. Quando l'FBI aveva ottenuto un mandato per perquisire il suo telefono, gli investigatori avevano trovato un vuoto nei dati tra il 1° e l'8 gennaio 2021, un buco che secondo i procuratori indicava la cancellazione volontaria di informazioni sul suo coinvolgimento nell'assalto. I procuratori federali avevano anche sottolineato che il servizio di Irizarry nella Civil Air Patrol e l'addestramento militare ricevuto rendevano le sue scelte di quel giorno ancora più gravi.
Dopo l'arresto la Citadel lo aveva espulso, ma nel 2023 era stato riammesso e l'anno successivo si era laureato. Nel 2024 aveva tentato la corsa per un seggio alla Camera dello stato della South Carolina, perdendo le primarie repubblicane. Sul suo profilo LinkedIn indica "Patriota" come occupazione a partire da gennaio 2024.
La nomina di Irizarry arriva pochi anni dopo la polemica sollevata dai repubblicani al Congresso contro una scelta fatta dall'amministrazione Biden nello stesso ufficio del Pentagono. Nel 2023 il presidente repubblicano della commissione Forze armate della Camera, il deputato Mike D. Rogers dell'Alabama, aveva contestato l'incarico di capo di gabinetto affidato ad Ariane Tabatabai, esperta di Medio Oriente, per i suoi presunti legami con il governo iraniano.
Il senatore Roger Wicker del Mississippi, allora capogruppo repubblicano nella Commissione Forze armate del Senato, aveva organizzato un gruppo di 30 parlamentari per chiedere la revisione delle accuse e la sospensione del nulla osta di sicurezza di Tabatabai, che era stata poi promossa e trasferita ad altro ufficio. L'anno seguente il Pentagono aveva difeso Tabatabai quando un media internazionale aveva erroneamente indicato in lei la fonte di una fuga di informazioni di intelligence su potenziali raid israeliani contro l'Iran, fuga poi attribuita a un analista della CIA condannato per violazione dell'Espionage Act.