Hunter Biden è diventato una presenza fissa dei podcast americani. Il figlio 56enne dell'ex presidente Joe Biden, dopo anni passati a sentire i propri momenti peggiori raccontati da altri, parla di sé senza sosta tra interviste, programmi di informazione e testi pubblicati su Substack. Tra i suoi interlocutori ci sono stati il governatore della California Gavin Newsom e il produttore discografico Benny Blanco.
Ha trascorso del tempo con Nick Fuentes, un commentatore online che ha detto di voler moderare le proprie posizioni dopo alcune uscite antisemite, ha deriso Merrick Garland, il ministro della Giustizia scelto da suo padre, e ha lasciato intendere che le condizioni di salute dell'ex presidente sono peggiori di quanto si sappia. I temi che affronta vanno dalle difficoltà della sua sobrietà alla dipendenza da smartphone, dalla politica israeliana ai parlamentari che secondo lui nascondono la propria omosessualità.
Risponde in fretta agli inviti dei personaggi online che gli chiedono di dire la sua. Ha registrato interviste con Candace Owens e Tucker Carlson, due commentatori che in passato hanno sviscerato pubblicamente i suoi momenti più bui. Il mese scorso ha partecipato a un'intervista con Andrew Callaghan, del canale Channel 5 News, insieme allo stesso Fuentes. Quando Vlad Lyubovny, le cui interviste a rapper e attori su VladTV hanno un pubblico di milioni di persone, gli ha scritto un messaggio privato sui social, ha risposto subito con i suoi contatti e non ha chiesto di limitare gli argomenti.
Oggi Hunter Biden parla liberamente anche dei periodi peggiori. La vita alla Casa Bianca e quella precedente nei motel economici a fumare crack sembrano ugualmente ammesse. Si è sfogato con parole pesanti contro i familiari del presidente Donald Trump e contro i giornalisti che a suo avviso hanno raccontato in modo ingiusto suo padre. Ha commentato anche la grazia molto criticata che il padre gli ha concesso, dicendo alla BBC: "È stata un bene per la nostra Costituzione? È stata un bene per il popolo americano? È stata un bene per l'eredità di mio padre? No. Su tutti i punti".
"Ho smesso con il crack. Il trolling me lo tengo", ha scritto su X, dove usa spesso un tono giocoso e prende in giro se stesso. A un utente che diceva di scommettere sulla sua gratitudine per la grazia presidenziale ha risposto: "Certo che lo sono".
Il padre 83enne è in cura per un cancro alla prostata e chi conosce Hunter Biden collega la sua uscita pubblica anche alla volontà di rispondere a chi per anni ha frugato nei dettagli più scabrosi della sua vita privata. In un'intervista recente ha dato l'aggiornamento più dettagliato da tempo sulla malattia del padre, dicendo che il cancro è "molto doloroso" e "molto debilitante".
Il ritrovamento del suo computer portatile e la diffusione del contenuto hanno reso pubblica la sua vita privata, comprese le foto in cui compare nudo mentre fa uso di droghe. Lo scandalo ha alimentato anni di inchieste e di teorie del complotto, rilanciate spesso proprio da alcuni dei podcaster con cui oggi accetta di sedersi. "In quella esposizione totale non c'era nessun posto in cui nascondersi", ha detto a Carlson.
Alla Casa Bianca Hunter Biden era un argomento delicato e i collaboratori si raccomandavano tra loro di non nominarlo per non turbare il presidente con il ricordo dei guai del figlio. Proprio l'indagine federale a suo carico, durata per gran parte del mandato del padre, è il motivo per cui è stato tenuto in silenzio, hanno raccontato al Wall Street Journal gli ex collaboratori della presidenza, che oggi giudicano positivamente le sue apparizioni e in alcuni casi rimpiangono di non averlo lasciato parlare prima. Ashley Etienne, ex consigliera di Joe Biden, ha detto che il mondo ha bisogno di un ragazzaccio disposto a dire le cose come stanno.
La fama di andare per la sua strada se l'era già guadagnata durante la campagna presidenziale del 2020, quando lo staff scoprì con sorpresa che aveva un libro di memorie pronto a uscire l'anno successivo. Nel libro raccontava l'acquisto di crack per le strade di Washington DC e le sue vicende sentimentali, il genere di materiale che di solito una campagna elettorale prepara a gestire insieme alla famiglia del candidato.
Nelle sue apparizioni difende il padre, che molti democratici ritengono responsabile del secondo mandato di Trump per aver deciso di ricandidarsi invece di passare il testimone, salvo poi ritirarsi a pochi mesi dal voto. Ha attaccato il presidente e il movimento MAGA, ma ha anche definito Garland il "più grande errore" dell'amministrazione: fu lui a nominare il procuratore speciale (il magistrato indipendente che ha guidato l'inchiesta federale sul figlio del presidente).
La sua newsletter su Substack ha più di 65.000 iscritti e propone abbonamenti che vanno da 10 dollari al mese a 750 dollari l'anno, anche se non si sa quanti lettori abbiano scelto la versione a pagamento invece di quella gratuita. Continua a dipingere e a vendere i suoi quadri astratti dai colori caleidoscopici, realizzati con inchiostro all'alcol e cannucce di metallo, ma ha detto che le difficoltà economiche si avvicinano. Ha testimoniato sotto giuramento che l'attenzione su di lui durante la presidenza del padre lo ha lasciato in un profondo buco finanziario.
Alla fine del 2022, mentre le inchieste si moltiplicavano, ha lasciato un avvocato vicino alla Casa Bianca per affidarsi ad Abbe Lowell, penalista noto per i clienti di alto profilo, che secondo i documenti depositati in tribunale gli chiedeva 1.510 dollari l'ora. Lowell lo ha assistito in diverse vicende giudiziarie, compresa l'inchiesta del Congresso. Nel gennaio 2024 Hunter Biden si presentò in silenzio tra il pubblico dell'udienza in cui la commissione di controllo della Camera discuteva la sua incriminazione per oltraggio. Lo studio di Lowell lo ha poi citato in giudizio per gli onorari non pagati, indicando a un certo punto un debito vicino ai 5 milioni di dollari.
Oltre ai quadri e ai testi su Substack, oggi Hunter Biden ha un incarico di consulente per Peak Path Health, un centro di lusso per la cura delle dipendenze. Il suo pubblico intanto continua ad allargarsi su X, dove ha scritto di parlare "finalmente alle mie condizioni, non alle vostre".
