Il debito pubblico americano continua a salire
Secondo il Bipartisan Policy Center il governo americano toccherà il nuovo limite stabilito dal Congresso tra la fine dell'inverno e la metà dell'estate del prossimo anno. Per evitare il default servirà una nuova legge approvata dal prossimo Congresso che sarà eletto a novembre.
Il governo degli Stati Uniti raggiungerà il tetto del debito di 41.100 miliardi di dollari già il prossimo anno, probabilmente tra la fine dell'inverno e la metà dell'estate. Lo prevede il Bipartisan Policy Center in un'analisi pubblicata giovedì 4 giugno. Le stime dell'istituto indipendente sono considerate un punto di riferimento a Washington sul tema della sostenibilità del debito federale.
Il centro studi ha analizzato i dati più recenti sui flussi di cassa federali per stimare quando il Paese rischierà di trovarsi di nuovo senza margini per poter onorare i propri impegni finanziari. La scorsa estate i repubblicani avevano alzato il limite di 5.000 miliardi di dollari con il "One Big Beautiful Bill Act", la grande legge di bilancio voluta dal presidente Donald Trump.
Ora il prossimo Congresso che verrà eletto a novembre e lo stesso Trump dovranno approvare una nuova legge per aumentare ulteriormente il tetto o sospenderlo del tutto, per evitare un default senza precedenti del debito americano che, secondo molti economisti, avrebbe conseguenze pesanti sull'economia mondiale.
Il debito americano verso il sorpasso del record del dopo guerra
Nell'anno fiscale 2026 il debito federale detenuto dal pubblico ha raggiunto il 101% del PIL. Secondo il Congressional Budget Office, entro il 2029 supererà il precedente record del 1946 — e intanto il tetto del debito torna a incombere già nel 2027.
Ottant'anni di debito, dal picco bellico al nuovo massimo
Debito federale detenuto dal pubblico in percentuale del PIL, per anno fiscale. Tocca o sfiora il grafico per leggere il dato di ogni anno.
Il debito del 1946 era il risultato di una guerra mondiale, e si ridusse rapidamente con l'arrivo della pace. Quello di oggi cresce in tempo di pace: il CBO lo prevede al 120% del PIL già nel 2036, senza alcuna inversione di rotta in vista.
La corsa verso il tetto del debito
Stima preliminare del Bipartisan Policy Center pubblicata il 4 giugno 2026, basata sui flussi di cassa del Tesoro fino a maggio.
Le "misure straordinarie" del Tesoro
Quando il limite viene raggiunto, il Dipartimento del Tesoro ricorre alle cosiddette "misure straordinarie": vale a dire, utilizza le riserve di liquidità disponibili e adotta manovre contabili temporanee per continuare a pagare le obbligazioni del governo senza superare formalmente il tetto del debito. Secondo il Bipartisan Policy Center, questi strumenti garantiscono un margine aggiuntivo di sei-nove mesi prima del momento critico.
Per i membri del Congresso americano, però, votare a favore di un nuovo aumento del debito è sempre più rischioso sul piano politico. Il debito federale ha ormai ampiamente superato il Prodotto Interno Lordo e la preoccupazione degli elettori per deficit e conti pubblici fuori controllo continua a crescere.
Un debito che pesa sempre di più
All'inizio dell'anno il Congressional Budget Office aveva previsto che il debito pubblico federale salirà da oltre il 100% del PIL di quest'anno al 120% entro un decennio, ben oltre il precedente record del 106% raggiunto nel 1946, subito dopo la seconda guerra mondiale.
Nel frattempo, secondo un nuovo sondaggio del Pew Research Center, è aumentata rispetto a un anno fa anche la quota di adulti americani che considera il deficit in aumento come un problema grave. Gli Stati Uniti si avviano a chiudere l'anno fiscale in corso spendendo circa 2.000 miliardi di dollari in più rispetto alle entrate.