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Epstein, i Dem accusano Trump e Blanche e chiedono la nomina di un procuratore speciale
Todd Blanche durante un incontro con la stampa nel Giardino delle Rose della Casa Bianca, il 15 settembre 2026. Credito: Cashen Turner / The White House — opera del governo degli Stati Uniti, pubblico dominio negli USA, foto ritagliata.
Giustizia 3 min di lettura

Epstein, i Dem accusano Trump e Blanche e chiedono la nomina di un procuratore speciale

Secondo un rapporto dei democratici della Commissione Giustizia della Camera, Trump avrebbe partecipato agli abusi di Epstein, ma non sono presenti prove dirette di questa affermazione. Il Procuratore Generale Blanche è invece accusato di aver ostacolato la giustizia.

Lunedì 26 ottobre i democratici della Commissione Giustizia della Camera dei Rappresentanti hanno pubblicato un rapporto di 53 pagine in cui sostengono che Donald Trump sia stato "un partecipante attivo agli abusi di Jeffrey Epstein sulle giovani donne tra la metà e la fine degli anni Novanta". Il documento, intitolato We Have Certain Things in Common, Jeffrey, non reca firme individuali ed è stato redatto esclusivamente dallo staff della minoranza democratica.

Nel testo si chiede la nomina di un procuratore speciale indipendente che indaghi sul presidente, sui conflitti di interesse del procuratore generale Todd Blanche e sulla presunta riluttanza del Dipartimento di Giustizia a condividere le prove con le autorità giudiziarie dei singoli Stati americani e di altri Paesi. La pubblicazione del nuovo rapporto arriva a otto giorni dalle elezioni di metà mandato del 3 novembre, mentre i democratici promettono di indagare sul presidente se riconquisteranno il controllo del Congresso.

"Le donne sopravvissute a Epstein meritano di essere ascoltate", ha dichiarato Jamie Raskin, il principale esponente democratico della Commissione. "Il Congresso deve avere accesso a tutti i documenti, come prevede la legge, e un procuratore speciale indipendente deve indagare sui complici di Epstein e sull'insabbiamento del dipartimento di Giustizia". Il rapporto esamina testimonianze e documenti relativi a undici donne. Cinque di loro accusano Trump di stupro o violenza sessuale in presenza di Epstein o in sua compagnia. Gran parte delle accuse era già pubblica e non risulta accertata in sede giudiziaria.

Tra gli elementi nuovi figurano ulteriori dettagli forniti dalla modella svizzera Beatrice Keul, che sostiene di essere stata violentata da Trump in una suite del Plaza Hotel di New York durante un concorso di bellezza nel novembre 1993. Keul aveva già denunciato pubblicamente un'aggressione sessuale, ma nei colloqui con lo staff della commissione ha descritto l'episodio come uno stupro, aggiungendo particolari finora inediti. Il rapporto ipotizza inoltre un ruolo di complice di Epstein anche per Paolo Zampolli, già funzionario dell'Amministrazione Trump.

Una fonte democratica della commissione ha riferito a MS NOW che il documento si basa su informazioni già pubbliche e su colloqui con le sopravvissute, senza indicare quante siano state ascoltate per tutelarne la riservatezza. Gli autori hanno confrontato le dichiarazioni di Trump con email, trascrizioni di deposizioni, interviste pubbliche e materiali contenenti disegni e firme a lui attribuiti. Sostengono così di aver individuato diverse contraddizioni nella versione del presidente sui suoi rapporti con Epstein e su quanto sapesse dei suoi crimini. Trump nega da anni qualsiasi coinvolgimento negli abusi e sostiene di non essere mai stato a conoscenza dei reati del finanziere.

Le contestazioni a Blanche e al dipartimento di Giustizia

Una parte consistente del rapporto riguarda Todd Blanche, che prima di assumere la guida del Dipartimento di Giustizia era stato avvocato personale di Trump. Secondo i democratici, i vertici del Dipartimento starebbero "facendo di tutto per tenere gli americani all'oscuro" e Blanche stesso "potrebbe aver commesso il reato di ostruzione della giustizia mentre agiva per proteggere Trump".

Al centro delle contestazioni c'è il colloquio che Blanche, allora vice Procuratore Generale, ebbe in carcere nel luglio 2025 con Ghislaine Maxwell, condannata come complice degli abusi di Epstein a vent'anni di reclusione e successivamente trasferita in un istituto di minima sicurezza. Secondo il rapporto, durante l'incontro Blanche avrebbe impedito a Maxwell di parlare di una specifica vittima, la cui testimonianza avrebbe potuto coinvolgere Trump. Per i democratici, questa condotta potrebbe configurare un indebito condizionamento di una testimone e un'ostruzione dell'attività del Congresso, davanti al quale Maxwell avrebbe dovuto comparire meno di due settimane dopo.

A giugno un giudice federale aveva rilevato che Blanche aveva di fatto ammesso il mancato rispetto dell'Epstein Files Transparency Act, la legge che impone la pubblicazione dei documenti sul caso. La controversia riguardava, tra l'altro, gli omissis su alcuni atti e la mancata pubblicazione di materiali in lingua straniera. Il giudice aveva ordinato al dipartimento di pubblicare determinati documenti o giustificarne gli oscuramenti, oltre ad avviare l'esame dei materiali in altre lingue. Il Dipartimento ha presentato ricorso. Blanche ha respinto l'accusa di aver trattenuto documenti, sostenendo che i suoi uffici avessero compiuto "un'impresa erculea" esaminando "milioni e milioni" di file.

La replica dell'Amministrazione

Un portavoce del Dipartimento di Giustizia ha definito il rapporto "nient'altro che un tentativo disperato dell'ultimo minuto dei democratici della Commissione Giustizia di ingannare l'opinione pubblica", sostenendo che il Dipartimento abbia rispettato la legge pubblicando quasi tre milioni di documenti.

Anche la Casa Bianca ha respinto le accuse. Per la portavoce Lauren Bis, "nessuna di queste accuse è vera" e il rapporto è "il tentativo disperato di democratici impazziti di distrarre gli americani dallo slancio dei repubblicani". "Il presidente ha cacciato Jeffrey Epstein dal suo club di Mar-a-Lago perché era un tipo viscido ed è stato completamente scagionato da qualsiasi cosa legata a Epstein", ha aggiunto.

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