Dopo il golfo del Messico e il lago Ontario, il presidente Donald Trump vorrebbe cambiare nome anche a un oceano. Sabato, durante un comizio a Clarksville, in Tennessee, ha detto che potrebbe ribattezzare l'Atlantico o il Pacifico e ha proposto due possibili nomi: "Trump Ocean" oppure "Ocean of the Americas", cioè "Oceano delle Americhe". La prima opzione, che ha suscitato risate e applausi tra il pubblico, sembrava una battuta.
Trump ha presentato la proposta come un ulteriore passo nella sua campagna per cambiare i nomi geografici: dopo un golfo e un lago, vorrebbe rinominare anche un grande fiume e un oceano prima di concludere il suo mandato. Ai sostenitori ha raccontato che qualcuno gli aveva fatto notare che, tra i luoghi ribattezzati, mancava ancora un fiume. Da qui l’idea di aggiungere anche un oceano: “Ci serve un fiume. Ci serve un oceano”, ha detto. Il comizio fa parte del giro di appuntamenti che il presidente sta tenendo in vista delle elezioni di metà mandato del 3 novembre, anche in stati considerati sicuri per i repubblicani.
Lo scorso anno Trump ha rinominato il golfo del Messico in golfo d'America. La decisione ha creato tensioni diplomatiche con il Messico e uno scontro con l'Associated Press, la principale agenzia di stampa americana, che si era rifiutata di usare il nuovo nome. Ad agosto il presidente ha poi ribattezzato il lago Ontario, che si trova al confine tra lo stato di New York e il Canada, in lago America. La scelta era arrivata nel pieno di uno scontro con i leader canadesi sul commercio e sui dazi.
Il presidente può cambiare il nome di corsi d'acqua e di altri elementi geografici con un atto esecutivo, senza passare dal Congresso. Le aziende private che gestiscono le mappe online si sono in genere adeguate ai nuovi nomi scelti da Trump.
Non tutti i nomi sono in discussione. Durante il comizio Trump ha escluso di voler cambiare quello del fiume Hudson, che attraversa lo stato di New York, dove il presidente è nato. Il fiume deve il nome all'esploratore inglese Henry Hudson. Secondo Trump, l'esploratore "ha fatto un buon lavoro" a dargli il nome "tanto tempo fa". Il presidente ha detto che non toccherà nemmeno il nome del Mississippi, il fiume che segna il confine occidentale del Tennessee. Ha spiegato di essere legato a quel nome per i risultati elettorali: "Amo il Mississippi. Abbiamo vinto in quello stato con un grande distacco".
A settembre Trump aveva proposto anche di rinominare lo stato del New Mexico in "New America". In questo caso però un decreto del presidente non basterebbe: servirebbe con ogni probabilità l'intervento dello stato stesso e del Congresso. La settimana scorsa Trump ha detto che la decisione spetta agli abitanti del New Mexico. "Non insisterò, ma a molte persone piace molto", ha detto in un video diffuso per sostenere un candidato repubblicano alla Camera nello stato.
