Carlson accusa Trump di aver bloccato le indagini sull'attentato di Butler

L'ex conduttore di Fox News dice che Dan Bongino, ai tempi all'FBI, gli avrebbe rivelato che a chiudere l'inchiesta sul tentato omicidio del 2024 fu il presidente. Bongino smentisce.

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Carlson accusa Trump di aver bloccato le indagini sull'attentato di Butler
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Tucker Carlson, ex conduttore di Fox News diventato uno dei critici più aspri di Donald Trump, ha accusato il presidente di aver bloccato di persona le indagini sull'attentato di cui fu bersaglio durante un comizio del 2024 a Butler, in Pennsylvania. A rivelarglielo, sostiene, sarebbe stato Dan Bongino, all'epoca all'FBI, la polizia federale statunitense, in una versione che lo stesso Bongino ha già smentito.

Carlson ne ha parlato giovedì 11 giugno in un'intervista con Mario Nawfal, come riportato da Mediaite, sito statunitense di notizie sui media. Un tempo tra i sostenitori più convinti del presidente, negli ultimi mesi è diventato uno dei suoi critici più assidui, attaccandolo sul conflitto in corso con l'Iran e sui documenti relativi al caso Epstein.

L'attentatore, Thomas Crooks, 20 anni, fu ucciso sulla sua postazione. Il fatto che non avesse lasciato un manifesto programmatico né tracce evidenti sui social media ha alimentato numerose teorie del complotto sul movente del gesto.

Secondo il suo racconto, Carlson sarebbe entrato in possesso di una serie di post pubblicati da Crooks sui social media nei mesi e negli anni precedenti alla sparatoria, messaggi che, gli era stato riferito, non esistevano. Convinto che l'FBI avesse mentito sulla loro esistenza, avrebbe chiamato prima il direttore dell'agenzia, Kash Patel, e poi Bongino per chiedere spiegazioni. In quelle conversazioni, ha precisato, non intendeva attaccare l'attuale dirigenza dell'FBI ma quella precedente, guidata da Chris Wray.

Carlson ha raccontato di conoscere Bongino da molti anni e di aver sempre avuto buoni rapporti con lui, fino a quando non ha sollevato la questione. A quel punto, ha detto, Bongino sarebbe diventato "una persona diversa", isterico e terrorizzato. Dopo numerosi messaggi, che ha detto di conservare ancora, e diverse telefonate, Bongino gli avrebbe detto di rivolgersi a Trump, indicandolo come colui che aveva fermato le indagini. Carlson ha collocato lo scambio all'inizio della seconda settimana di dicembre.

Per Carlson non esiste una spiegazione plausibile per la chiusura di un'indagine su un proprio tentato omicidio. È in quel momento, ha detto, che ha smesso di credere alla versione ufficiale dei fatti, convinto che la vicenda sia diversa da come è stata raccontata.

Nel suo programma Carlson ha collegato l'attentato a una svolta nelle posizioni del presidente, sostenendo che dopo quell'episodio Trump è diventato uno "strumento entusiasta" del governo israeliano. Pur avendo costruito la campagna del 2024 sull'opposizione alle guerre per il cambio di regime e avendo attaccato chi le sosteneva, ne ha poi avviata una, ha aggiunto.

Bongino ha respinto le accuse con un messaggio su X venerdì 12 giugno, accusando a sua volta Carlson di mentire e annunciando che in giornata, nel suo programma, avrebbe mostrato nuove prove delle sue menzogne. Carlson e Bongino offrono così due ricostruzioni opposte di quanto sarebbe accaduto a dicembre, senza che al momento sia possibile verificarle in modo indipendente.

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