Zelensky chiede aiuto a Trump per difendersi dai missili balistici russi

Il presidente ucraino ha chiesto alla Casa Bianca altri sistemi antimissile Patriot, mentre la Russia intensifica gli attacchi aerei e minaccia nuovi raid aerei su Kyiv.

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Zelensky chiede aiuto a Trump per difendersi dai missili balistici russi
Official White House Photo by Juliana Luz

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scritto al suo omologo statunitense Donald Trump per avvertirlo che l'Ucraina sta esaurendo i missili per i propri sistemi di difesa aerea, in particolare quelli in grado di intercettare i missili balistici. Il nuovo appello arriva mentre la Russia sta intensificando gli attacchi aerei contro il territorio ucraino e minaccia apertamente una nuova ondata di raid a lungo raggio contro Kyiv, compresi attacchi contro quelli che Mosca definisce i "centri decisionali" dell'Ucraina.

"Quando si tratta di difesa aerea contro i missili, contiamo sui nostri amici", si legge nella lettera. "Quando si tratta di difenderci dai missili balistici, dipendiamo quasi esclusivamente dagli Stati Uniti."

L'appello per nuovi Patriot

I funzionari ucraini temono che le scorte limitate di missili intercettori Patriot e di altri sistemi forniti dall'Occidente non siano sufficienti a sostenere il ritmo dei bombardamenti russi. "È davvero dura sul fronte della difesa anti-balistica", ha detto al Kyiv Independent una persona a conoscenza della questione. Secondo la stessa fonte, l'Ambasciatrice ucraina negli Stati Uniti, Olha Stefanishyna, ha fatto circolare la lettera alla Casa Bianca, allo speaker della Camera Mike Johnson e ad altri membri del Congresso.

Il testo riflette anche la preoccupazione di Kyiv per le difficoltà nel procurarsi armi attraverso il programma Prioritized Ukraine Requirements List (PURL), il meccanismo che consente ai Paesi alleati della NATO di finanziare l'acquisto di armamenti statunitensi destinati all'Ucraina. "L'attuale ritmo delle consegne attraverso il programma PURL non sta più al passo con la realtà della minaccia che affrontiamo", scrive Zelensky. "Chiedo il suo aiuto per proteggere i cieli dell'Ucraina dai missili russi."

Il presidente ucraino rivolge poi un appello diretto alle istituzioni statunitensi. "A nome del popolo ucraino, chiedo rispettosamente al presidente e al Congresso degli Stati Uniti di restare impegnati", scrive. "E di aiutarci a ottenere questo strumento di protezione vitale contro il terrore russo: i missili Patriot PAC-3 e altri sistemi, per fermare i missili balistici russi e gli altri attacchi missilistici."

Le difese aeree ucraine sotto pressione

L'ultima offensiva russa su larga scala ha mostrato quanto sia forte la pressione sulle difese aeree ucraine. Secondo l'aeronautica di Kyiv, nella notte del 24 maggio le forze russe hanno lanciato in una sola notte 90 missili e 600 droni. La carenza di sistemi anti-missile era già emersa nelle settimane precedenti. Il 16 aprile Zelensky aveva ordinato al comandante dell'aeronautica, Mykola Oleshchuk, di contattare con urgenza i Paesi che avevano promesso missili intercettori Patriot, dopo aver lanciato l'allarme sul livello critico raggiunto dalle riserve a disposizione di Kyiv.

Mosca accompagna sempre più spesso l'escalation militare con minacce pubbliche. Il 25 maggio ha annunciato una nuova ondata di attacchi a lungo raggio su Kiev, presentandoli come una ritorsione per un attacco ucraino nella regione illegalmente occupata di Luhansk. La Russia ha sostenuto che il raid avesse colpito un dormitorio di studenti, mentre Kyiv ha dichiarato di aver preso di mira una struttura di comando per droni russi.

Lo stesso giorno, il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha detto in una telefonata al Segretario di Stato statunitense Marco Rubio che Mosca stava pianificando attacchi contro i "centri decisionali" ucraini, invitando Washington a evacuare l'ambasciata statunitense a Kyiv. Nella sua lettera, comunque, Zelensky si dice convinto che i cieli dell'Ucraina possano ancora essere protetti. "La maggior parte dei missili russi può essere fermata", afferma.

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