Whitmer dice che non si candiderà nel 2028, poi fa marcia indietro

La governatrice del Michigan ha escluso una corsa alla Casa Bianca in un'intervista a Detroit, salvo correggere il tiro poche ore dopo: "Non bisogna mai dire mai".

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Whitmer dice che non si candiderà nel 2028, poi fa marcia indietro
Official White House Photo by Adam Schultz

La governatrice del Michigan Gretchen Whitmer ha escluso una candidatura alla presidenza nel 2028, salvo poi correggere il tiro nel giro di poche ore. "Ci sarà un gruppo nutrito di persone che si candideranno alla presidenza", ha detto in un'intervista all'emittente WJBK-TV di Detroit, aggiungendo: "Io non sarò una di loro nel 2028, questo ve lo posso dire".

La precisazione è arrivata in serata, durante una conferenza sulle politiche pubbliche organizzata sull'isola di Mackinac, in Michigan. Whitmer ha spiegato di voler "correggere quanto detto" e ha attenuato le parole precedenti: "Non avrei mai pensato di candidarmi a governatrice, quindi dovrei sapere che non bisogna mai dire mai".

Whitmer è alla fine del suo secondo mandato, che si concluderà entro la fine di quest'anno. I limiti di mandato le impediscono di ricandidarsi per la terza volta alla guida dello Stato. Da tempo viene indicata, insieme a più di una decina di altri democratici di primo piano, tra i possibili contendenti per il 2028.

Una persona vicina alla governatrice, che ha parlato in forma anonima, ha suggerito che le prime dichiarazioni non rappresentassero una chiusura definitiva della porta sul 2028. Whitmer, secondo questa fonte, tende a concentrarsi su ciò che ha davanti nell'immediato e non sulle competizioni politiche di anni futuri, e non è il tipo di persona che dice "mai".

Il mandato di Whitmer ha però conosciuto alcuni passaggi controversi. Un viaggio a Washington nel 2025 ha irritato diversi democratici, dopo che la governatrice aveva tenuto un discorso individuando punti in comune con il presidente Donald Trump per poi apparire al suo fianco nello Studio Ovale. Una foto, diventata virale, la ritraeva mentre si copriva il volto con alcune cartelline durante quell'incontro.

Circa un anno fa, mentre Whitmer e la senatrice del Michigan Elissa Slotkin alimentavano le voci su una possibile candidatura di due donne dello Stato in bilico, due operatori democratici vicini alla governatrice si erano detti scettici sul fatto che lei portasse davvero avanti una campagna presidenziale.

Il possibile campo democratico per il 2028 comprende diversi governatori, tra cui Wes Moore del Maryland, Josh Shapiro della Pennsylvania, Andy Beshear del Kentucky, Gavin Newsom della California e JB Pritzker dell'Illinois. Anche Moore, come Whitmer, ha negato di volersi candidare alla presidenza. "Non mi candido alla presidenza", aveva dichiarato l'anno scorso alla trasmissione "Meet the Press" di NBC News.

Le smentite, però, non bastano a escludere un politico dalle liste dei possibili candidati. Nel 2006 l'allora senatore Barack Obama aveva detto a "Meet the Press" che non si sarebbe candidato, salvo poi vincere la nomination democratica e la presidenza appena due anni dopo. La senatrice del Massachusetts Elizabeth Warren aveva affermato nel 2018 di non avere "alcuna intenzione" di candidarsi, per poi lanciare una campagna per la nomination del 2020.

Nelle stesse dichiarazioni a WJBK, Whitmer ha spiegato di affidarsi ai consigli di altri ex amministratori su come passare dalla vita pubblica a quella privata. "Ho ricevuto consigli da persone che hanno fatto questa transizione, che fosse la mia amica Gina Raimondo, con cui mi sono seduta ieri sera per un po', Pete Buttigieg o Paul Ryan, con cui ho parlato spesso. Il consiglio che tutti danno è prendersi un po' di tempo, ed è quello che farò", ha detto la governatrice. Raimondo è stata governatrice del Rhode Island e segretaria al Commercio, Buttigieg ex segretario ai Trasporti e Ryan speaker repubblicano della Camera tra l'ottobre 2015 e il gennaio 2019. Buttigieg e Raimondo compaiono anch'essi nelle liste dei possibili candidati alla presidenza tra due anni.

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