Vance porta in Maine la campagna anti-frode di Trump

Il vicepresidente ha scelto Bangor per il primo evento dedicato esclusivamente alla lotta alle frodi nei programmi pubblici, sostenendo il candidato repubblicano Paul LePage in vista delle elezioni di metà mandato.

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Vance porta in Maine la campagna anti-frode di Trump
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Il vicepresidente JD Vance ha portato in Maine la campagna contro le frodi nei programmi federali, attaccando la governatrice democratica Janet Mills e sostenendo l'ex governatore repubblicano Paul LePage, candidato per un seggio alla Camera dei rappresentanti. L'appuntamento si è svolto giovedì 14 maggio in un hangar dell'aeroporto internazionale di Bangor, davanti a qualche centinaio di persone, e ha rappresentato la prima tappa di Vance espressamente dedicata al tema delle frodi, dopo settimane di interventi a sostegno di candidati repubblicani incentrati sull'economia.

Vance, definito dal presidente Donald Trump "fraud czar" alla guida della task force anti-frode dell'amministrazione, ha dichiarato che il Maine sarebbe "forse il medagliato di bronzo" per le frodi negli Stati Uniti, dietro solo a Minnesota e California. Ha accusato Mills e l'ex presidente Joe Biden dell'aumento dei casi nello Stato, sostenendo che le truffe sono proliferate perché LePage non è più governatore. "Cacciamo via Janet Mills e mandiamo Paul LePage a Washington per aiutarci a combattere i truffatori e proteggervi tutti", ha detto Vance alla folla.

La visita si inserisce in una strategia più ampia dell'amministrazione, che questa settimana ha inviato lettere ai procuratori generali di tutti gli Stati avvertendo che i finanziamenti federali del Medicaid, il programma sanitario per le persone a basso reddito, saranno revocati se gli Stati non collaboreranno con le iniziative federali contro frodi e sprechi. Vance ha spiegato che il governo non anticiperà più i fondi per poi cercare le irregolarità a posteriori, ma renderà i pagamenti condizionati all'impegno degli Stati nel contrasto alle frodi. Ha citato l'uso di filtri e programmi di intelligenza artificiale per individuare le truffe e verificare il diritto a ricevere i benefici.

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Il vicepresidente ha fatto riferimento a un audit federale pubblicato a gennaio, secondo cui il Maine avrebbe effettuato almeno 45,6 milioni di dollari in pagamenti Medicaid impropri per servizi destinati a bambini con diagnosi di autismo. Ha anche menzionato un caso che ha coinvolto il fornitore di servizi sanitari Bright Future Healthier You di Lewiston, finito in un procedimento penale federale per uno schema che avrebbe usato fondi Medicaid per commettere frode fiscale. Secondo quanto riportato dal Bangor Daily News, Rakiya Mohamed, di Auburn, si è dichiarata colpevole di aver presentato una dichiarazione dei redditi falsa e di aver ostacolato l'applicazione delle leggi fiscali federali.

Già a inizio anno l'amministratore dei Centers for Medicare and Medicaid Services, Mehmet Oz, aveva chiesto azioni correttive sulle presunte frodi nei programmi sanitari del Maine, una richiesta che Mills aveva definito un "attacco politico". Finora l'amministrazione ha bloccato 1,3 miliardi di dollari di pagamenti federali Medicaid alla California e 259 milioni al Minnesota.

Mills ha replicato con un comunicato in cui ha respinto le accuse, ricordando il proprio operato. "Come procuratore distrettuale, procuratore generale e governatrice ho sempre contrastato le frodi, spesso lavorando fianco a fianco con il governo federale", ha scritto. Ha aggiunto che la sua amministrazione ha introdotto requisiti di licenza per molti fornitori di servizi Medicaid, in alcuni casi per la prima volta, e che lo Stato ha fornito una risposta dettagliata quando i Centers for Medicare and Medicaid Services hanno chiesto informazioni sulle procedure anti-frode. Mills ha definito le parole di Vance un tentativo di distrarre dai fallimenti dell'amministrazione Trump, dalla "guerra senza fine in Iran" e dall'incapacità di contenere i costi, compresi i prezzi alti della benzina che pesano sulle famiglie e sulle imprese del Maine.

Il contesto economico è centrale per leggere l'iniziativa. La guerra con l'Iran ha spinto l'inflazione al livello più alto degli ultimi tre anni, mentre la Casa Bianca chiede ai contribuenti uno stanziamento senza precedenti di 1.500 miliardi di dollari per il Pentagono. All'inizio della settimana Trump aveva dichiarato che le questioni economiche non lo preoccupavano "nemmeno un po'" mentre prosegue il conflitto in Iran. I democratici hanno descritto la trasferta di Vance come un'operazione politica per spostare l'attenzione dal costo della vita.

Vance ha colto l'occasione anche per tendere un ramoscello d'ulivo alla senatrice repubblicana Susan Collins, una delle voci più critiche dell'amministrazione all'interno del partito, che questa settimana ha votato con i democratici per limitare i poteri di guerra di Trump. A gennaio Trump aveva attaccato Collins e altri senatori repubblicani che si erano opposti a un suo intervento in Venezuela, dicendo che "non dovrebbero più essere eletti". Vance ha scelto un tono diverso. "A volte mi frustra Susan Collins, vorrei quasi che fosse più di parte", ha detto, aggiungendo che proprio la sua indipendenza la rende adatta al Maine, uno Stato indipendente. Collins, assente perché impegnata in votazioni al Senato secondo la sua portavoce, affronta una sfida difficile contro il candidato democratico progressista Graham Platner, in una corsa che potrebbe pesare sugli equilibri del Senato.

Il Secondo distretto congressuale del Maine, che comprende Bangor, è uno dei terreni di scontro più contesi. Lo Stato ha sostenuto i candidati democratici alle presidenziali dal 1992, ma Trump ha vinto in questo distretto nelle ultime tre elezioni, conquistando uno dei quattro voti elettorali del Maine. Il seggio alla Camera, occupato dal democratico Jared Golden dal 2019, è in palio dopo che Golden ha annunciato di non ricandidarsi. LePage è il favorito tra i repubblicani e nel suo intervento prima di Vance ha promesso una nuova stretta contro le frodi nei programmi di assistenza sociale. Vance lo ha definito "il più grande difensore dei vostri soldi e la più grande minaccia ai truffatori mai esistita nel Maine".

Mills non potrà ricandidarsi alla guida dello Stato per il limite dei mandati e si è recentemente ritirata dalle primarie democratiche per il Senato, lasciando di fatto la nomination a Platner. Per la corsa a governatore sono in lizza sette repubblicani, cinque democratici e diversi indipendenti. Vance ha notato la presenza di alcuni candidati alla manifestazione, ma ha rifiutato di appoggiarne uno quando interpellato da un giornalista. Il voto anticipato per le primarie del Maine del 9 giugno è già iniziato.

L'evento ha attirato anche manifestanti. Alcune decine di persone si sono radunate davanti all'aeroporto con cartelli contro Vance e l'amministrazione Trump, uno dei quali raffigurava una grande caricatura della testa del vicepresidente diventata un meme popolare. Nirav Shah, ex direttore del Maine Center for Disease Control and Prevention e candidato a governatore, ha criticato in una mail a sostenitori e media il bilancio che Vance porta nello Stato mentre i costi di beni essenziali come il gasolio da riscaldamento e la benzina aumentano. Il Maine Center for Economic Policy, un gruppo di orientamento progressista, ha definito inaccurate le ricostruzioni dell'amministrazione sui programmi sociali dello Stato, affermando che le frodi vanno sempre indagate e fermate ma che gli abitanti del Maine "meritano fatti, non allarmismi politici" che mettano a rischio la sanità di centinaia di migliaia di persone.

La trasferta in Maine è l'ultima di una serie di visite di Vance in Stati chiave in vista di una possibile candidatura presidenziale nel 2028, dopo le tappe in Iowa, Michigan, North Carolina e Arizona. Il vicepresidente sostiene di concentrarsi solo sul presente, ma il tema delle frodi appare destinato a diventare un asse portante della sua comunicazione politica, una leva con cui i repubblicani cercano di rilanciarsi alle elezioni di metà mandato di novembre mentre il messaggio economico dell'amministrazione resta offuscato dai costi crescenti della guerra in Iran.

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