Usa e Iran vicini alla firma dell'accordo di pace, ma sui dettagli è ancora scontro

Il testo del memorandum è sostanzialmente stato concordato e la firma potrebbe arrivare a Ginevra nel fine settimana. Restano da risolvere dettagli su uranio arricchito, fondi congelati e Stretto di Hormuz, mentre Teheran e Washington si accusano a vicenda di mentire sul contenuto dell'accordo.

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Usa e Iran vicini alla firma dell'accordo di pace, ma sui dettagli è ancora scontro

Stati Uniti e Iran hanno sostanzialmente concordato il testo di un memorandum per estendere il cessate il fuoco e aprire la strada a nuovi negoziati sul programma nucleare iraniano. Lo riferisce Axios, citando un diplomatico di uno dei Paesi mediatori e un funzionario americano. Allo stesso tempo, anche il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha annunciato su X che "è stato raggiunto un testo finale e concordato dell'accordo di pace". L'intesa, mediata da Qatar e Pakistan, dovrebbe essere intitolata "Memorandum di Islamabad", come riconoscimento per il ruolo chiave del Paese asiatico nel processo negoziale.

Il presidente statunitense Donald Trump punta ora a una cerimonia di firma già nel fine settimana. Intanto, 4 aerei C-17 dell'aeronautica americana sono partiti verso l'Europa per preparare un possibile viaggio del vicepresidente JD Vance a Ginevra, dove la firma potrebbe avvenire nei prossimi giorni.

Teheran, però, frena ancora: il Ministero degli Esteri ha fatto sapere che l'Iran "non ha ancora preso una decisione definitiva". Secondo due fonti citate da Axios, il testo sarebbe stato approvato ad alti livelli, ma probabilmente non avrebbe ancora ricevuto il via libera definitivo della Guida Suprema Mojtaba Khamenei. Intanto il premier israeliano Benjamin Netanyahu, secondo una fonte americana citata sempre da Axios, sarebbe stato colto totalmente di sorpresa dall'annuncio di Trump di un accordo imminente e nei giorni scorsi avrebbe contattato alleati vicini alla Casa Bianca per raccogliere maggiori informazioni sul suo contenuto.

Cosa prevede il memorandum?

Secondo Axios, il memorandum prevede di estendere di 60 giorni il cessate il fuoco annunciato a inizio aprile, estendendolo anche al Libano, dove è in corso una guerra tra Israele ed Hebzollah. In questa finestra di tempo si dovranno tenere i negoziati sul futuro del programma nucleare, mentre lo Stretto di Hormuz, di fatto chiuso dall'Iran dall'inizio della guerra, dovrebbe riaprire subito e senza pedaggi, con un ritorno ai volumi di traffico precedenti al conflitto entro 30 giorni. In cambio, gli Stati Uniti si impegnano a revocare il blocco navale imposto ai porti iraniani.

Per quanto riguarda il nucleare, l'Iran dovrebbe nuovamente impegnarsi per iscritto a non acquisire mai un'arma atomica e ad affrontare la questione dell'uranio arricchito attualmente in suo possesso nel corso dei negoziati. Un alto funzionario americano ha spiegato che una delle opzioni sul tavolo è la diluizione dell'uranio altamente arricchito all'interno del Paese, sotto la supervisione degli ispettori delle Nazioni Unite. Ogni passo concreto dipenderà però dall'accordo, più dettagliato, che dovrà essere trovato sul programma nucleare.

Il Memorandum prevede anche che le sanzioni imposte contro l'Iran vengano alleggerite gradualmente: Teheran dovrebbe ricevere anche esenzioni temporanee per vendere petrolio per 60 giorni, con benefici crescenti legati al rispetto degli impegni previsti dal Memorandum. "Non c'è una data fissata per l'allentamento delle sanzioni, sarà tutto legato all'attuazione dell'accordo", ha detto una fonte diplomatica ad Axios.

Il nodo più delicato riguarda però i miliardi di dollari iraniani congelati all'estero. Teheran insiste per ricevere subito alla firma dell'accordo una parte dei fondi in oggetto, mentre Washington vuole sbloccarli a tranche, man mano che l'Iran rispetterà i patti. Secondo Axios, Stati Uniti, Iran e Qatar hanno già discusso un meccanismo che consentirebbe a Teheran di accedere subito a una parte dei fondi congelati in Qatar per acquistare beni umanitari.

Ma il vicepresidente Vance è intervenuto su X per smentire le voci circolate tra i repubblicani: "Gli iraniani non riceveranno alcun contante e nessun fondo sarà sbloccato solo per aver firmato un accordo o partecipato a una riunione". L'Amministrazione Trump vuole, infatti, evitare ogni paragone con l'accordo nucleare dell'era Obama, duramente criticato dai repubblicani a suo tempo anche per il rilascio di miliardi di asset congelati a Teheran.

Guerra Usa-Iran · La svolta diplomatica?
Il Memorandum di Islamabad: l'intesa che può fermare la guerra in Iran
Stati Uniti e Iran hanno concordato il testo di un memorandum che estende il cessate il fuoco di 60 giorni e permetterebbe di riaprire lo Stretto di Hormuz alla navigazione. Trump punta alla firma a Ginevra già nel fine settimana, ma Teheran frena e fa circolare una versione diversa dell'accordo.
Cessate il fuoco
0giorni
e
Riapertura di Hormuz
0giorni
La tregua viene estesa di due mesi e allargata anche al Libano
Tempo previsto per tornare ai volumi di traffico precedenti alla guerra
In questa finestra si negozierà il futuro del programma nucleare iraniano
Esplora la possibile intesa
I termini del Memorandum
Che cosa dà Teheran e che cosa offre Washington
Secondo la versione riportata da Axios, l'intesa si regge su uno scambio di impegni paralleli tra i due Paesi.
L'Iran si impegna a
Riaprire subito lo Stretto di Hormuz, senza pedaggi, chiuso dall'inizio della guerra
Rinunciare per iscritto all'arma atomica, rinnovando l'impegno a non acquisirla mai
Negoziare sull'uranio arricchito in suo possesso: tra le opzioni, la diluizione sotto la supervisione degli ispettori Onu
Gli Stati Uniti si impegnano a
Revocare il blocco navale imposto ai porti iraniani
Alleggerire gradualmente le sanzioni, con benefici crescenti legati al rispetto da parte iraniana dei patti
Concedere esenzioni di 60 giorni per la vendita di petrolio iraniano
Nessuna data fissata per l'allentamento delle sanzioni: ogni passo concreto, spiega una fonte diplomatica, sarà legato all'attuazione concreta dell'accordo.
Il calendario dell'intesa
Dalla firma a Ginevra ai negoziati sul nucleare: le scadenze previste
I giorni si contano a partire dall'entrata in vigore del Memorandum.
Giorno
0
Firma, riapertura di Hormuz e revoca del blocco navale
Trump punta a una cerimonia a Ginevra già nel fine settimana: 4 aerei C-17 sono partiti verso l'Europa per un possibile viaggio del vicepresidente Vance a questo scopo. Lo Stretto riaprirebbe subito e senza pedaggi.
Entro il giorno
30
Il traffico nello Stretto dovrà tornare ai livelli precedenti alla guerra
Da Hormuz transitava circa un quinto del greggio mondiale: il ritorno ai volumi pre-conflitto è la condizione chiave per far tornare alla normalità i mercati energetici mondiali.
Entro il giorno
60
Si chiude la finestra negoziale sul programma nucleare
Nei due mesi di tregua — estesa anche al Libano — si dovrà trovare l'accordo di dettaglio sul futuro del programma nucleare iraniano. Per lo stesso periodo l'Iran riceverà esenzioni temporanee per vendere il proprio petrolio.
L'accordo conteso
La bozza fatta circolare da Teheran racconta un accordo diverso
L'agenzia di Stato iraniana IRNA ha diffuso una versione con termini alquanto distanti da quelli riportati da Axios. Trump l'ha respinta: "Non hanno nulla a che vedere con quelli concordati per iscritto".
Versione Axios — fonti Usa e dei mediatori
Bozza IRNA — media di Stato iraniani
Stretto di Hormuz
Versione Axios
Riapertura immediata e senza pedaggi, con ritorno ai volumi pre-guerra entro 30 giorni
Bozza IRNA
Nessun impegno: resta "una questione regionale" da gestire con un'intesa tra Iran e Oman
Programma missilistico e proxy
Versione Axios
Il Memorandum non li menziona: il negoziato dei 60 giorni riguarda solo il programma nucleare
Bozza IRNA
Missili e sostegno a Hezbollah e Houthi esplicitamente esclusi da ogni futuro negoziato
Fondi iraniani congelati
Versione Axios
Sblocco a tranche, legato al rispetto dei patti. Allo studio un accesso limitato ai fondi in Qatar per beni umanitari
Bozza IRNA
Rilascio immediato di una parte dei fondi subito dopo la firma dell'accordo
Gli ostacoli alla firma
Quattro incognite che pesano ancora sul destino dell'accordo
Tocca ogni voce per leggere i dettagli.
1
Il via libera della Guida Suprema
Teheran: "Nessuna decisione definitiva"
Il testo sarebbe stato approvato ad alti livelli, ma secondo le fonti di Axios mancherebbe ancora il via libera definitivo della Guida Suprema Mojtaba Khamenei. Il Ministero degli Esteri conferma che la decisione finale non è stata presa, anche se il ministro Araghchi assicura che l'accordo "non è mai stato così vicino".
2
I miliardi congelati all'estero
Subito alla firma o a tranche?
È il punto più delicato dell'intesa: Teheran vuole una parte dei fondi sbloccata immediatamente alla firma, Washington intende invece sbloccarli man mano che l'Iran rispetterà i patti. L'Amministrazione Trump vuole evitare ogni paragone con l'accordo dell'era Obama, criticato dai repubblicani anche per il rilascio di fondi congelati iraniani.
"Gli iraniani non riceveranno alcun soldo e nessun fondo sarà sbloccato solo per aver firmato un accordo"JD Vance, vicepresidente Usa
3
La sorpresa di Netanyahu
Israele non era informata dell'accordo
Secondo una fonte americana citata da Axios, il premier israeliano sarebbe stato colto totalmente di sorpresa dall'annuncio di Trump e avrebbe contattato alleati vicini alla Casa Bianca per raccogliere informazioni sul contenuto dell'intesa — che estende la tregua anche al Libano, dove Israele combatte contro Hezbollah.
4
Le tensioni nello Stretto
Droni contro navi indiane e prove di forza
Trump ha definito "totalmente inaccettabile" un attacco con droni iraniani, respinto, contro navi indiane in uscita dallo Stretto. Da Teheran, intanto, i vertici militari rivendicano il controllo dell'area.
"Oggi la nostra potenza è dominante nella regione di Hormuz, nessuna nave può più entrare nel Golfo senza il nostro permesso"Habibollah Sayyari, capo di Stato Maggiore iraniano
Fonti Axios, IRNA, dichiarazioni ufficiali su X e Truth Social. I termini dell'accordo non sono ancora stati pubblicati ufficialmente: la ricostruzione riflette le versioni circolate al 12 giugno 2026.

Le due versioni divergenti e la reazione di Trump

Sul contenuto dell'accordo sono circolate oggi diverse versioni. L'agenzia di Stato iraniana IRNA ha, infatti, diffuso quella che descrive come una bozza dell'accordo, con termini alquanto diversi da quelli riportati da Axios: nella versione iraniana non sarebbe previsto nessun impegno da parte di Teheran sullo sblocco dello Stretto di Hormuz, che resterebbe "una questione regionale" da gestire con un accordo tra Iran e Oman. Inoltre il programma missilistico iraniano sarebbe escluso dai negoziati, così come il supporto iraniano ai proxy regionali (come Hezbollah e gli Houthi) e sarebbe previsto anche il rilascio immediato di una parte dei fondi iraniani attualmente congelati subito dopo la firma.

Trump ha reagito duramente su Truth Social alle indiscrezioni lasciate trapelare dai media statali iraniani: "I termini che l'Iran ha fatto trapelare alle Fake News non hanno NULLA a che vedere con quelli concordati per iscritto", ha detto, prima di accusare l'Iran di essere sleale e di non star negoziando in buona fede. Il presidente ha anche definito "totalmente inaccettabile" quello che descrive come un attacco con droni iraniani, respinto, contro navi indiane in uscita dallo Stretto.

Da Teheran, il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha risposto alle polemiche confermando che l'accordo "non è mai stato così vicino", ed invitando i media a non speculare sui contenuti. Allo stesso tempo l'ammiraglio Habibollah Sayyari, capo di Stato Maggiore dell'esercito iraniano, ha rivendicato il controllo militare iraniano sullo Stretto: "Oggi la nostra potenza è dominante nella regione di Hormuz, nessuna nave può più entrare nel Golfo senza il nostro permesso".

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