Trump vuole che il governo possieda parte delle aziende di AI

Il presidente discute con i dirigenti del settore la possibilità di partecipazioni pubbliche in OpenAI, Anthropic e xAI. L'idea divide repubblicani e democratici a pochi mesi dal voto di midterm.

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Trump vuole che il governo possieda parte delle aziende di AI
White House

Il presidente Donald Trump ha confermato venerdì di essere in trattativa con i dirigenti delle principali aziende di intelligenza artificiale per far entrare il governo federale nel loro capitale. L'intervento, se realizzato, sarebbe tra i più significativi del settore pubblico nell'economia privata nella storia americana moderna.

A rivelare per primo l'esistenza di queste discussioni è stato NOTUS, che già da oltre un anno seguiva i colloqui tra la Casa Bianca e i giganti tecnologici. Trump ha ora confermato pubblicamente i contatti e ha annunciato l'intenzione di invitare "tutti" i rappresentanti delle grandi aziende di IA alla Casa Bianca già la prossima settimana.

Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, è tra i promotori dell'idea: ha discusso con Trump la possibilità che quote delle società di IA, inclusa la sua, vengano cedute volontariamente al governo. L'investimento pubblico genererebbe dividendi da distribuire ai cittadini americani. "Ci sono così tanti soldi in gioco, è un settore enorme", ha detto il presidente. "Ci sono scenari in cui delle quote potrebbero essere date al popolo americano, che diventerebbe di fatto un partner delle aziende".

Come riporta il Financial Times, l'amministrazione Trump ha già acquisito partecipazioni in aziende strategicamente rilevanti come Intel e in startup attive nei settori delle terre rare e del calcolo quantistico, in linea con la politica industriale "America first" del presidente.

Il senatore progressista Bernie Sanders, indipendente del Vermont, ritiene che il piano non vada abbastanza lontano. Ha annunciato un disegno di legge per imporre una tassa una tantum del 50 per cento sulle azioni dei laboratori di IA e usare i proventi per creare un fondo sovrano americano. La misura "garantirebbe che i mille miliardi di dollari creati dall'IA siano usati per migliorare la vita di tutti noi", ha detto Sanders.

Il venture capitalist della Silicon Valley e consigliere di Trump David Sacks ha criticato l'intervento statale: "La nazionalizzazione dell'IA accelererà la fusione tra aziende e governo verso cui stiamo già scivolando", ha scritto venerdì in un post sui social, prima delle dichiarazioni del presidente. "L'America non vincerà la corsa all'IA se batterà la Cina ma finirà con un sistema di credito sociale in stile PCC negli Stati Uniti, e questo è il pericolo quando il governo si coinvolge sempre più nello sviluppo dell'IA assumendo proprietà e controllo diretti".

Anche Alex Karp, amministratore delegato di Palantir, è intervenuto nel dibattito. In un'intervista all'emittente TBPN ha raccontato di aver chiamato i dirigenti delle aziende di IA per avvertirli che "lo slancio è dalla parte di chi vuole nazionalizzarle". "Troppi di noi se la stanno prendendo comoda", ha aggiunto.

Anthropic, tuttavia, non sta discutendo con l'amministrazione la possibilità di cedere capitale al governo, secondo una fonte vicina alla questione sentita da NOTUS.

L'intervento di Trump arriva a cinque mesi dalle elezioni di midterm, in cui l'IA e il suo impatto sull'occupazione saranno temi centrali. I sondaggi mostrano un crescente malcontento degli elettori verso la gestione economica del presidente, e questo rischia di compromettere le possibilità dei repubblicani di mantenere il controllo del Congresso. Gli strateghi repubblicani sono preoccupati anche dal malumore verso l'IA che monta nella stessa base Maga del presidente: diversi parlamentari repubblicani hanno provato a introdurre leggi per limitare il settore, temendo perdite di posti di lavoro e minacce alla sicurezza dei minori, ma hanno incontrato la resistenza della Casa Bianca.

Trump ha riconosciuto venerdì che la proposta di Sanders ha fatto breccia anche tra i suoi elettori, e ha suggerito che un "partenariato" tra cittadini e aziende potrebbe placare l'ostilità crescente degli americani verso la tecnologia. "Renderli partner di questa rivoluzione sarebbe una cosa bellissima", ha detto.

Sul tavolo restano molti dettagli da definire, a partire da quante quote il governo dovrebbe possedere. Due delle principali aziende coinvolte, Anthropic e SpaceX, potrebbero quotarsi in Borsa entro pochi mesi con valutazioni attese di migliaia di miliardi di dollari, mentre OpenAI dovrebbe seguire a ruota. Qualsiasi partecipazione azionaria sarebbe quindi estremamente costosa.

OpenAI aveva già delineato ad aprile una proposta per un fondo di ricchezza pubblica americano che desse ai cittadini "una partecipazione alla crescita economica guidata dall'IA". Secondo una fonte a conoscenza diretta della questione, Altman ha poi parlato della proposta con Sanders ed è stato a Washington questa settimana per incontrare parlamentari e funzionari dell'amministrazione Trump.

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